Cronaca

Taormina, caccia al pirata della strada dopo il raid tra i giovani

Polizia Generica

Proseguono le indagini sull’episodio verificatosi nella notte tra lunedì e martedì a Taormina, dove un automobilista avrebbe messo in pericolo un gruppo di giovani radunati lungo la Strada Statale 114, nella zona di Spisone, al termine di una serata trascorsa in discoteca.

Gli accertamenti della Polizia di Stato, avviati immediatamente dopo i fatti, si concentrano sull’identificazione del conducente di una station wagon che, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe effettuato una serie di manovre particolarmente rischiose intorno alle 3.30 del mattino. L’episodio sarebbe stato preceduto da un alterco nato all’interno del locale e proseguito successivamente all’esterno, a circa 300 metri di distanza.

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Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il veicolo avrebbe percorso contromano un tratto della carreggiata in direzione Mazzeo, sulla corsia destinata al traffico verso Catania. Successivamente il conducente avrebbe invertito il senso di marcia, dirigendosi ad alta velocità verso un gruppo di persone presenti sul posto. Durante i momenti di concitazione, due giovani sono rimasti feriti: uno ha riportato la frattura di una mano, mentre un altro ha subito un trauma cranico. Entrambi sono stati medicati e successivamente dimessi.

L’attività investigativa è coordinata dagli agenti del Commissariato di Taormina, diretto dal vicequestore Maurizio Lento. Parallelamente, la Polizia locale sta verificando la regolarità delle autorizzazioni della discoteca e gli aspetti legati alla sicurezza nelle aree circostanti.

Sul caso è intervenuto il sindaco Cateno De Luca, che ha invitato eventuali testimoni a fornire elementi utili alle indagini. “Non posso tollerare questo tentato omicidio nel territorio di Taormina”, ha dichiarato, aggiungendo che “se non ci è scappato il morto è stato soltanto per un caso fortuito”.

Anche il Codacons Sicilia ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Messina affinché vengano valutate eventuali responsabilità riconducibili ai reati di tentato omicidio, rissa, omissione di soccorso e violazioni del Codice della Strada.

Nel frattempo, De Luca ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al presidente dell’Anci, chiedendo un confronto urgente sul tema della sicurezza nelle aree della movida. Tra le proposte avanzate figura l’estensione degli obblighi di vigilanza e controllo anche agli spazi esterni ai locali di intrattenimento. “Non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire”, ha affermato.


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