Incendio a Gioiosa Marea, inchiesta aperta dalla Procura di Patti
Si concentrano sulle attività svolte nel terreno di contrada Catello Stefana le indagini avviate dopo la morte di Salvatore Buzzanca, l’anziano trovato senza vita al termine del vasto incendio sviluppatosi nel pomeriggio nelle campagne di Gioiosa Marea.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, l’uomo potrebbe essere rimasto intrappolato dal rogo mentre cercava di arginare le fiamme originate durante operazioni di pulizia del fondo agricolo. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’incendio sia scaturito dalla combustione delle sterpaglie rimosse dal terreno e che successivamente il fuoco sia sfuggito al controllo, propagandosi rapidamente nell’area circostante.
Al momento dei lavori Buzzanca non era solo. Con lui si trovava un operaio che è riuscito a sottrarsi all’avanzata del fronte di fuoco. L’uomo è stato ascoltato dai militari della stazione di Gioiosa Marea alla presenza del proprio legale. Gli accertamenti sono in corso e non viene esclusa la possibilità che possano emergere ulteriori sviluppi investigativi.
L’incendio ha interessato un’estensione di circa sette ettari, provocando danni a un uliveto e avvicinandosi ad alcune abitazioni situate a circa 300 metri dall’area coinvolta. Per contenere il rogo sono intervenuti Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e volontari della Protezione Civile, impegnati per diverse ore nelle operazioni di spegnimento.
Determinante anche il supporto aereo garantito da due Canadair e da un elicottero antincendio, che hanno effettuato numerosi lanci d’acqua per limitare la propagazione delle fiamme.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Patti, guidata dal procuratore Andrea Apollonio, ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti.
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