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Ponte, Salvini non arretra: gli “Amici del Ponte” chiedono date certe

Ponte Stretto Messina

Il progetto del Ponte sullo Stretto resta tra le priorità indicate dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che conferma l’obiettivo di avviare l’opera entro l’anno, subordinatamente al controllo di legittimità della Corte dei conti.

«La più grande opera pubblica mai progettata in Occidente partirà già quest’anno se arriverà il vaglio di legittimità della Corte dei conti. Se sarà avviato quel cantiere, per l’ingegneria italiana e per il Paese l’immagine varrà per i prossimi cinquant’anni», ha dichiarato Salvini.

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Il ministro ha inoltre ridimensionato il peso delle prescrizioni formulate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, che dovranno essere recepite nella progettazione esecutiva. Secondo Salvini si tratta delle procedure previste per infrastrutture di questa portata. Il vicepremier ha anche richiamato il paragone con le Piramidi formulato recentemente da un noto egittologo.

Sul percorso dell’opera interviene però l’associazione “Amici del Ponte”, che sollecita la definizione di un calendario dettagliato. L’organizzazione chiede al ministro di rendere pubblici, mese per mese, gli adempimenti ancora necessari, le amministrazioni competenti e le relative scadenze.

Il presidente Simone Veronese pone l’accento sulla necessità di coniugare certezza dei tempi e verifiche tecniche. «Sismicità, faglie, vento, cavi, materiali, fondazioni e tutela ambientale devono essere verificati con assoluto rigore. Nessuno chiede scorciatoie sulla sicurezza», afferma.

Veronese chiede inoltre indicazioni precise sulla conclusione degli approfondimenti tecnici e amministrativi, sull’avvio delle opere propedeutiche e sull’effettivo ingresso di uomini e mezzi nelle aree di cantiere: «Salvini metta nero su bianco il cronoprogramma e lo renda pubblico».


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