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Diretta streaming Brolo – Alcune precisazioni per non fare confusione

Consiglio Comunale Brolo

Abbiamo ricevuto diverse richieste di chiarimenti da parte di nostri lettori riguardo il motivo della discutibile qualità del servizio della diretta streaming del consiglio comunale di Brolo del 30/09/2014.

Con dedizione, sacrificio e professionalità ci siamo costruiti un’immagine, ed è nostro diritto e dovere difenderla e mantenerla, pertanto per chi lo ha chiesto e per chi se lo chiede, precisiamolo subito ed in modo inequivocabile: la diretta streaming non è più gestita da CanaleSicilia.

Comprendiamo che essendo le immagini prive di logo era facile fare confusione “addebitandole” a noi, quali fornitori fino a poco tempo fa del servizio.

Non vogliamo entrare nel merito delle scelte della nuova amministrazione brolese (non è compito nostro) e comprendiamo che in tempi di spending review anche poche decine di euro (esattamente 30€) sono importanti. Non stiamo qui ad elencare le differenze del servizio reso, sono troppo evidenti, e non vogliamo tediare i nostri lettori, ma ci tenevamo a specificarlo. Sarà questo il motivo della scelta? Non lo sappiamo, visto che dal 1 settembre, data della nostra offerta, ad oggi, di ufficiale non abbiamo ricevuto nulla.

Ci auguriamo per i cittadini che il servizio attuale iniziato con “piccoli disguidi tecnici fisiologici” abbia un prosieguo migliore.

 

La redazione di CanaleSicilia

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Pirano – “È più insolente approfittarsi della verità, o esagerare con la menzogna?”

Piraino - Gruppo consiliare Semplicemente PirainoAd avviso di chi scrive sono insolenti entrambe. Ed il Presidente del Consiglio Aldo Marino persevera nell’esagerare con le menzogne e approfitta della verità, mistificando fatti che, pace sua, sono documentati e lo inchiodano inesorabilmente.

Caro Presidente, Lei mi conosce bene e sa che non mi perdo in inutili circonlocuzioni e patetici parolai. Sono io il consigliere a cui fa riferimento nella sua nota pubblica e di conseguenze mi sembra doveroso risponderLe.

Dice il vero quando afferma di avere censurato la diretta streaming perché mi sono dilungato nel mio intervento. Non risponde al vero invece, l’affermazione che ho prestato il consenso. Basta visualizzare la registrazione della seduta infatti, per accorgersi che il sottoscritto ha assunto un atteggiamento remissivo a seguito delle ripetute “minacce” di interrompere le riprese video, da Lei proferite con il preciso obiettivo di spezzare sistematicamente il mio intervento e confondere chi seguiva i lavori consiliari.

Omette però di dire nella sua nota, che nella seduta di convocazione del giorno prima, la sua Presidenza ha “permesso” che un assessore si sbizzarrisse in un monologo di circa UN’ORA. Tanto ha permesso, malgrado il regolamento consiliare da lei citato – e che dice di conoscere ed applicare – prevede all’art. 16 che gli interventi ordinari abbiano una durata di 10 minuti; mentre su argomenti di particolare importanza come l’aumento della tassa sui rifiuti (nel modo in cui Lei stesso l’ha qualificato!), il medesimo articolo prevede che il tempo consentito è di 20 minuti ad intervento, e non di 15 – a tutela della democrazia – come afferma nella sua nota pubblica. Pertanto la invito, nuovamente, ad approfondire lo studio del regolamento che dovrebbe applicare. Ed è un’offesa all’intelligenza di ogni singolo consigliere, e peggio ancora dei cittadini pirainesi, la motivazione da Lei addotta di aver consentito quel “comizio” di quasi un’ora sol perché “gradito” dai consiglieri (UNO!) presenti in quel momento in aula. Perché vede Presidente, il suo ruolo, le sue funzioni, i suoi doveri, Le impongono di far rispettare le regole, indipendentemente dal gradimento dei consiglieri. Le regole sono regole, piacciano o non piacciano. Del resto è documentato dalle registrazioni dei Consigli Comunali precedenti, che Lei è solito permettere, senza proferir parola alcuna, allo stesso Assessore di dilungarsi per oltre 30 minuti negli interventi, malgrado le contestazioni dei singoli consiglieri (quindi la storiella del “gradimento” la racconti a qualcun altro!).

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L’Unitalsi di Patti a Lourdes col Treno Bianco

UNITALSIAnche quest’anno l’UNITALSI sotto Sezione di Patti partecipa al Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes.

Un gruppo di 40 pellegrini è partito sabato 27 settembre da Messina con il “treno bianco” dell’Unitalsi, accompagnati dal vicepresidente della sottosezione di patti, Anna Maria Maiorana.

“La nostra associazione nasce da una conversione e da tanta gioia che riversiamo ogni anno al servizio di malati, disabili e anziani oltre che nei pellegrinaggi, anche nei territori in cui vive ed opera, questo è il nostro scopo primario – ha dichiarato la vicepresidente – .

I Pellegrinaggi sono lo sprone ad imparare, che la conoscenza e l’incontro di tante persone, che riscoprono attraverso la nostra testimonianza di vita, l’unica verità che ci fa liberi” ha concluso.

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Sicilia – “Ormai c’è una nuova categoria: gli ARSenteisti”

ARS - Assemblea Regionale SicilianaM5S: Aula deserta, salta ok ddl impignorablità.

“All’aula vuota ci siamo ormai abituati. Quando non ci sono in programma argomenti che interessano al Pd e alla maggioranza è il deserto. A sala d’Ercole è nata una nuova categoria, gli ARSenteisti, ed è intollerabile, se si pensa a tutte le emergenze a cui si dovrebbe quantomeno cercare di dare risposte. Oggi, dopo innumerevoli rinvii è saltato nuovamente, per mancanza del numero legale, l’ok al disegno ddl sull’impignorabilità della prima casa. Certo, è un disegno di legge voto che dovrà passare al vaglio di Camera e Senato, ma se non si comincia… Questo è un ddl che le imprese e i cittadini aspettano con ansia, ma ormai dentro a questo palazzo le urla di dolore della gente non arrivano più. E a dire il vero non sappiamo se siano mai arrivate”.

Sono furenti i deputati del Movimento 5 Stelle dopo l’ennesimo giro a vuoto, o quasi, a sala d’Ercole, dove i deputati presenti erano una trentina al massimo, di cui un terzo quelli del Movimento, i cui banchi, come al solito erano quasi al completo. E a completare il desolante quadretto c’era l’assenza quasi totale del governo.

“Non è tollerabile – dicono i deputati M5S – questo andazzo, specie se rapportato alle pesanti buste paga dei parlamentari. Se non è possibile mettere un argine a tutto ciò, cercheremo quantomeno di renderlo pubblico periodicamente, abbiamo infatti chiesto le presenze di tutto l’anno a sala d’Ercole e  le pubblicheremo sui nostri canali. Scontato il titolo della rubrica: ARSenteisti”.

Dai deputati arriva anche una stoccata alla conduzione dell’Aula di Venturino.

“Volevamo parlare – dicono i deputati –  ex articolo 83 a chiusura dei lavori, come previsto dal regolamento ed alzando la mano per tempo. Ma lui, attento sempre e soltanto ai propri interessi, e dimostrando la totale inadeguatezza al ruolo non ce ne ha dato il tempo. Probabilmente pensava che volessimo protestare e chiedere ugualmente la votazione del ddl. A Venturino diciamo: presidente sappiano contare”.

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Per Brolo – “TARIffe al massimo… ed io, speriamo che me le pago”

Minoranza consiliare BroloIl Consiglio Comunale di ieri 30 settembre 2014 è stato chiamato a dibattere temi particolarmente importanti. Innanzitutto, l’istituzionalizzazione del servizio di segreteria in convenzione con i Comuni di Ficarra e Sinagra.

Inoltre il Consiglio si è pronunciato, con il voto contrario della minoranza, a favore dell’aumento delle tariffe relative alla TARI (TASSA SUI RIFIUTI). Su questo punto si registra infatti un sostanziale raddoppio dell’importo che i nostri cittadini saranno chiamati, da qui a breve, a pagare rispetto a quanto corrisposto per l’identico servizio negli anni scorsi. Ciò è determinato non da una sfavorevole congiuntura astrale, ma dall’incapacità della nuova Amministrazione di economizzare il costo del servizio e soprattutto dalla scelta di non introdurre la raccolta differenziata tramite l’attuazione del piano comunale ARO già approvato dalla regione, che avrebbe determinato un considerevole risparmio ed un conseguente abbattimento delle tariffe.

Su iniziativa della minoranza consiliare si sono inoltre trattati due delicatissimi argomenti, quali la mensa scolastica e il trasporto alunni.

Il gruppo “Per Brolo” ritiene antieconomica la gestione esternalizzata del servizio mensa ed ha chiesto che lo stesso servizio tornasse ad essere gestito con personale interno, anche al fine di garantire una migliore qualità e genuinità dei pasti. La maggioranza ha però respinto la suddetta proposta e, di fatto, tale scelta finirà con l’incidere sul bilancio comunale con un maggiore costo rispetto allo scorso anno di circa € 80.000,00 ed un conseguente aumento del costo a carico dei genitori.

Relativamente infine al trasporto scolastico la minoranza ha innanzitutto rilevato le condizioni disagiate del trasporto degli alunni delle scuole medie ed elementari e ha chiesto all’amministrazione di provvedere urgentemente. Sul trasporto extraurbano ha sollecitato il Sindaco a dare attuazione alla Legge Regionale che fa carico ai comuni di anticipare le somme per il trasporto verso le scuole superiori. Come avviene d’altronde in molti Paesi vicini come Piraino,Torrenova e Sinagra, dove la famiglie non pagano un solo euro. Ma anche questa proposta, così come quelle precedenti, è stata rispedita al mittente.

A questo punto è lecito chiedersi quale politica di sostegno alle famiglie intende adottare questa Amministrazione.

 

Il gruppo di minoranza
“Per Brolo”

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Luigi Costa – 1 ottobre 2009 ci ha lasciati “un Angelo ingegnere”

Luigi CostaIl sole di oggi che si posa su uomini e cose pare lenire appena il dolore del ricordo.

Primo ottobre 2009, 37 morti.

Bambini, donne, anziani, giovani, sei tra uomini e donne che non sono stati più ritrovati, trascinati dal fango, inghiottiti dal mare, chissà.

La tragedia di Giamplieri e di Scaletta Zanclea è impressa come un marchio infuocato sulla pelle di questa provincia bellissima e fragile che ha pagato e sta pagando un dazio pesantissimo su scelte assurde del passato.

Niente potrà rimarginare questa ferita che ancora gronda sangue, niente potrà lenire il dolore, neppure le solite sfilate di tecnici e di politici, neppure lo stucchevole rimpallo di responsabilità, stampato in fotocopia allo scoccare di una tragedia.

Oggi è il momento del lutto, del silenzio, del ricordo e della preghiera.

Tornano alla mente le storie di eroismo e di quotidianità legate a quella notte in cui la natura si scatenò e la montagna rovesciò addosso a gente inerme la sua rabbia.

Oggi il fango è scomparso, ma le case squarciate, le suppellettili immobili, i giocattoli senza bimbi, le foto delle vittime sono i testimoni silenziosi e severi di quella notte di terrore e pianto.

Responsabilità e ricostruzione: tutto da decidere, tutto da fare. Chi chiede giustizia e chi chiede una casa attende ancora, né sa quanto ancora dovrà attendere.

Ma oggi, forse, non è il giorno delle polemiche.

L’importante è non dimenticare e quei volti, quei sorrisi, quei giocattoli, quelle case distrutte, sono lì apposta: per non dimenticare.

Un gioiosano

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Erice – “Consulenti del lavoro al centro delle Riforme”

I consulenti del lavoro ad Erice per il convegno nazionale

Erice - Convegno Nazionale dei Consulenti del LavoroSi è svolto nei giorni 26 e 27 settembre ad Erice il convegno dal titolo “Consulenti del lavoro al centro delle riforme”.

Al convegno che ha visto la partecipazione numerosa dei componenti del consiglio provinciale dei consulenti del lavoro di Messina guidati dal presidente Carlo Maletta, la presenza di Mariano Giunta e del direttivo del sindacato dei consulenti del lavoro “Ancl” di Messina ed i giovani dell’associazione nazionale consulenti del lavoro di Messina.

Durante la due giorni di lavori è stata illustrata l’indagine condotta dalla fondazione studi dei consulenti del lavoro, che evidenzia che In Italia, dove i disoccupati sono 3milioni e 150mila di cui 701mila giovani, sono solo 400mila gli avviamenti tramite apprendistato e vi sono circa 400mila posti disponibili che non si riesce a coprire, fra cui 230mila specialisti in informatica, Tlc ed e-business (nel 2015 ve ne saranno 440mila), 60mila infermieri, 50mila in agricoltura e 35mila posti nei settori manuali, dai commessi agli operai artigiani fino ai contabili. L’indagine mette in luce la complessità delle regole per chi deve avviare i contratti di lavoro e il non adeguato funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego.

Nella giornata del venerdì che si è realizzato un dibattito alla presenza di Maurizio Sacconi presidente della commissione lavoro del Senato della Repubblica, di Cesare Damiano presidente della commissione lavoro della Camera dei Deputati, di Paolo Pennesi segretario generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Rosario De Luca presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Marina Calderone Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

Durante il dibattito <<l’onorevole Cesare Damiano metteva in evidenza come era giusta l’iniziativa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che contesta l’eccessivo rigore che l’Europa chiede nei confronti dell’Italia, ma dichiara anche che bisogna creare una strategia che consenta la programmazione del rientro del debito pubblico, è importante che in Europa si promuova una politica che favorisca la crescita ed i parametri di Maastricht devono essere rivisti. E’ importante creare una politica che protegga il Made in Italy ed la relativa promozione di esso. Bisogna ridare potere di acquisto alle famiglie>>.

L’intervento del << Senatore Maurizio Sacconi ha manifestato l’importanza della riforma della scuola ed in particolare della riforma scuola-lavoro. Lo stato deve incoraggiare lo sviluppo dell’economia attraverso delle regole omogenee, semplici e certe>>.

Rosario De Luca presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenziava << che serve una forte spinta verso le imprese, servono maggiori tutele verso di esse sennò con la crisi economica che giorno dopo giorno è più opprimente le imprese finiranno per chiudere. Serve la sospensione degli studi di settore e la riforma dell’articolo 117 della costituzione riguardo alla competenza legislativa delle Regioni in materia di lavoro e formazione>>.

Marina Calderone Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro soffermandosi sui diversi temi Jobs Act, durc e delle problematiche delle aziende dichiarava <<che il Jobs Act finora si è mosso nella direzione della flessibilità, quanto mai necessaria in un momento di grande incertezza per le aziende, ma certamente non risolutiva dei problemi occupazionali dell’Italia. La riforma del lavoro deve pensare ad un nuovo asseto del mercato del lavoro, partendo dal rinnovamento delle tipologie contrattuali e dei servizi per l’impiego per poi passare alla semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici che soffocano le imprese. Per quanto concerne le agevolazioni dello Stato inerenti la garanzia giovani viene esorato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella persona del suo segretario generale il dott. Pennesi a monitorare con attenzione le attività che saranno svolte dalle Regioni ed in particolar modo le attività che saranno svolte dalla Regione Siciliana, che è quella che rispetto alle altre regioni presenta più anomalie circa l’attuazione del piano garanzia giovani. Per i consulenti del lavoro è importante che si operi una modifica sulle tempistiche del durc interno sia perché gli archivi dell’inps spesso non sono aggiornati sia per consentire alle imprese di provvedere con più tranquillità alla definizione delle problematiche contributive>>.

Nella giornata del sabato 27 sono stati trattati i temi inerenti le problematiche dell’apprendistato, e del contratto a termine e del durc e del piano giovani in Sicilia.

Il convegno Consulenti del lavoro al centro delle Riforme, ha evidenziato che il lavoro non si crea per decreto legge e tanto meno per legge delega. E’ necessario intervenire sulla causa e non sugli effetti della crisi economica e di liquidità che ha colpito le piccole e medie imprese in Italia, servono interventi profondi e radicali che creino nuove condizioni di sviluppo che rifacciano ripartire la produzione e le vendite, con la conseguenza della creazione di nuovi posti di lavoro.

Fausto Ridolfo

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Gioiosa Marea – Una “pazzia” quello che sta succedendo in merito al finanziamento dei lavori del Borgo San Francesco

Rosy Di Nardo - Consigliere Comunale Gioiosa MareaIn merito ai Lavori di “Recupero e sistemazione del BORGO SAN FRANCESCO”, previa richiesta ufficiale di appuntamento, in data 25 settembre 2014 la sottoscritta Consigliere Comunale è stata ricevuta a Palermo dai funzionari dell’Assessorato all’Agricoltura. Erano presenti anche i rappresentanti del Movimento Politico-Culturale Noè.

Il Dirigente ha definito come “pazzia” tutto quello che sta succedendo in merito al finanziamento dei lavori del Borgo San Francesco !!! Lo stesso ha chiarito che già nel 2012 sono state anticipate delle somme che avrebbero dovuto permettere, tra l’altro, l’inizio dei lavori e la successiva conclusione entro il 31/12/2013.

Sono state chieste dalla nostra Amministrazione due proroghe di cui l’ultima non ancora ufficialmente concessa ed al vaglio della Corte dei Conti, in quanto potrebbero configurarsi delle inottemperanze di natura contabile. Lo stesso Dirigente è convinto che prevarrà il buon senso e che una seconda proroga verrà concessa, ma resta il vincolo “peggiore”: improrogabilmente i lavori devono essere collaudati entro dicembre 2014.

Questo significa che il Comune, nel caso in cui i lavori non vengano eseguiti e collaudati entro 3 mesi (?!?), sarà costretto alla restituzione delle somme ricevute più i relativi interessi maturati. Ci si chiede come sia possibile che un’opera già progettata ed in parte finanziata non sia ancora ultimata. E che, peggio ancora, i lavori non siano ancora neppure iniziati !!!

Lo stesso Dirigente asserisce che Comuni limitrofi interessati allo stesso bando hanno addirittura già inaugurato le proprie opere !!! Si tratta di un lavoro che i cittadini avrebbero affrontato a costo zero, che avrebbe dato lavoro e avrebbe portato decoro alla borgata di San Francesco, oltre che sviluppo turistico.

Sarebbero sempre i cittadini a pagare per gli errori e/o le inadempienze della nostra Amministrazione … e questa sarebbe una pesante sconfitta per il popolo Gioiosano, sconfitta per la quale si desidera che eventuali responsabili vengano chiaramente identificati !!! Ci si chiede inoltre che fine abbiano fatto le somme che sono state accreditate nelle nostre casse comunali.

Infine il Dirigente Regionale consiglia di valutare anche l’ipotesi che sia lo stesso Ente a chiedere la revoca del finanziamento, per evitare di pagare ulteriori interessi per i prossimi mesi !!!

In ogni caso Dirigenti e Responsabili dell’Assessorato Regionale hanno espresso la volontà di fare tutto lo sforzo possibile ed immaginabile per sopperire alle inadempienze della nostra Amministrazione. Ringraziamo di cuore a nome di tutta la collettività i Dirigenti che hanno manifestato un concreto e reale interesse nei confronti di Gioiosa Marea.

La sottoscritta, di concerto con il Movimento Noè, intende seguire 24 su 24 ore l’iter e provvederà ad informare i cittadini in merito ai nuovi sviluppi.

Gioiosa Marea, 01.10.2014

Consigliere Comunale
Dott.ssa Di Nardo Maria Rosa

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Nota del Presidente del Consiglio di Piraino – Aldo Marino

Aldo Marino - Presidente del Consiglio Comunale di PirianoIn merito alle dichiarazioni effettuate da alcuni componenti del Consiglio Comunale di Piraino, il Presidente del Consiglio intende ribadire alcuni aspetti riguardanti il funzionamento dell’Organo Consiliare. Concetti già espressi chiaramente più volte in altre precedenti occasioni.

Inizio con il ricordare che il Presidente del Consiglio rappresenta una istituzione pubblica e come tale si esige il dovuto rispetto ed educazione. Stesso rispetto che tale istituzione usa rivolgendosi ai singoli Consiglieri.

Il Presidente del Consiglio, nell’espletare il proprio ruolo, utilizza le norme in materia e lo strumento del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, che, oltre me, tutti i Consiglieri sono tenuti a conoscere e rispettare. Regolamento voluto, votato e più volte modificato ed emendato, nello spazio di pochi mesi, dalla costituita maggioranza d’opposizione, escludendo volutamente una parte politica e violando così un principio fondamentale di Democrazia che tali regole devono essere il più possibile condivise da tutti.

In merito alla questione, il Presidente del Consiglio, ha concesso, invece dei 10 minuti regolamentari, nonostante fosse già una seduta di prosecuzione e le parti coinvolte avessero già discusso ampiamente la questione, e infatti l’argomento doveva solo essere sottoposto a votazione, ben 15 minuti ulteriori, a tutela della democrazia (altro che periodo fascista….).
Nonostante ciò un Consigliere, ammesso a parlare, si è dilungato ben oltre la mezz’ora, mancando di rispetto all’intero Consiglio Comunale.

Il sottoscritto, dopo averlo più volte invitato a concludere l’intervento, si è trovato costretto ad azioni più decise. Con il consenso dello stesso Consigliere si è deciso di sospendere solo la diretta streaming per pochi minuti, al fine di permettere al Civico Consesso di proseguire con i lavori, evitando, come da regolamento, di sospendere la seduta.

Spingendomi in una considerazione politica, ricordo al gruppo consiliare distaccatosi dalla maggioranza che la scelta politica del ruolo di questo Presidente è stata non solo fortemente voluta da loro, ma anche votata. La rinnegazione di tale scelta, spiegazione non può avere se non nel desiderio mal celato di andare ad occupare questo posto, così come più volte precedentemente dimostrato già dal giorno dopo le elezioni.

In ultimo, invito per l’ennesima volta, me stesso e tutti i componenti del Consiglio Comunale, ad usare toni e comportamenti idonei al ruolo istituzionale ricoperto, attenendosi al Regolamento per consentire il buon andamento dei lavori, ricordando che le istituzioni sono rappresentate da persone alle quali va portato rispetto ed educazione.

Spero vivamente che non sia più necessario ritornare ancora a chiarire questi semplici aspetti.

F.to Aldo Marino
Presidente del Consiglio di Piraino

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Controlli dei Carabinieri – Droga e “auto-discoteca”

Car Audio (Immagine esemplificativa)Nei primi giorni della settimana i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, nel corso dell’attività di controllo del territorio costantemente espletata, hanno denunciato in stato di libertà 2 giovani messinesi per disturbo al riposo e alle occupazioni delle persone.

In entrambi i casi, uno appurato in Via Santa Cecilia e l’altro lungo il Viale Giostra, i due ragazzi, durante le ore serali, andavano in giro con vetture dalle quali fuoriusciva un suono dal volume così elevato da far vibrare i vetri delle abitazioni circostanti e causare l’attivazione dei sistemi di allarme delle vetture incrociate lungo il percorso.

Intercettati dalle “gazzelle” del Nucleo Radiomobile, i veicoli venivano fermati, dando così modo ai militari di rilevare come, a dispetto delle piccole dimensioni, i mezzi (una Smart e una Fiat 600) fossero dotati di apparati musicali stereo di notevoli dimensioni e potenza.

In particolare, l’impiantistica (la cui potenza in entrambi i casi è di circa 1000 watt) è stata sequestrata, mentre i conducenti dei veicoli, denunciati in stato di libertà ai sensi dell’art 659 c.p., rischiano una pena fino a tre mesi di arresto o un ammenda fino a 309 euro .

Nelle stesse giornate, questa volta nella zona compresa tra Viale Europa e Villa Dante, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno continuato a svolgere attività di contrasto allo smercio illegale di stupefacenti.

In tale contesto, sono stati segnalati alla Prefettura di Messina due giovani Marijuanamessinesi che, nel corso di controllo mirati, sono stati trovati in possesso di circa 2 gr. di marijuana per uso personale.

La droga è stata sequestrata.

Ancora lungo Viale Europa, infine, è stato denunciato per oltraggio a p.u. un pregiudicato 30/enne di Messina, che, controllato dai Carabinieri mentre conduceva senza aver mai conseguito la patente di guida un’ “APE” Piaggio sprovvista oltretutto di copertura assicurativa, si rivolgeva ai militari con frasi offensive. Il soggetto, a cui è stato sequestrato il mezzo, è stato denunciato anche per guida senza patente e rischia una pena fino a tre anni di reclusione per l’oltraggio, a cui va aggiunta un’ammenda da 2200 a 9000 euro per la guida senza patente e una sanzione da 841 a euro 3.287 per la mancanza di copertura assicurativa.

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Rifiutate le dimissioni, Basilio Ridolfo riconfermato Segretario Provinciale del Partito Democratico Messina

Basilio Ridolfo riconfermato Segretario Provinciale del PD Messina

Servizio di Cristina Miragliotta – Riprese e montaggio del 1 ottobre 2014

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Messina – Cliente insoddisfatto arrestato per stalking

CarabinieriEra rimasto insoddisfatto delle prestazioni del notaio a cui si era rivolto, addebitando a quest’ultimo la causa di una perdita di denaro.

Così un 77enne di Messina ha cominciato ad appostarsi tutti i giorni, per oltre un anno, fuori dall’ufficio del professionista e ad urlare insulti nei suoi confronti e verso altri clienti.

Non lo hanno dissuaso neanche le denunce e i numerosi interventi dei Carabinieri. Il notaio, che aveva inizialmente provato a rispondere pazientemente alle insistenti domande del suo assistito, si era arreso e aveva dovuto ingegnarsi ogni giorno per entrare nel proprio studio senza farsi notare dallo stalker. Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Messina Arcivescovado hanno trovato appostato al solito posto l’anziano e lo hanno fermato proprio mentre cominciava a gridare insulti al passaggio del notaio.

L’uomo è stato così tratto in arresto ed accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, dove resterà a disposizione dell’A.G..

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