Attualità

Avvocato “liquidato” con 20 euro, la protesta dell’Organismo Forense

Avvocati

L’Organismo Congressuale Forense ha espresso preoccupazione e dissenso in merito a una decisione adottata dal Giudice di Pace di Trapani riguardante la liquidazione del compenso professionale riconosciuto a un avvocato del Foro di Caltanissetta. Il provvedimento ha stabilito un importo di 20 euro per l’attività legale prestata nell’assistenza a un cittadino tunisino trattenuto nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Trapani.

Secondo quanto riportato dall’OCF, la somma riconosciuta rappresenterebbe “un importo simbolicamente offensivo” e costituirebbe “un grave vulnus alla dignità della professione forense”. L’organismo evidenzia inoltre il rischio di un progressivo ridimensionamento del ruolo dell’avvocatura nell’ambito dell’amministrazione della giustizia.

CanaleSicilia

Nella nota viene sottolineato che l’attività professionale dell’avvocato non può essere considerata una prestazione meramente formale o burocratica. L’OCF richiama il valore costituzionale della funzione difensiva, ricordando che l’esercizio della professione comporta studio, preparazione, aggiornamento continuo, responsabilità e rispetto degli obblighi deontologici.

L’organismo forense ritiene che liquidazioni di questo tipo possano incidere concretamente sul diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando in particolare i professionisti più giovani e favorendo dinamiche ritenute incompatibili con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso previsti dall’ordinamento.

L’OCF ha quindi invitato le autorità competenti ad adottare criteri di liquidazione coerenti con i parametri normativi vigenti e rispettosi della funzione dell’avvocato, annunciando la prosecuzione delle proprie attività di vigilanza a tutela del decoro professionale e del diritto alla difesa.


👁 Articolo letto 784 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top