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Ritrovato il corpo senza vita di Vincenzo Oddo a Capo d’Orlando

Ritrovato Vincenzo OddoConclusasi tragicamente la vicenda di Vincenzo Oddo con il ritrovamento del corpo senza vita a Capo d’Orlando.

Il giovane è stato rinvenuto sulla spiaggia nei pressi del cineteatro.

Il ritrovamento è avenuto poco prima delle 16, ma si è dovuto attendere l’ufficializzazione con l’arrivo dei parenti per il riconoscimento.

Di Vincenzo non si avevano più notizie da domenica dopo che era stato visto per l’ultima volta in mare nei pressi dello scoglio di Brolo.

 

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Sicilia – Assenti i vertici ENI all’audizione terza commissione

eniEni. Arancio e Federico: incomprensibile scelta azienda su cambio piano industriale.

“La strategia industriale dell’Eni deve essere realizzata in Sicilia con investimenti che portino alla realizzazione di un’industria ecocompatibile. E’ necessario contemporaneamente bonificare ed investire”. Lo dicono i parlamentari, Giuseppe Arancio (PD) e Pino Federico (Partito dei Siciliani)

“Oggi durante la riunione della commissione Attività Produttive, riunita, per la ‘vertenza Gela’, alla presenza dei rappresentanti dei sindacati territoriali e confederali, di Confindustria e  nonostante la grande assenza dell’Eni – spiegano i parlamentari –    è  stata ribadita la necessità di proseguire la trattativa solo ad ‘impianto aperto’, mantenendo il piano industriale già sottoscritto il 19 luglio dello scorso anno, e per il quale i vertici aziendali, in maniera incomprensibile, hanno proposto la sostituzione. Non siamo contrari alla green economy, – continuano –  ma come investimento aggiuntivo. Il parlamento siciliano sarà chiamato a discutere la risoluzione che nei prossimi giorni sarà votata dalla commissione Attività Produttive. In un momento così drammatico per i lavoratori dell’Eni, dell’indotto  e di tutta la città di Gela, – concludono –  esprimiamo la vicinanza ai lavoratori, accanto dei quali saremo già durante lo sciopero generale del prossimo 29 luglio sottolineando l’impegno a seguire la vertenza fino alla definitiva risoluzione”. 

 


 

Eni, audizione flop all’Ars. I vertici del petrolchimico disertano. M5S: “E’ il risultato di decenni di servilismo della Regione”.

Non c’erano i vertici del petrolchimico Eni di Gela all’audizione convocata per oggi  dalla terza commissione dell’Ars, su richiesta del Movimento 5 Stelle.

L’atteso incontro – cui sono intervenuti deputati, rappresentanti sindacali e l’assessore Vancheri  – doveva chiarire le reali intenzioni del gruppo sugli impianti gelesi, ma, senza l’attore principale, ha perso, ovviamente,  gran parte della sua ragion d’essere.

“E’ questo – afferma il capogruppo M5S  a palazzo dei Normanni, Francesco Cappello – il risultato di decenni di politica servilistica nei confronti dei grossi gruppi imprenditoriali che hanno fatto nell’isola il bello e cattivo tempo, con comportamenti che definire arroganti e prepotenti è solo un eufemismo. Crocetta pretenda chiarezza e inchiodi i petrolieri alle loro responsabilità, ma lo faccia subito. I tempi eterni della politica fanno a pugni con i bisogni della gente che  rischia il posto di lavoro. Non dimentichi al contempo, il presidente, di difendere le esigenze dell’ambiente e di pretendere seri piani di bonifica”.

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Russo – “Lo Sport sta morendo e la Regione sta a guardare”

Trogylos PrioloEnnesimo appello a Crocetta e alla Stancheris da parte del consorzio “Catania al Vertice”

Trogylos Basket Priolo al capolinea «ancora una vittima dell’indifferenza delle istituzioni»

Ventotto anni in serie A1, due scudetti, un’Eurolega, la Coppa campioni del basket, e un grande lavoro a livello giovanile e sociale che ne hanno fatto il simbolo del basket femminile nel Sud Italia: la “Trogylos Priolo”, ha dovuto ammainare bandiera e rinunciare all’iscrizione al massimo campionato. Il rischio era stato paventato dalla stessa società, lo scorso giugno, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, annunciando “con disagio e amarezza” – si legge nella missiva – l’imminente scomparsa della società.

Affonda un altro baluardo dello sport siciliano che è andato a «sbattere contro quel muro creato da chi non ha il minimo interesse a dare il proprio contributo per salvaguardare le nostre società sportive più rappresentative», come denuncia il presidente del Consorzio Catania al Vertice Nello Russo, chiedendosi: «Come possiamo pensare che ciò avvenga, quando l’on. Crocetta dimostra quotidianamente di non avere nessun interesse, mostrandosi come uno dei presidenti della Regione meno sensibili alle problematiche sportive?». Russo non le manda a dire neanche all’assessore regionale al Turismo e allo Sport Michela Stancheris: «Ci siamo stancati di lanciare appelli, basterebbe davvero poco per salvare le società. Naturalmente lavorare per incrementare gli aspetti turistici è importantissimo, ma forse l’assessore Stancheris non sa che fino a poco tempo fa la Sicilia accoglieva migliaia e migliaia di persone che venivano da ogni parte del mondo anche grazie agli eventi sportivi di alto livello organizzati nella nostra terra. Pare che nell’ex tabella H siano previsti un milione e mezzo di euro per lo sport: una cifra ridicola, che non riuscirà a coprire neanche il 10% delle spese utili alla partecipazione ai campionati».

Il caso della Trogylos Priolo è emblematico dello stato di crisi che “Catania al vertice” denuncia ormai da tempo attraverso lettere, manifestazioni, proteste: tutte iniziative di sollecito e richiamo rivolte alle Istituzioni e all’opinione pubblica per individuare soluzioni e mezzi utili a risollevare lo sport in Sicilia, che rappresenta ancora una grande risorsa per il territorio.

Quanto si è verificato con la Trogylos rischia di non essere l’ultimo episodio di una tristissima storia che rischia di portare al collasso tutto lo sport di vertice della Sicilia; ed è per questo che Russo esprime, a nome delle 19 società sportive consorziate, «piena solidarietà all’allenatore Santino Coppa e a chi sta soffrendo per questa nuova incresciosa situazione che ha mandato in fumo anni di sacrifici di chi ha inorgoglito la nostra terra, facendo però a questo punto solo il gioco di quei pochi che di riflesso hanno beneficiato dei successi di Priolo. Abbiamo la consapevolezza che qualcun altro ne farà le spese – conclude Russo – e molto presto sentiremo parlare di un’altra società d’èlite che dovrà dire addio al proprio nome e alla propria storia».

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Brolo – Bandiera a mezz’asta listata di nero per Vincenzo

Irene RicciardelloFugati i dubbi, dopo il ritrovamento, ora rimane la certezza. Quello ritrovato sull’arenile orlandino è il corpo del giovane brolese dato per disperso già domenica pomeriggio. Bandiera, da subito, a mezz’asta al municipio brolese ed altri due giorni di stop al calendario estivo, l’immediata decisione del sindaco Irene Ricciardello.

Irene Ricciardello aveva da subito blocccato alcune manifestazioni che dovevano svolgersi proprio sul lungomare brolese, ora appresa la notizia, ha fatto esporre la bandiera listata di nero, poi ci sarà il lutto cittadino per le estreme esequie ed intanto ancora due giorni di stop alla musica delle manifestazioni estive.

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Oro rosso – Sequestrati 1300 chili di rame per un valore di 10.000 euro

Sequestro rameI due cittadini di nazionalità romena denunciati per ricettazione dalla Sezione di Polizia Stradale di Messina viaggiavano a bordo di un piccolo autocarro in pessime condizioni.

Notato l’evidente nervosismo dei due, i poliziotti hanno proceduto al controllo del mezzo rinvenendo circa 1300 chili di rame in cavi con sezione di 5/6 centimetri.

I cavi erano privi di guaina e con evidenti tranciature.

E’ scattata pertanto la denuncia. Il mezzo su cui viaggiavano i due, in evidente sovraccarico e privo di copertura assicurativa, è stato posto sotto sequestro. Il valore sul mercato del rame rinvenuto è di circa 10.000 euro.

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On Nino Germanà – “I parchi siciliani sono illegittimi, lo dice la Corte”

Nino Germanà“La sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale sui Parchi e Riserve n.98 del 1981, in violazione dell’art. 117 della nostra Carta, da ulteriore conferma di quanto sostengo da tempo”, dichiara il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germaná.

“La mia posizione non è mai stata animata da ragioni settoriali o posizioni ex ante. Bisogna guardare all’interesse di quanti vivono grazie al primario, a partire dai consorzi dei nostri prodotti dop che, sin dall’inizio hanno portato avanti la lotta contro questo becero sistema di imposizione di regole che non tengono conto delle esigenze del territorio. Da vicepresidente della commissione attività produttive dell’Ars e da uomo di buon senso, quale mi reputo, mi rendo conto dell’esigenza di tutelare agricoltori, pastori e il mondo venatorio, che vivono della propria attività e che ogni giorno devono già fare i conti con non poche difficoltà . Abbiamo l’esigenza di proteggere l’ambiente e agire senza lederlo ed è giusto istituire nuovi parchi-se ve ne sono le condizioni e se vantaggiosi per le zone interessate, ovviamente- ma dobbiamo cambiare modo di pensare: area protetta non significa area tabù. È una deviazione tutta nostrana”.

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Gioiosa Marea – Raccolta differenziata porta a porta

Gioiosa Marea - Differenziata raccolta porta a portaE’ stato ribadito che i rifiuti differenziati per tipologia e cioè frazione organica, frazione secco-indifferenziata, plastica, carta, cartone, vetro, legno e ingombranti, provenienti dalle abitazioni civili e dalle attività commerciali, dovranno essere raccolti direttamente presso il domicilio degli utenti. I contenitori, all’interno dei quali è vietato introdurre pile, medicinali scaduti, prodotti pericolosi ed infiammabili, oli animali e vegetali, devono essere depositati all’esterno, nei pressi del domicilio dell’utente e saranno ritirati dagli operatori della società incaricata del servizio di igiene urbana, secondo il seguente calendario:

Indifferenziata nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato,

la plastica martedì e giovedì,

carta e cartone mercoledì,

vetro e alluminio giovedì

ingombranti e legno sabato.

Nei mesi di luglio, agosto e settembre, questi rifiuti dovranno essere esposti dalle ore 23.00 alle ore 6.00 nello stesso giorno stabilito per il ritiro che avverrà a partire dalle ore 6.00; invece dal mese di ottobre al mese di giugno di ogni anno, i rifiuti dovranno essere esposti dalle ore 21.00 alle ore 6.00, sempre nello stesso giorno stabilito per il ritiro che avverrà a partire dalle ore 6.00.

Nel caso di festività nel giorno successivo al primo giorno festivo, il servizio comprenderà anche la raccolta della tipologia del rifiuto prevista per il giorno precedente. Gli utenti che sono residenti nella rimanente parte del territorio, dovranno conferire i rifiuti in modo differenziato, nei cassonetti in prossimità distinti per tipologia. Lo svuotamento dei contenitori avverrà con la stessa frequenza del servizio “porta a porta”.

Per il ritiro degli ingombranti si può chiamare il 3663654791.
Per chiedere informazioni, si può contattare l’ufficio urp allo 0941 363362.

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Sbarchi – Arrestati i cinque responsabili degli oltre 60 omicidi

Sbarco di domenica. Arrestati con l’accusa di omicidio plurimo aggravato 5 cittadini extracomunitari presunti responsabili della morte di decine di persone. Racconti agghiaccianti di chi ce l’ha fatta hanno permesso l’individuazione dei cinque.

Sono cinque i cittadini extracomunitari arrestati ieri dalla Squadra Mobile con l’accusa di omicidio plurimo aggravato.

Sbarchi - I 5 responsabili arrestati

Un palestinese, un arabo saudita, un siriano e due marocchini che le indagini espletate a tempo record dagli investigatori della Squadra Mobile indicano come i presunti assassini di decine di profughi partiti dalle coste africane con i 561 arrivati a Messina domenica a bordo della Torm Lotte.

Trattasi di :

  • AL FALLAH Mhamed Morad, nato a Damasco (Siria) il 5.02.1993, operaio.
  • DAHMAN Youssef, nato a Fes (Marocco) il 18.11.1993.
  • ASBAOUI Abdrzakc, nato a Bnimlal (Marocco) il 26.02.1989.
  • ABUHDDAYED Saddam, nato a Khanyounis (Palestina), il 29.07.1989, commerciante.
  • RAJEB Jamal, nato in Arabia Saudita il 16.03.1982, imbianchino.

Le testimonianze tra chi su quel barcone c’era e ce l’ha fatta concordano sulle modalità con cui decine di profughi sono state ammassate all’interno della stiva del barcone e chiuse dentro.

E’ stata tolta la scala interna e chiusa la porta dall’esterno eliminando così l’unica presa d’aria alla stiva. In pochi minuti il calore è diventato insopportabile e l’aria irrespirabile a causa dei gas di scarico del motore. La disperazione ha spinto quindi i prigionieri a forzare la porta e salire in coperta dove si è consumata la tragedia.

In tanti raccontano dei cinque arrestati, tra cui un imbianchino, un operaio ed un commerciante, che, scegliendo a caso le vittime, già in coperta o emersi dalla stiva, uomini o donne che fossero, hanno ucciso un numero che si aggira intorno alle 60 persone, poi buttate in mare.

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Gioiosa Marea – Il presidente del consiglio Gabriele Buttò in difesa dei funzionari dell’amministrazione

Gioiosa Marea - Lettera del Presidente del Consiglio

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Francesco D’Uva – “Troppi ritardi nello scorrimento delle graduatorie”

Francesco D'Uva“Troppi ritardi nello scorrimento delle graduatorie di ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia. Che il Ministro intervenga subito”

“E’ necessario rivedere il Decreto Ministeriale relativo alle procedure di scorrimento delle graduatorie di ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia. Con questo sistema si rischia il blocco totale”. Il Portavoce del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sollecitare un intervento immediato sull’incresciosa situazione che si crea annualmente all’accesso ai corsi di laurea dell’area medica.

“Per accedere ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia – spiega il deputato – è necessario superare l’apposita prova che è unica e con contenuto identico su tutto il territorio italiano. I posti assegnati, in totale, sono 10.551 e vengono distribuiti in base alla graduatoria nazionale finale. Proprio in questo esistono delle anomalie che comportano uno scorrimento a rilento, se non addirittura nullo, che rischia di bloccare il sistema di assegnazione dei posti per gli studenti”.

Tale distorsione deriva da una “superficialità” strutturale del Decreto Ministeriale 5 febbraio 2014 n.85 e, nello specifico, da quei punti che trattano la possibilità o meno di un candidato di rinunciare e non immatricolarsi nella sede assegnatagli in graduatoria e attendere che si liberi un posto in una sede più gradita.

Si tratta di un eccessivo numero di preferenze esprimibili che sta comportando un pericoloso rallentamento del sistema di assegnazione dei posti ai candidati idonei con percentuali di soggetti assegnati assolutamente sproporzionate al numero di quelli ancora prenotati.

“A peggiorare l’attuale situazione – continua D’Uva – vi sono anche le cosiddette doppie immatricolazioni, determinate dalla compresenza sia nelle graduatorie ministeriali sia in quelle di altre università private di molti studenti, i quali, non essendo tenuti ad alcuna scelta immediata, né a esprimere alcuna rinuncia, bloccano il regolare scorrimento della graduatoria nazionale”.

Ecco perché risulta necessario chiedere al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “quali urgenti iniziative intenda assumere per garantire e assicurare il regolare scorrimento della graduatoria nazionale impedendo, inoltre, che il numero di posti totali da destinare alle immatricolazioni venga ridotto a causa delle possibili inefficienze procedurali sin qui richiamate”.

La risposta all’interrogazione è prevista per giovedì mattina in Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione.

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Arrestato stalker – Minacce di morte all’ex moglie al cospetto della figlia

StalkingIl 20 luglio scorso, nelle prime ore della notte, i Carabinieri della Stazione di Giardini Naxos (me) hanno tratto in arresto per atti persecutori un cittadino da tempo domiciliato nella nota cittadina rivierasca.

La discrezione sui dati identificativi delle parti interessate da questa vicenda appare comprensibile laddove primaria è la necessità di tutelare una moglie e dei figli, vittime oramai da tempo di stalking. La storia è sempre la stessa, ne è piena la cronaca di questi tempi. Proprio per evitare conclusioni tragiche è sempre più alto il livello di attenzione delle Forze dell’ordine e dei Carabinieri che nelle specifico, da tempo stavano monitorando la vicenda. Una relazione matrimoniale forse nata male e finita peggio alla base dell’arresto. Un uomo violento ed incapace di elaborare la separazione. Dopo oltre dieci anni di matrimonio durante i quali la vittima ha subito numerose vessazioni la donna aveva abbandonato il tetto coniugale portando con se la figlia. L’uomo però negli ultimi mesi aveva dimostrato sempre maggiore aggressività ed animosità, spinto probabilmente dal desiderio malato di ricostruire un rapporto oramai logoro e lacerato.

La vittima, già nel dicembre dello scorso anno e poi a maggio di quest’anno, aveva denunciato il marito per atti di violenza subiti, ricostruendo la storia trascorsa insieme a quell’uomo ed i numerosi altri gravi episodi avvenuti nel corso della vita coniugale.

L’epilogo si è avuto nella serata del 19 luglio quando l’uomo ha raggiunto la ex moglie ed al cospetto della figlia l’ha nuovamente offesa e minacciata di morte.

Poche ore più tardi, la vittima, già scossa dal precedente episodio, ha notato la presenza del marito, prima sul tetto di casa e poi nel pianerottolo della propria abitazione. Intimorita la donna ha contattato i Carabinieri i quali erano già a conoscenza della intera vicenda e della gravità del momento per cui prontamente hanno raggiunto l’uomo rinvenendolo presso l’abitazione della madre, ove si era temporaneamente rifugiato. Gli ultimi accertamenti necessari e poi nel corso della notte di sabato l’uomo è stato tratto in arresto. Lunedì mattina l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’arrestato il magistrato ha accolto le ragioni dell’accusa e l’esistenza delle esigenze cautelari tanto da disporne gli arresti domiciliari in attesa della scadenza dei termina a difesa.

Ancora una volta il tempestivo intervento dei Carabinieri e la misura cautelare applicata hanno forse evitato il peggio. Si spera che l’intervento riesca a condurre l’uomo a più sani propositi.

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Gioiosa Marea – Approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2013

Ass. Carmelita Lisciandro

Il consiglio comunale di Gioiosa Marea, nella seduta del 18 luglio scorso, ha approvato, con i voti della maggioranza, il bilancio consuntivo del 2013.

La relazione al bilancio redatta dall’assessore, Carmelita Lisciandro (nella foto), ha evidenziato come, seppur con difficoltà di natura finanziaria e burocratica, il comune sia riuscito a raggiungere risultati positivi che si traducono in avanzo di amministrazione di 66.035,34 euro, in un fondo cassa, al 31 dicembre 2013, di 402.585,69 euro e – circostanza da non sottovalutare – nel rispetto del patto di stabilità. La relazione ha evidenziato come la situazione che si sta vivendo sia la peggiore degli ultimi decenni per la grave crisi economica; è stato un anno difficile anche per le numerose evoluzioni normative, non solo in termini di tagli agli enti locali, ma anche perchè i comuni sono stati trasformati in meri esattori per conto dello Stato. E’ un biennio contrassegnato da una profonda rivoluzione, che si traduce in una progressiva riduzione dei trasferimenti statali e regionali, con una corrispondente e persistente negativa congiuntura economica che investe l’intero territorio italiano; tutto ciò rende particolarmente difficile per i cittadini ottemperare al pagamento dei tributi comunali, problematica che non esclude pertanto anche la comunità locale.

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