Il nostro gruppo FacebookSiamo anche su TwitterIl canale Youtube di CanaleSiciliaSiamo anche su Google Plus

In anteprima i video e servizi di CanaleSicilia

Adesso in trasmissione

Articoli divisi per mese

Fuori tutto al 50% da Brass a Brolo

Seguici su Twitter

Sedute Parlamento ARS

Diretta Streaming Sedute Parlamento Ars

Sicilia – “A Gela acque reflue in mare senza nessun trattamento”

Depuratore - (Immagine esemplificativa)“A Gela acque reflue in mare senza nessun trattamento, Governo irresponsabile: in Finanziaria niente per l’ambiente”

La recentissima risposta dell’assessorato al Territorio ad una interrogazione del presidente della commissione Ambiente dell’Ars svela numerose irregolarità nell’area e pure falle nel sistema di monitoraggio sul petrolchimico, dove la mancanza di personale limita l’attività quasi esclusivamente agli autocontrolli.

Giampiero Trizzino – Direttamente in mare i reflui di parte della città di Gela. La risposta dell’assessorato al Territorio ad una interrogazione del presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino, svela gravissime irregolarità nell’area del petrolchimico.

Le acque reflue provenienti dalla città, che eccedono la portata del depuratore all’interno della raffineria (400mc/h) – secondo quanto scrivono dall’assessorato di via La Malfa – arrivano direttamente a mare, senza nessun trattamento preventivo. Uno sversamento che viene definito “quasi continuo”, ma senza nessuna possibilità di valutazione esatta.

E non finisce qui, nella risposta dell’assessorato sono segnalate numerose altre anomalie, a partire dalla inadeguata vigilanza sulle emissioni in atmosfera della raffineria, limitata quasi esclusivamente agli autocontrolli, a causa della carenza di personale e risorse che caratterizza l’Arpa di Caltanissetta.

“La Sicilia – dice Trizzino – sta morendo soffocata dall’inquinamento, ma nella legge finanziaria l’ambiente è bistrattato: il governo ha stanziato la metà delle risorse previste per legge a favore dell’Arpa, che in questo modo non potrà nemmeno procedere ai controlli ordinari”. 

Giampiero Trizzino“L’Arpa – continua Trizzino – vive una situazione paradossale: a fronte di un organico previsto per legge di 960 unità, gli impiegati effettivi sono appena 326 e a fronte di un capitolo di spesa pari a 20 milioni di euro, il governo, oggi, ne stanzia la metà. In questo modo l’Agenzia per l’ambiente non ha materialmente la capacità di operare. Tutto questo a danno, soprattutto, delle comunità martoriate dall’inquinamento, come Siracusa, Gela e Milazzo che si vedono private del più fondamentale dei diritti: quello alla salute. Solo a titolo di esempio, sui controlli agli impianti di depurazione, a fronte di un programma di 703 interventi, soltanto il 32 per cento sono stati effettuati. Non dimentichiamo che la Sicilia è sotto procedura di infrazione per i controlli sulle acque reflue. C’è da chiedersi come intende Crocetta uscire dall’infrazione, se continua a strozzare l’unico organismo deputato al controllo della qualità delle acque”. 

“Questa situazione drammatica – conclude Trizzino – si riflette su tutti gli altri settori di controllo dell’Arpa, dalla qualità atmosferica, a quella del suolo, alle analisi sugli impianti industriali. Avevo depositato in commissione ambiente gli emendamenti correttivi per sanare la situazione economica, ma sono spariti nel testo depositato in aula. Questo dimostra il senso di responsabilità della politica siciliana verso la tutela dell’ambiente e della salute. Ad ogni modo, ho ripresentato gli emendamenti in aula, staremo a vedere oggi come si determineranno i deputati”.

» Condividi

Furto aggravato due arresti, oggetto del furto restituito al proprietario

Gianluca La RosaVincenzo ManuguerraNel pomeriggio di ieri, a Messina, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato in concorso i messinesi Gianluca LA ROSA, e Vincenzo MANUGUERRA entrambi classe 1992 e già noti alle Forze dell’Ordine.

In particolare, i prevenuti venivano sorpresi dai Carabinieri in via Trento a bordo di un motociclo Aprilia scarabeo, appena asportato mentre si trovava in sosta nella vicina Piazza Cairoli.

Un ulteriore controllo sui due soggetti permetteva di rinvenire nelle adiacenze, in sosta, un ciclomotore Piaggio liberty intestato al MANUGUERRA ma con il contrassegno identificativo relativo a persona diversa ed oggetto di furto denunciato presso la Stazione CC di Messina Gazzi.

Posta sotto sequestro una chiave universale artigianale nella disponibilità del LA ROSA e verosimilmente utilizzata per asportare il mezzo.

Al termine delle formalità di rito, motociclo e contrassegno identificativo sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.

» Condividi

Lavoratori ASU – La nota del sindaco di Ficarra all’Assessorato regionale

Basilio Ridolfo - Sindaco di Ficarradi Maria Cristina Miragliotta – Il sindaco di Ficarra, Basilio Ridolfo, scrive all’Assessorato Regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative manifestando la sua forte preoccupazione per le condizioni in cui versano i lavoratori ASU che, da mesi, non percepiscono il sussidio spettante erogato dall’INPS.

Il sollecito affinchè venga pagato il sussidio, che il sindaco di Ficarra rivolge all’Assessorato, nasce dalla consapevolezza che, in molti casi, si tratta di lavoratori monoreddito con familiari a carico. Ridolfo invita l’Assessorato affinchè assuma le necessarie determinazioni per accelerare le procedure per il pagamento delle somme spettanti ai lavoratori ASU.

 

La nota inviata all’Assessorato Regionale del lavoro

 

Comune di Ficarra

COMUNE DI FICARRA

 

Al Dirigente Generale Dott.ssa Anna Rosa Corsello
Assessorato Regionale del lavoro, dell’impiego,
dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative

PALERMO

 

Oggetto: Problematiche lavoratori ASU – sollecito pagamento sussidio.

 

Gent.ma Dott.ssa Corsello,

nella qualità di Sindaco, ovvero di rappresentante dell’Istituzione più vicina ai bisogni della collettività, desidero manifestarle la forte preoccupazione dei lavoratori utilizzati in Attività Socialmente Utili in forza della ex Circolare 331/99 e del D. Lgs. 280/97, dovuta alla mancata corresponsione del sussidio erogato dall’INPS.

Dopo numerose sollecitazioni, atto, gli Uffici dell’INPS stanno procedendo alla corresponsione del sussidio riferito al solo mese di aprile 2014, rimanendo ancora da corrispondere ben tre mensilità.

Nonostante ciò, ed in assenza di certezze sul proprio futuro occupazionale, questi lavoratori – dimostrando una grande dignità – continuano a prestare la loro attività, assicurando servizi anche essenziali.

Ad oggi, infatti, malgrado l’inserimento nella graduatoria unica regionale di cui alla L. R. 5/2014, uno sbocco occupazionale stabile per questi lavoratori non è stato previsto, restando in una situazione di precarietà ancora più pesante rispetto al bacino dei cosiddetti lavoratori precari titolari di contratto a tempo determinato.

Come risulta dal monitoraggio effettuato dall’Assessorato Regionale al Lavoro, dei circa 5.800 lavoratori ASU Siciliani che da oltre quindici anni prestano la loro attività presso gli enti pubblici o enti no profit della Regione Sicilia, nella Provincia di Messina, i soggetti interessati percettori di sussidio sono quasi 2.000, di cui circa 1.000 utilizzati direttamente da Enti (Comuni, Aziende Sanitarie, Consorzi) e i restanti da Parrocchie, Associazioni e Cooperative.

Pur avendo presente i vincoli della normativa nazionale e regionale vigente ad avviso dello scrivente è, tuttavia, necessario avviare, anche per questa categoria di lavoratori, iniziative legislative che possano permettere agli stessi di superare la condizione di precarietà in cui versano definendo percorsi orientati alla contrattualizzazione definitiva.

Per quanto sopra e nell’esclusivo interesse  dei  lavoratori, proprio  per  far  valere  il principio della  tutela indistinta dei lavoratori, rivolgo formale invito affinché codesto Spett.le Assessorato assuma le necessarie determinazioni per accelerare le procedure per il pagamento del sussidio spettante, rammentando alla SS che, in molti casi, si tratta di lavoratori monoreddito con familiari a carico.

Rimanendo in attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Ficarra, lì 30/7/2014

IL SINDACO
Basilio Ridolfo

» Condividi

Traversata Biagio Scibilia – Si concluderà al lido “Yachting Club Beach” di San Giorgio

Traversata Biagio Scibilia“Traversata Vulcano-Golfo di Patti”

Si concluderà presso il lido “Yachting Club Beach” di San Giorgio di Gioiosa Marea la manifestazione sportiva non agonistica “Traversata Vulcano-Golfo di Patti”, organizzata per domenica 3 agosto, che vede come protagonista ed ideatore Biagio Scibilia.

Lo ha comunicato l’amministrazione comunale di Gioiosa Marea, guidata dal sindaco, Eduardo Spinella, che ha patrocinato l’evento. Scibilia, 26 anni, di Catania, che affronterà la coraggiosa ed entusiasmante sfida di attraversare a nuoto il tratto di mare dell’area tirrenica, è cresciuto sulle rive del Golfo di Patti. Da sempre innamorato del mare e dello sport, ha compreso sin da tenera età che il connubio tra questi due elementi sarebbe stato parte integrante della sua vita. Fin da bambino è stato attratto dal podismo, praticandolo a tutt’oggi a livello agonistico. Nel 2003 si è avvicinato ad una nuova ed affascinante disciplina proprio per le condizioni estreme nelle quali essa si svolge, esaltando al massimo resistenza e capacità psico-fisiche di chi la pratica: il triathlon.

E’ stato proprio durante una gara molto importante ed impegnativa a Lipari che Biagio ha messo in cantiere la sfida delle sfide: attraversare il tratto di mare che separa la prima delle isole dell’Arcipelago Eoliano dall’amata terra, la Sicilia. Partirà all’alba del giorno festivo, alle ore 05.00, dal faro in località Gelso di Vulcano, insieme ad uno staff d’appoggio di 20 persone, tra cui assistenti bagnanti, medico rianimatore, infermiere, fisioterapisti, massaggiatore, mental coach, nutrizionisti, cronometristi ufficiali e uno staff tecnico a bordo di due gommoni e una pilotina, che indicherà la rotta. Sarà inoltre accompagnato da due imbarcazioni della Lega Navale Italiana.

Nuoterà in solitaria con il solo ausilio di una muta tecnica da triathlon e gli occhialini. Durante la traversata, affronterà punti con profondità di oltre 3000 metri e correnti particolarmente insidiose, soprattutto durante le prime due miglia e dopo metà percorso. L’arrivo è previsto tra le 14.00 e le 16.00 presso il lido “Yachting Club Beach” di San Giorgio di Gioiosa Marea, dove si svolgeranno attività di intrattenimento – calcio saponato, decorazione di piatti in ceramica e schiuma party finale. Inoltre ci saranno gonfiabili ad uso gratuito per i bambini nella giornata di sabato 2 Agosto dalle ore 17.00 fino alle ore 22.00.

» Condividi

Diversi episodi tra furti e rapine a Messina, sei arresti

Messina, sei persone, di cui tre minorenni, arrestate in flagranza nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud per diversi episodi di furto.

Giuseppe GiuntaIl contrasto alla criminalità predatoria è sicuramente una delle priorità dei Carabinieri di Messina, i quali stanno intensificando l’azione di controllo del territorio, volta sia alla prevenzione di questo fenomeno sia a garantire una immediata e rapida risposta al verificarsi di furti e rapine. Lo dimostrano i diversi arresti operati in questi giorni, tutti in flagranza di reato.

Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Tremestieri, coadiuvati da una pattuglia della Stazione di Gazzi e da un militare libero dal servizio, effettivo alla confinante Compagnia di Messina Centro, hanno tratto in arresto per tentato furto in abitazione Giuseppe Giunta, classe 1971, messinese, pluripregiudicato ed attualmente sorvegliato speciale, sorpreso a fare il “palo” in favore di due complici che si erano poco prima introdotti in un’abitazione di via Liguria, Rione Provinciale, al fine di svaligiarla approfittando dell’assenza del proprietario. Il soggetto è stato immediatamente bloccato dai Carabinieri, mentre gli altri due malfattori, allertati dal momento di concitazione generatosi all’esterno, sono riusciti a dileguarsi da una finestra sul retro pochi attimi prima che i militari cinturassero l’edificio, senza però fare in tempo ad asportare nulla dall’appartamento. Nel corso del rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e per Giuseppe Giunta sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Alle prime luci di martedì 29 luglio 2014, i Carabinieri della Stazione di Roccalumera, in collaborazione con quelli della Stazione di Alì Terme, hanno invece tratto in arresto, per furto aggravato di un’autovettura fuoristrada, CAPRARIU Benone Marian e STIUCA’ Andrei Costantin Stiucà AndreiMarian Caprariu BenoneConstantin, rispettivamente classe 1995 e 1994, entrambi rumeni, nullafacenti e pregiudicati. Tutto ha avuto inizio ad Alì Terme intorno all’una di notte, quando la vittima del furto, vedendo i due che si allontanavano con l’auto di sua proprietà, ha immediatamente informato telefonicamente il Comandante della Stazione di Roccalumera, fornendogli indicazioni sulla direzione di fuga del mezzo appena rubato. I militari di Roccalumera, senza perdere tempo, hanno subito posto in essere una frenetica ricerca dei due ladri, insieme ai colleghi della Stazione di Alì Terme e ad un’altra pattuglia della Compagnia di Messina Sud, fatta appositamente convergere verso la fascia Ionica. Non ci è voluto molto, per i Carabinieri, ad intercettare i fuggitivi ancora a bordo dell’auto rubata ed a mettersi al loro inseguimento. Il tentativo di risalire il torrente Pagliara, esperito dai due malfattori nell’intento di dileguarsi e di far perdere le proprie tracce, si è rivelato vano. Infatti, le ricerche andate ininterrottamente avanti per tutto l’arco notturno hanno portato al rinvenimento del fuoristrada nel letto del torrente ed al rintraccio, poco distante, dei due rumeni, i quali sono stati bloccati dai militari operanti, dichiarati in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ristretti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Messina Sud in attesa del rito direttissimo, che avrà luogo nella mattinata di oggi 30 luglio 2014.

» Condividi

Edilizia in Sicilia – maxisemplificazione normativa e stop agli eco-mostri

EcomostroIl presidente della commissione Ambiente di Palazzo dei Normanni: “Il testo unico produrrà enormi vantaggi: certezza del diritto, pratiche veloci e un’architettura di qualità”

Edilizia in Sicilia, maxisemplificazione normativa e stop agli eco-mostri col ddl depositato oggi all’Ars. Trizzino: “Sarà legge entro l’anno”

Stop agli eco-mostri, iter autorizzativi più veloci e sportello telematico unico per i titoli edilizi.

Sono alcuni dei tantissimi vantaggi del corposo disegno di legge sull’edilizia che è stato depositato oggi alla commissione Ambiente dell’Ars “e che – dice il presidente della commissione, Giampiero Trizzino – puntiamo a far diventare legge entro la fine dell’anno”.

Il ddl, di 48 articoli, è molto ambizioso e si candida a diventare la pietra miliare del settore in Sicilia, dove l’ultima regolamentazione organica risale ad oltre trent’anni fa.

“Il disegno di legge – afferma Trizzino – alleggerisce le procedure autorizzative, grazie a strumenti come il meccanismo unico per l’edilizia (MUE) o lo sportello telematico per i titoli edilizi, unico per tutta la Sicilia (STARS)”.

“La semplificazione delle procedure – continua Trizzino, oltre a velocizzare notevolmente le pratiche autorizzative, con innegabili benefici per l’economia, dovrebbe inoltre ridurre notevolmente i contenziosi che spesso sono ‘figli’ di errate interpretazioni di norme oscure e ambigue”.

“Lungi dall’essere un semplice ‘recepimento di norme nazionali’ – afferma l’ingegnere Gianfranco Caudullo, che ha collaborato alla stesura del ddl – questo testo pone in essere novità dirompenti in termini di semplificazione e di trasparenza delle norme tecnico-amministrative, relative ai procedimenti edilizi. DIA, super DIA, SCIA, permesso di costruire, attività libera, non saranno più un ginepraio inestricabile di termini e norme, capaci solo di gettare professionisti e cittadini nello sconforto più totale. I 390 comuni della Sicilia, dal più piccolo al più grande, potranno parlare la stessa lingua e usare gli stessi codici, con in più l’obbligo dell’impiego di modalità telematiche di trasmissione”.

» Condividi

“Sulla stessa barca; il mondo del Fumetto incontra i popoli in fuga”

Sulla stessa barcaL’associazione GUS “Gruppo Umana Solidarietà G. Puletti” in collaborazione con l’associazione culturale “Fumettomania Factory” di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), propone l’iniziativa itinerante “Sulla stessa barca; il mondo del Fumetto incontra i popoli in fuga”.

Le attuali e drammatiche vicende di migrazione che coinvolgono molti territori italiani, tra tutti l’isola di Lampedusa, hanno ispirato questa iniziativa che nasce come evento artistico dove fumettisti professionisti e non, hanno realizzato le loro opere basandosi sul tema dell’immigrazione, della solidarietà e dell’accoglienza dei popoli.

Le opere sono state raccolte in un’esposizione collettiva itinerante inaugurata a Barcellona Pozzo di Gotto e successivamente presentate in vari comuni italiani; le tavole originali saranno inoltre messe all’asta ed il ricavato sarà devoluto all’associazione Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, un’organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che dal 1986 lavora al fianco dei bambini ospiti negli istituti di tutto il mondo per combattere l’emergenza abbandono.

Il GUS ha proposto all’associazione “Fumettomania Factory” di programmare una tappa della mostra collettiva a Macerata, in occasione dei festeggiamenti previsti per la manifestazione culturale della “Notte dell’Opera” che si svolgerà il 31 luglio p.v. I supporti delle opere sono stati realizzati dai beneficiari del progetto SPRAR Macerata Accoglie, nell’ambito di un laboratorio organizzato con l’aiuto dell’associazione Les Friches.

» Condividi

Falsi poveri esenti ticket – Sanzioni amministrative e recupero somme

Falsi poveriNon si arresta l’azione a tutela del servizio sanitario nazionale delle Fiamme Gialle di Agrigento. In particolare, i militari del Comando Provinciale, dalla scorsa estate, hanno controllato centinaia di soggetti individuandone oltre 115 che si erano dichiarati esenti dal pagamento del ticket sanitario senza averne diritto.

Per tutti loro sono state emesse le prescritte sanzioni amministrative ed è stato avviato l’iter di recupero delle somme indebitamente percepite. Inoltre, 109 di questi soggetti, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Particolarmente incisive sono state le indagini svolte nell’area dei comuni di Palma di Montechiaro e Licata dove i Finanzieri della locale Tenenza, dopo aver acquisito presso gli uffici dell’Azienda Sanitaria di Agrigento copia delle ricette mediche di tutti gli assistiti, hanno selezionato coloro che avevano beneficiato di prestazioni in esenzione del pagamento del ticket sanitario.

Il meccanismo dell’esenzione, per il periodo preso a base del controllo, si fondava sull’autocertificazione dei redditi dei propri nuclei familiari.

Incrociando, successivamente, i dati acquisiti con quelli presenti nell’Anagrafe Tributaria, sono emerse le posizioni degli assistiti che avevano beneficiato di tale istituto non avendo alcun titolo all’agevolazione.

» Condividi

Aspirante attore ? – Provini per il corto “Chiamate un’ambulanza”

Ciak si giraSi svolgerà giovedì 31 luglio a partire dalle ore 19,00 nei locali dell’Arenella Yachting Club di Palermo (molo Foraneo, Scalo nuovo – Arenella) il casting per “Chiamate un’ ambulanza“, il nuovo cortometraggio del giovane regista palermitano Manfredi Russo.

“Mi ispiro al Neorealismo – dice Russo – nel mio nuovo progetto affronterò alcuni dei temi sociali che più mi stanno a cuore: in particolare il mondo dei ‘soli’ e l’universo della sanità”. Il suo precedente corto, “Cose di questo mondo”, è stato presentato in concorso al David di Donatello 2013.

“Ai provini può presentarsi chiunque – aggiunge Russo – le figure artistiche che cerco sono le più svariate, sia gli attori che le comparse potrebbero nascondersi dietro il sorriso di un ragazzino, o magari nel volto di un anziano”.

Le partecipazioni al cortometraggio saranno a titolo gratuito. “E’ una produzione ‘no-budget’ – conclude Russo – non abbiamo il sostegno di nessuna istituzione, il cortometraggio è autoprodotto: ai partecipanti possiamo garantire alcuni gadget, una bella esperienza e la possibilità di intraprendere una nuova strada”. Le riprese ini‎zieranno a settembre.

» Condividi

“Un calcio ai pregiudizi” – Secondo torneo di calcio a 5

Un calcio ai pregiudizi

L’evento sportivo che prevede la partecipazione di Enti Istituzionali quali, le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), Ordine degli Avvocati e una squadra formata dai Sindaci del Comprensorio di Messina, ha la finalità di promuovere l’integrazione sociale dei minori inseriti nelle Comunità e monitorare all’interno del perscorso educativo/riabilitativo dei ragazzi gli esiti evolutivi ed in particolare di verificare il grado di maturità e rispetto delleregole cui è improntata l’attività di recupero.

Quest’anno parteciperanno al torneo n° 2 squadre formate da minori accolti presso altre Comunità Alloggio della provincia di Catania e Palermo.

Il torneo avrà inizio giorno 1 Agosto alle ore 10:00 con il saluto degli Enti Istituzionali, Centro Giustizia Minorile, Direttori USSM di Messina e Catania, il Sindaco di Patti Mauro Aquino e dei referenti di ogni squadra.

La domenica dalle ore 21:00 la serata sarà allietata dalla spettacolo musicale della Kilimangiaro Band.

Nel corso delle tre serate sarà alllestito un buffet offerto dagli sponsor.

» Condividi

“Ma il mare non vale una cicca?” – La campagna promossa da Marevivo

Max GiustiStop ai mozziconi abbandonati sulle spiagge siciliane grazie a “Ma il mare non vale una cicca?”

Il 2 e 3 agosto torna, su 80 spiagge della Sicilia, la campagna promossa da Marevivo. Testimonial di questa sesta edizione l’attore e conduttore televisivo Max Giusti.

Torna sulle spiagge italiane, per il sesto anno consecutivo, la campagna “MA IL MARE NON VALE UNA CICCA?”: il weekend del 2 e 3 agosto lungo gli oltre 8 mila km di coste italiane saranno in azione oltre mille volontari impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lavabili e quindi riutilizzabili (20 mila in più rispetto allo scorso anno). L’iniziativa permetterà di risparmiare al mare una fila di mozziconi lunga come un ponte tra Roma e Cagliari, che coprirebbe una distanza di circa 500 km.

Come ogni anno, la campagna è promossa dall’associazione Marevivo in collaborazione con JTI (Japan Tobacco International), con il supporto del Sindacato Italiano Balneari, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. Testimonial dell’edizione 2014 Massimiliano “Max” Giusti, attore, comico, conduttore televisivo, doppiatore e imitatore, che ha deciso di sostenere la campagna, condividendo l’impegno di Marevivo a difesa del mare italiano.

Saranno 80 le località della Sicilia coinvolte nell’iniziativa, tra le spiagge e gli stabilimenti balneari di Taormina-Isola Bella, Giardini Naxos, Aci Castello, Catania, Siracusa, Fontane Bianche, Noto, Donnalucata, Marina di Ragusa, Punta Secca, Gela, Marina di Butera, San Leone, Agrigento, Selinunte, Marinella di Selinunte, Tre Fontane, Mazara del Vallo, Marsala, Mondello, Addaura, Trabia, Cefalù, Isola di Salina, Isola di Panarea, Capo d’Orlando e Ginostra.

Partecipano attivamente alla campagna i Comuni di Lipari, Montallegro, Cattolica Eraclea, Siculiana, Realmonte e le Aree Marine Protette Isole Ciclopi, Plemmirio, Isole Egadi, Ustica, Capo Gallo – Isola delle Femmine, Pelagie.

Campagna "Il mare non vale una cicca?"“Un ponte di 500 km composto interamente da cicche che collega Roma e Cagliari. Quando ho provato a focalizzare quest’immagine sono rimasto a bocca aperta – ha dichiarato Max Giusti spiegando la sua adesione alla campagna – Si dice sempre che da piccoli gesti nascono grandi risultati. Mai vero come in questo caso: semplicemente spegnere la propria cicca nel posacenere tascabile piuttosto che abbandonarla sulla sabbia porta anni di vita e benessere al nostro mare”.

L’iniziativa, che ogni anno avvicina e informa migliaia di bagnanti, intende dunque promuovere un gesto semplice, da cui dipende però l’integrità delle nostre spiagge e dei nostri mari: riporre il mozzicone di sigaretta nell’apposito posacenere anziché abbandonarlo sulla spiaggia.

Infatti, se stimiamo un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (dati dell’Istituto Superiore della Sanità), si può ragionevolmente affermare che sono oltre 16 milioni le cicche risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle sei edizioni, per un totale di oltre mezzo milione di posacenere distribuiti.

“Basta con i mozziconi sulla spiaggia e in mare, una volta e per tutte impariamo a considerare la cicca di sigaretta per quella che è effettivamente: un rifiuto e, come tale, va gettato in maniera corretta. Nulla più di una semplice cicca di sigaretta dimostra quanto possiamo fare tutti, ogni giorno e con i gesti più semplici, per migliorare l’ambiente che ci circonda – ha commentato Carmen Di Penta, Direttore Generale di Marevivo – Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di tutti e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ecosistema marino, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste.

“‘Ma il mare non vale una cicca?’ rientra in un più ampio piano di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale che JTI porta avanti da anni in tutti i Paesi in cui opera e in particolare in Italia: siamo uno dei principali player del settore ed è nostro dovere promuovere un comportamento responsabile e rispettoso dell’ambiente da parte dei fumatori. – ha commentato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia – Incoraggiare il corretto smaltimento dei mozziconi è una parte fondamentale delle attività JTI per la salvaguardia dell’ambiente. Ci muoviamo su due livelli: da un lato facendo informazione, dall’altro distribuendo gratuitamente i posaceneri tascabili che dal 2008 a oggi sono stati oltre 4 milioni. Inoltre, a giugno abbiamo lanciato “Like IT”, una nuova campagna di sensibilizzazione attraverso cui, nel corso dell’anno, saranno distribuiti posacenere tascabili in numerose città italiane, in concomitanza con gli eventi culturali supportati da JTI. Un impegno che continua, in tutto il Paese, costante nel tempo.”

Anni d’inquinamento possono essere scontati agli oceani se si evita di disperdere nell’ambiente i rifiuti, anche i più piccoli: un mozzicone di sigaretta, ad esempio, impiega da 1 a 5 anni prima della completa degradazione. Il problema può sembrare contenuto se considerato su scala individuale, ma assume dimensioni importanti a livello aggregato: basti pensare che i mozziconi di sigaretta, al primo posto nella lista dei 10 rifiuti più raccolti nelle strade, costituiscono tra il 30 e il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo (dati del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente – UNEP).

Questi numeri spiegano l’importanza della campagna “Ma il mare non vale una cicca?” e vanno associati ai risultati potenziali dell’iniziativa, che quest’anno coinvolge anche 25 aree marine protette.

Ogni posacenere può contenere fino a un massimo di sei mozziconi, e ipotizzando che venga riempito e svuotato due volte al giorno (ogni fumatore consuma una media di 12 sigarette al giorno – dati Istituto Superiore Sanità), si può calcolare che verranno risparmiati al mare 1.440.000 mozziconi al giorno (120.000 posacenere x 12 mozziconi), 2,8 milioni considerando soltanto i due giorni della campagna.

La campagna in sintesi:

  • oltre 400 le spiagge coinvolte
  • 2 e 3 agosto i giorni della campagna
  • 120.000 i posacenere tascabili distribuiti
  • 1.000 i volontari impegnati nella campagna
  • 2,8 milioni i mozziconi raccolti nei posacenere durante i due giorni della campagna

 

» Condividi

Mettevano fuori uso la video-sorveglianza e tentavano il furto, arrestati

Claudio Viti - Giuseppe De FrancescoNel corso della notte, a Messina, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato in concorso i messinesi Claudio Viti, diciottenne e Giuseppe De Francesco, diciannovenne, entrambi residenti a Camaro San Paolo e già noti alle Forze dell’Ordine.

In particolare, i prevenuti alle ore 01.00 circa sono stati sorpresi, a seguito di richiesta d’intervento su utenza 112, in via Consolare Pompea all’interno del distributore di carburanti “IP”, mentre, travisati con caschi da motociclista, tentavano di entrare negli uffici, dopo aver rotto una telecamera del circuito di sorveglianza.

Vano risultava il tentativo di fuga dei due, prontamente bloccati dai militari operanti nell’adiacente battigia.

Corso perquisizione personale, il Viti veniva trovato in possesso di una modica quantità di marijuana (gr.1,60) e per tale ragione, segnalato anche alla Prefettura per possesso di stupefacenti per uso personale.

I caschi indossati dagli arrestati e la sostanza stupefacente venivano sottoposti a sequestro.

Termine formalità di rito, gli arrestati venivano trattenuti presso le camere di sicurezza, in attesa della celebrazione dell’odierno rito direttissimo.

» Condividi

Pagina 1 di 426123456 ... Ultima »