Ospedale di Patti, criticità su liste d’attesa e ristrutturazioni
Il Movimento Cristiano dei Lavoratori di Patti torna a richiamare l’attenzione sulla situazione del presidio ospedaliero “Barone Romeo”, evidenziando criticità già sottoposte alla Direzione generale dell’Asp di Messina lo scorso 16 luglio attraverso una nota firmata dal presidente provinciale Gaetano Lamberto. La comunicazione, inviata dalla Segreteria provinciale, riguardava diversi presidi del territorio, tra cui Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina, ma riservava particolare attenzione alla struttura pattese, segnalata da tempo dal circolo locale del movimento.
Il segretario del circolo MCL di Patti, Placido Salvo, membro dell’esecutivo provinciale ed ex consigliere comunale, descrive un quadro operativo complesso. “Il presidio ospedaliero pattese, pur essendo riconosciuto come Dea di primo livello, non riesce a garantire appieno i servizi previsti da tale classificazione”, afferma. Secondo Salvo, “le liste d’attesa rimangono particolarmente lunghe sia per le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici e, soprattutto, per gli interventi chirurgici programmati”.
La situazione più critica riguarda il blocco operatorio. Salvo ricorda che “due delle quattro sale operatorie sono chiuse da oltre un anno per lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto concludersi nel luglio 2024”. I lavori, aggiunge, “si sono interrotti nel febbraio 2025 senza che siano stati comunicati i motivi dello stop”. Di conseguenza, il presidio opera con una capacità ridotta. “Una sala è riservata esclusivamente alle urgenze, mentre l’altra viene utilizzata a rotazione dai reparti di chirurgia generale, chirurgia vascolare, ostetricia e ortopedia”, spiega.
La sala del secondo piano è utilizzata da oculistica e cardiologia, mentre quella del terzo piano, assegnata alla ginecologia, “rimane chiusa”. Salvo definisce la situazione “insostenibile per un presidio dotato di quattro sale operatorie, che di fatto da febbraio 2024 lavora con una sola sala pienamente disponibile”.
Il rappresentante MCL sollecita un rapido intervento dell’Asp: “È indispensabile procedere immediatamente al completamento e alla consegna delle due sale chiuse. Una volta operative, sarà necessario avviare la ristrutturazione delle altre due”.
Salvo chiede inoltre un potenziamento dei reparti. “Il nuovo primario di ortopedia, insediato a settembre, deve essere supportato con personale medico adeguato per attivare ricoveri ordinari e urgenti”, osserva. “È altrettanto prioritario colmare il vuoto degli anestesisti, senza i quali il presidio non può offrire un servizio completo al territorio”.
Il movimento conclude ribadendo la necessità di riportare il presidio pattese agli standard previsti per un Dea di primo livello, soprattutto per ridurre i tempi di attesa per gli interventi chirurgici ordinari.
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