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Sedute Parlamento ARS

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Nominati Presidente e Amministratore delegato della Tirrenoambiente

Tirreno AmbienteTracciato il nuovo assetto della società “Tirrenoambiente” per promuovere il rinnovamento.

Avvicendamento ai vertici di Tirrenoambiente. L’assemblea dei soci della società mista (pubblico-privato) che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, nella seduta del 31 ottobre ha nominato l’avv. Antonia De Domenico nuovo presidente e il sig. Lorenzo Piccioni amministratore delegato.

I soci pubblici rappresentati dal Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, che detiene la maggioranza, hanno nominato Carmelo Bisognano e rinnovata la fiducia ai consiglieri Giuseppe Reale e Antonino Lo Nardo, mentre i soci privati hanno riconfermato Franco Smerieri di A2A e Rosario Carlo Noto La Diega di Gesenu . A casa invece il vecchio presidente della società, Antonello Crisafulli, che era stato nominato lo scorso 27 ottobre del 2012.

Giuseppe Antonioli, invece, all’interno della compagine societaria continuerà a rivestire l’incarico di direttore generale.

Il collegio sindacale, invariato fino alla scadenza delmandato prevista per il 2017, rimane composto dal presidente Giuseppe Marzullo, e dai sindaci Antonio Morgante, Stefano Caruso e Antonio Callagionda.

Nominati Presidente e Amministratore delegato della Tirrenoambiente 2014-10-31T17:04:35+00:00 CanaleSicilia

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Messina – Sbarco di 232 migranti, arrestati cinque scafisti

Sono cinque gli scafisti individuati ed arrestati ieri dagli agenti della Squadra Mobile a poche ore dallo sbarco in città di migranti, di varie nazionalità ed etnie, che, dopo essere stati soccorsi in acque internazionali dalla nave mercantile “Ocean Destiny”, hanno raggiunto il molo Colapesce.

Arresto scafisti Messina

L’attività investigativa avviata dalla Squadra Mobile, con acquisizione di testimonianze e riscontri, ha permesso di identificare e sottoporre a fermo di P.G. cinque scafisti: ELKHOUDAIRI Ahmed, Marocchino di 47 anni; DORAI Taher, tunisino di 58 anni; ed i tre sudanesi KINDA Sadam, di 19 anni, MOHAMMED Ibrehim Salah, di 31 anni, KINDA Abu Obaida, di 31 anni, ritenuti responsabili del reato favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I migranti hanno raccontato le fasi che hanno preceduto il viaggio indicando i cinque uomini che hanno condotto lo scafo per tutta la traversata, ciascuno di loro impegnato con compiti ben precisi.

In particolare, l’attività investigativa espletata ha permesso di stabilire che i profughi, dopo aver pagato una somma pro capite di circa 1500,00 dollari o 2000 dinari libici, sono partiti dalla costa di Juliana di Bengasi.

I cinque arrestati, su disposizione del Sostituto Procuratore dr.ssa F. Rende, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale.

Messina – Sbarco di 232 migranti, arrestati cinque scafisti 2014-10-31T15:52:39+00:00 CanaleSicilia

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CNA – Massima attenzione al sostegno delle imprese

Mario FilippelloFilippello (CNA): il nuovo governo metta al centro il sostegno alle imprese ed il credito agevolato.

“Il mondo delle imprese e del lavoro produttivo guarda con attenzione la nascita del nuovo governo regionale, che deve mettere al centro della propria azione il sostengo all’economia e al lavoro vero in Sicilia”. Lo dice Mario Filippello, segretario regionale della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa”.

“Proprio per questo – aggiunge Filippello – le deleghe che interessano lo sviluppo economico e produttivo assumono, oggi più che mai, una importanza strategica per la Sicilia e devono essere assegnate in base alla reale esperienza e competenza”.

“Il lavoro portato avanti dall’assessore Linda Vancheri in questi anni è un equilibrato punto di ripartenza – aggiunge – per la conoscenza dei problemi del mondo produttivo siciliano”.

In particolare dall’assessore alle Attività produttive ci attendiamo grande attenzione al tema dell’accesso al credito e dei fondi di rotazione per l’agevolato, che vanno ricostituiti. Così come ci aspettiamo che la Crias possa essere un reale strumento a servizio di imprese, artigiani e agricoltori – conclude Filippello – e non rientri in una logica di spartizione politica o, peggio, venga usata come merce di scambio per accontentare qualche deluso”.

CNA – Massima attenzione al sostegno delle imprese 2014-10-31T15:01:14+00:00 CanaleSicilia

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Con silenzioso attivismo ecco i volontari della Protezione Civile Brolese

Volontari Protezione Civile - Brolo Ha fatto la loro comparsa, con discrezione, durante la colonia estiva comunale.

Si sono intrattenuti con “Civilino” la loro mascotte grafica, con i ragazzi che la frequentavano, offrendo loro una serie di informazioni sul come comportarsi nelle emergenze. Ora si vedono appena piove, durante le mareggiate o nel momento del “bisogno”, come negli ultimi “fuochi” notturni, a presidiare il paese. Una presenza sempre discreta, caratterizzata anche dagli interventi effettuati per il “verde” pubblico, lungo la via Dante e nelle frazioni, ma anche in occasione della manifestazioni sportive, al campo di calcio, quando gioca la Tiger o nel corso di altri eventi.

Sono il gruppo dei volontari della Protezione Civile Brolese. Continua a leggere

Con silenzioso attivismo ecco i volontari della Protezione Civile Brolese 2014-10-31T14:15:28+00:00 CanaleSicilia

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Da obbligo di dimora ai domiciliari, sorpreso a Messina

Milone Francesco SebastianoLa Polizia esegue ordine di misura cautelare degli arresti domiciliariGli agenti del Commissariato P.S. di Barcellona P.G. hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte d’Appello di Messina, nei confronti di Milone Francesco Sebastiano, pregiudicato trentenne di Barcellona P.G., in atto sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora per il reato di furto in abitazione.

Il provvedimento nasce dalla segnalazione all’A.G. di quel Commissariato di P.S., poiché lo stesso ha violato il divieto di allontanarsi dal territorio del Comune di Barcellona P.G., recandosi a bordo di autovettura nella città di Messina unitamente a due pregiudicati barcellonesi.

I predetti imbattendosi in un posto di controllo effettuato da un equipaggio della Polizia, non si fermavano all’alt intimatogli, dandosi a precipitosa fuga e successivamente raggiunti da altra pattuglia appositamente allertata.

Da obbligo di dimora ai domiciliari, sorpreso a Messina 2014-10-31T13:37:05+00:00 CanaleSicilia

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Arrestato rapinatore a Messina inchiodato dalla videosorveglianza

Berger Cristian MihaiAncora una volta essenziali i sistemi di videosorveglianza nel contrasto alla criminalità. Aveva rapinato ancora una volta farmacie del centro cittadino ed un supermercato.

Ha un viso e un nome, il rapinatore ritenuto responsabile di ben tre rapine perpetrate, nel rione Provinciale, in danno di un supermercato e di due farmacie.

Si tratta di Berger Cristian Mihai, cittadino romeno di 19 anni, individuato ed arrestato dagli agenti delle Volanti, nel corso di specifici servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione di rapine, disposti dal Questore.

In particolare, i poliziotti, transitando in questo viale S. Martino, nei pressi della Villa Dante, hanno notato un giovane, le cui fattezze fisiche corrispondevano perfettamente all’individuo che lo scorso 28 ottobre aveva consumato una rapina in danno di un supermercato nella zona di Provinciale.

Lo stesso, che nella circostanza era stato ripreso dal sistema di videosorveglianza ivi installato, poco dopo aver effettuato un sopralluogo nell’esercizio commerciale unitamente ad un complice, allo stato ignoto, nelle vesti di simulato cliente, aveva consumato la rapina travisato ed armato di pistola, riuscendo a fuggire, nonostante l’invano tentativo da parte di alcuni astanti di bloccarlo.

Il giovane, che a suo carico annovera pregiudizi penali per reati contro il patrimonio, è stato, pertanto, condotto presso gli uffici di Polizia.

I successivi accertamenti svolti, con l’ausilio dei sistemi di video sorveglianza, installati presso gli esercizi commerciali, che hanno registrato le varie fasi degli eventi delittuosi, nonché le varie testimonianze acquisite hanno permesso di accertare le responsabilità del romeno, non solo in relazione alla rapina in danno del supermercato, ma anche di ulteriori due rapine in danno di due farmacie commesse rispettivamente il 20 ed il 24 ottobre scorsi, sempre nel rione Provinciale.

Considerati i gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico, il Berger è stato sottoposto a fermo di P.G. e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa F. Rende, associato presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

Arrestato rapinatore a Messina inchiodato dalla videosorveglianza 2014-10-31T13:22:54+00:00 CanaleSicilia

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Arrestano un 56enne per detenzione illegale di pistola e carabina

Armi sequestrateUn altro importante risultato operativo è stato raggiunto nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Taormina. Gli investigatori in borghese della Aliquota Operativa hanno tratto in arresto Bruno Francesco, 56 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, residente nella frazione di Mazzeo a Taormina.

Dopo approfondita attività i militari hanno atteso che l’uomo tornasse nella sua abitazione ed hanno fatto scattare il blitz. Nell’abitazione è stata rinvenuta una pistola cal. 6.35 ed una carabina munita di cannocchiale. Ancora non è nota la provenienza delle armi detenute in maniera illegale ed anche le ragioni della detenzione.

Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro. Ai Magistrati dunque il 56enne dovrà chiarire molti aspetti. L’uomo è stato condotto presso il carcere di Messina Gazzi a disposizione della Autorità Giudiziaria che nei prossimi giorni lo interrogherà e deciderà del suo prossimo futuro. Il positivo esito dell’operazione è frutto di una costante presenza sul territorio dell’Arma dei Carabinieri nelle sue numerose componenti tese alla prevenzione ed alla repressione dei vari reati.

Arrestano un 56enne per detenzione illegale di pistola e carabina 2014-10-31T12:50:30+00:00 CanaleSicilia

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Sequestro per circa 700mila euro al ragioniere “sbadato”

Sorpresa (Immagine esemplificativa)Assisteva la clientela nell’esercizio della propria professione predisponendo la documentazione necessaria per la compilazione delle dichiarazioni fiscali dei propri assistiti, ma “dimenticava” di dichiarare al Fisco il compenso incassato.

E’ così che il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha scovato un ragioniere palermitano, P.G., di 41 anni e con studio in città, il cui tenore di vita è risultato, sin dai primi accertamenti, non in linea con il reddito dichiarato al Fisco.

Tutto è partito da una mirata attività di analisi e dall’incrocio delle varie banche dati in uso alle Fiamme Gialle dalle quali è emerso che gli importi dichiarati erano davvero troppo esigui per il ragioniere che, per l’anno 2011, aveva addirittura omesso completamente di presentare le prescritte dichiarazioni dei redditi. Pertanto, nel 2013 il professionista è stato sottoposto ad un primo controllo, durante il quale è stato anche accertato che egli si era avvalso delle prestazioni di 2 lavoratori “in nero”.

I risultati di questo primo intervento hanno, quindi, indotto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti fiscali, attivando le indagini sui conti correnti del ragioniere e di sua moglie, dove si riteneva potessero essere stati occultati i proventi dell’attività professionale.

I dubbi dei verificatori si sono rilevati fondati: al professionista è stato tra l’altro contestato di aver versato sui propri conti somme delle quali non è stato in grado di giustificare la provenienza ed è stato quindi chiesto alla Procura della Repubblica di Palermo il sequestro preventivo dei beni nella disponibilità dell’indagato, per un ammontare pari all’imposta complessivamente evasa.

Condividendo le ricostruzioni investigative operate dalle Fiamme Gialle, il G.I.P. del Tribunale di Palermo – in accoglimento della richiesta del P.M. titolare del fascicolo processuale – ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dei beni mobili, immobili, del denaro e dei titoli nella disponibilità dell’indagato per un ammontare di circa 700 mila euro, cui i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, apponendo i sigilli a 2 fabbricati, 5 terreni e 5 veicoli.

Sequestro per circa 700mila euro al ragioniere “sbadato” 2014-10-31T12:08:16+00:00 CanaleSicilia

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1.753 operatori degli Sportelli Multifunzionali… e la graduatoria dov’e’?

On Marco FalconeFalcone e Figuccia (FI) chiedono al Governo notizie sulla pubblicazione della graduatoria per la selezione di 1.753 operatori degli Sportelli Multifunzionali – bando Avviso Garanzia Giovani.

“Il 16 e il 17 Ottobre scorso si sono svolte le prove selettive, in più sedi, per gli operatori che dovranno essere impegnati nelle azioni della Garanzia Giovani, affidate al Ciapi di Priolo, per potere avviare al lavoro 1.750 operatori degli Sportelli Multifunzionali. Ad oggi, nessuna graduatoria di merito è stata resa nota”. Ne danno notizia i Parlamentari Marco Falcone e Vincenzo Figuccia, rispettivamente Presidente e Vice di FI all’Ars.

“Il protrarsi dell’assenza del suddetto personale – spiegano –  sta determinando un gravissimo nocumento al servizio di politiche attive del lavoro, impedendo di fatto l’espletamento del programma “Youth Guarantee”, rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, per il quale la Regione siciliana è in ritardo da oltre cinque mesi e mette a dura prova i ben 1753 lavoratori privi, in molti casi, di qualunque ammortizzatore sociale”.

On. Vincenzo FigucciaFalcone e Figuccia chiedono al Governo della Regione, attraverso un’interrogazione parlamentare, di conoscere: le cause ostative della mancata pubblicazione della suddetta graduatoria; quali iniziative intendano adottare per garantire la ripresa del progetto “Youth Guarantee” nonché la prosecuzione lavorativa degli operatori che da anni, alcuni quasi in età pensionabile, oggi sono realmente preoccupati sul loro futuro occupazionale; quali provvedimenti intendano intraprendere, con l’urgenza dovuta, nei confronti del CIAPI di Priolo per superare le cause ostative ed accelerare l’iter, in considerazione che i 1.753 operatori degli Sportelli Multifunzionali risultano licenziati o sospesi e che da troppi mesi attendono l’avvio al lavoro”.

1.753 operatori degli Sportelli Multifunzionali… e la graduatoria dov’e’? 2014-10-31T10:07:29+00:00 CanaleSicilia

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Sicilia – “I vitalizi sono un istituto indecente”

Salvatore CuffaroAbolizione vitalizi, M5S: “Ci avevamo visto giusto, dal Caso Cuffaro una spinta per cambiare la legge”

“I vitalizi sono un istituto indecente. Il MoVimento 5 Stelle da sempre chiede la loro abolizione. Il vitalizio a persone condannate è ancora più assurdo, lo conferma il parere dell’Avvocatura dello Stato sul caso Cuffaro”.

Lo dicono i deputati all’Ars e quelli della Commissione Affari Costituzionali della Camera.

“Ci avevamo visto giusto – dice Giancarlo Cancelleri, in rappresentanza del gruppo parlamentare a palazzo dei Normanni. Il pronunciamento dell’Avvocatura è il sigillo di qualità sulle nostre argomentazioni e mette definitivamente all’angolo le tesi di coloro che volevano smontarle”.

“Il parere sul caso Cuffaro dimostra che la battaglia dei portavoce regionali in Sicilia e nazionali del M5S era quanto mai corretta – spiega il deputato palermitano Riccardo Nuti – Noi continueremo a dare battaglia per estendere la revoca del vitalizio anche a persone condannate per reati non solo contro la Pubblica amministrazione”.

Sul tema il M5S si sta muovendo su due fronti. Da un lato la proposta di legge alla Camera a prima firma Nuti, ferma da maggio. Dall’altro le proposte in ufficio di Presidenza sia al Senato che alla Camera per inserire nei regolamenti parlamentari la revoca dei vitalizi.

“Continuiamo battaglia – proseguono i deputati M5S nazionali – per impedire in tutta Italia l’erogazione dei vitalizi a coloro che hanno subito condanne ma non interdizioni dai pubblici uffici. E’ una battaglia di civiltà nel rispetto di tutti i cittadini onesti”.

Sicilia – “I vitalizi sono un istituto indecente” 2014-10-31T09:57:11+00:00 CanaleSicilia

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Precari enti locali “Salvare quest’importante risorsa delle Amministrazioni Locali”

Pietro AlongiPrecari Enti Locali / Alongi (Ncd) chiede task force Stato – Regione per “salvare quest’importante risorsa delle Amministrazioni Locali”

L’On. Piero Alongi, Parlamentare regionale del Ncd all’Ars, raccogliendo l’invito del Segretario Generale della Uil Claudio Barone, chiede al Governatore Crocetta di costituire una task force Stato- Regione per mettere a punto un programma per evitare che i lavoratori precari ex LSU ed ASU degli Enti Locali perdano il lavoro a partire dal prossimo 31 dicembre.

“Bisogna, a tutti i costi – ha ribadito Alongi –  scongiurare che questi lavoratori, importante risorsa delle Amministrazioni Locali, che da anni svolgono servizi essenziali nei comuni, rimangano senza occupazione.

Occorre quindi che  il Governo Renzi, così come ha fatto per la Calabria, avvii insieme alla Regione un processo di stabilizzazione che approdi a una soluzione definitiva all’emergenza precariato”.

Precari enti locali “Salvare quest’importante risorsa delle Amministrazioni Locali” 2014-10-31T09:52:19+00:00 CanaleSicilia

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Sfiducia Crocetta – “Ha vinto la politica dell’interesse”

Rosario CrocettaDeputati Movimento 5 Stelle

Il ‘no’ alla mozione di sfiducia a Crocetta per i deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars è un’occasione persa per la Sicilia, che ora dovrà fare i conti con un governicchio senza maggioranza.

“Interessi della politica? Macché solo politica dell’Interesse. Qui sono attaccati alla poltrona col Bostik”

“Ha vinto la politica dell’interesse, hanno perso gli interessi della politica, Qui nessuno vuole andare a casa. Sono attaccati allo scranno col Bostik”. Il Movimento 5 Stelle all’Ars commenta così il ‘no’ alla mozione di sfiducia a Crocetta, “che ha visto prevalere gli interessi personali dei deputati”.  “Pensare che i parlamentari  decidessero autonomamente di tornare a casa era arduo, ma speravamo, almeno fino a qualche giorno fa, in un rigurgito di coerenza da parte di chi per mesi non ha perso occasione per sparare a palle incatenate sul governo. Non è successo, ne prendiamo atto. Speriamo soltanto che ne prendano atto anche i Siciliani e che se ne ricordino dentro le cabine elettorali”. Continua a leggere

Sfiducia Crocetta – “Ha vinto la politica dell’interesse” 2014-10-31T09:26:25+00:00 CanaleSicilia

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