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Sicilia – CISL: “Serve un governo per l’emergenza economia”

CISL Marcia lavoro produttivoCISL: “Serve un governo per l’emergenza economia” e lunedì parte la macchina della mobilitazione CISL.

Bernava: sono le mancate risposte alla crisi in cui l’Isola affonda che, dal 2009, segnano il fallimento dei governi regionali: “di Crocetta come Lombardo”. La protesta muoverà da Messina, coinvolgerà quindi tutte le principali città siciliane.

“Ora e dopo qualsiasi crisi, ora e dopo qualsiasi elezione, la Sicilia ha bisogno di un governo per l’economia”. A dirlo è Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, all’indomani del via alla mobilitazione deciso a Messina dallo stato maggiore del sindacato regionale. “È sulle mancate risposte alla crisi, che è economica ma anche sociale e del lavoro e amministrativa, che ha fallito il governo Lombardo, sono le mancate risposte alla crisi che segnano il fallimento del governo Crocetta”, afferma Bernava per il quale “questa storia si trascina in totale continuità, dal 2009”. E su twitter, il segretario scrive: “Governo #Crocetta è vera impostura. Danni sociali-amministrativi irreparabili. Ora e dopo elezioni, urge governo per emergenza economia”. Poi ancora: “Governanti e rais politicanti, litigate, dividetevi, ricompattatevi pure. Ma fatelo su soluzioni e scelte per emergenze economia-sociali #Pudore”.

Lunedì, intanto, si metterà in moto la macchina regionale della mobilitazione Cisl. Con l’intento, scrive il sindacato, di “scuotere dal torpore governo e politica”. È infatti “insopportabile, insostenibile, indifendibile lo spettacolo offerto, di guerre di potere e patti di gestione mentre la Sicilia affonda nelle emergenze dimenticate”.

Lunedì sarà la Cisl di Messina, presenti Bernava e il numero uno della Cisl peloritana, Tonino Genovese, a decidere le modalità della mobilitazione. A riunirsi saranno vertici provinciali, delle federazioni, delegati aziendali e rappresentanti zonali. Stabiliranno dove e come dare corpo, entro qualche giorno, alla protesta. Ma Messina darà la stura a una mobilitazione che, la prossima settimana, coinvolgerà tutte le province e le principali città dell’Isola. “Con manifestazioni – informa la Cisl – assemblee aperte, appelli, iniziative allargate al mondo delle imprese e delle professioni, al sociale, alla cultura. E inviteremo anche – precisa il sindacato – i vescovi, i parlamentari nazionali, i sindaci e tutti i rappresentanti degli enti locali disponibili a imprimere una svolta a quest’andazzo”. (ug)
 

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Sicilia – Raggiunto accordo con il Demanio per affidamento sede Missione Speranza e Carità

Regione SiciliaAssessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro

A seguito del Tavolo tecnico, istituito e tenutosi qualche giorno fa, l’Assessore regionale alla Famiglia Giuseppe Bruno ha incontrato oggi i dirigenti della Direzione Regionale del Demanio, e nel corso dell’incontro è stata confermata la disponibilità dell’Agenzia a trasferire al Comune di Palermo i locali di via Decollati, in cui opera la Missione Speranza e Carità, per un corrispettivo simbolico di 200 euro annui, con la conseguente assegnazione, da parte di quest’ultimo, dei locali alla Missione.

Particolare soddisfazione viene espressa dall’Assessore Bruno. “Stiamo dando finalmente certezza alla Missione affinché Biagio Conte possa continuare, col sostegno delle istituzioni e dei palermitani, ad operare per il bene della città”.

Assessore regionale alla Famiglia
Giuseppe Bruno

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Gioiosa Marea – Programmazione interventi: la risposta del sindaco

Prot. n 12578 del 19.09.2014
Risposta a nota prot. n. 12393 a firma del gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Gioiosa”

 

 

Al dr. Maurizio ADAMO n. q. di Capo gruppo del
Gruppo consiliare di minoranza
“Uniti per Gioiosa”
Via Umberto I, n. 238/B
GIOIOSA MAREA (ME)

 

 

In riscontro al comunicato del 17/09/2014 assunto al prot. n. 12393 e condividendo la motivazione esposta di programmare interventi al fine di prevenire gli effetti degli eventi atmosferici che certamente si intensificheranno durante la stagione autunnale e invernale, si fa presente che l’attività di manutenzione e pulizia di cunette, caditoie e pozzetti di raccolta è già iniziata nei primi giorni di settembre a partire dai pozzetti collocati lungo la via Umberto I, piazza Matrice; interventi di pulizia hanno già riguardato le grate poste in via Lombardia, via Umberto I, via Francia, via G. Natoli Gatto in prossimità della Chiesa Buon Pastore e in parte della Circonvallazione.

Questa attività proseguirà nei prossimi giorni, secondo la programmazione dell’ufficio Tecnico.

A breve, inoltre, saranno effettuati interventi di pulizia e mitigazione del rischio idrogeologico lungo i torrenti della frazione San Giorgio, al pari di quelli effettuati lo scorso anno ad esempio lungo il Torrente Zappardino. Interventi di prevenzione sul territorio che confermano l’attenzione dell’Amministrazione verso tematiche così importanti.

 

Gioiosa Marea li 19.09.2014

 

Il Sindaco
F.to dr. Eduardo SPINELLA

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Gli auguri ed i progetti dei dirigenti scolastici di Brolo e Gioiosa Marea

Un chiaro esempio di sinergia professionale

Servizio di Cristina Miragliotta – Riprese e montaggio del 19 settembre 2014

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Messina – Incontro di calcio “A.C.R. Messina – Matera”

Stadio San Filippo - Messina L’incontro si disputerà a porte aperte.

Giorno 20 settembre 2014, con inizio alle ore 16.00 – presso lo stadio comunale “San Filippo” di Messina – avrà luogo l’incontro di calcio, valevole per il Campionato Nazionale Lega Pro Girone “C” “A.C.R. Messina – Matera”.

L’impianto sportivo “San Filippo” è stato sottoposto, stamani, a verifica strutturale ad opera della Commissione Provinciale di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli, che ne ha riconosciuto l’agibilità per le prossime tre gare, pertanto l’incontro sopraindicato si disputerà con la presenza di pubblico.

Contestualmente, in questura si è riunito il G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza), nel corso della cui riunione è stato stabilito che l’apertura dei tornelli della struttura sportiva, che ospita l’evento, avverrà due ore prima dell’inizio della gara (ore 14.00), al fine di consentire un afflusso più agevole ai tifosi.

Si invitano, pertanto, i supporters a raggiungere lo stadio con congruo anticipo, rispetto all’orario di inizio della manifestazione sportiva, al fine di evitare resse e disagi.

Questura di Messina

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Cgil Patti – Stefano Maio chiede un incontro con il sindaco

CGILSulla vicenda della paventata chiusura del panificio “La Coccinella” di Patti, interviene il segretario Cgil Patti (Stefano Maio) il quale, già nei giorni scorsi, ha chiesto un incontro al Sindaco di Patti, al fine di individuare una soluzione per evitare l’attuazione dell’ordinanza dirigenziale che metterebbe a rischio il lavoro di 12 dipendenti.

A giudizio della Cgil, è necessario mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati affinchè si trovi una giusta mediazione per evitare la cessazione di una attività produttiva dove attualmente trovano garanzie occupazionali 12 famiglie.

D’altronde, il fragile sistema economico pattese interessato da troppi anni da una crisi economica drammatica, non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro. Per questo la Cgil considera necessario promuovere ogni azione utile per fronteggiare l’emergenza in atto, e individuare scelte adeguate per superarle, dando così risposte concrete al PROBLEMA LAVORO che investe intere centinaia di famiglie che si trovano a vivere in situazioni particolarmente difficili.

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Sanità – Solidarietà ai dipendenti del CTA, abbandonati dall’ASP non sono messi in grado di lavorare bene

Alessio VillarosaRoma, 18 settembre 2014 – “Preoccupante la situazione del CTA (Comunità Terapeutica Assistita) di Terme Vigliatore che si presenta in un completo stato di abbandono. Arredamenti fatiscenti, stanze  senza armadi e senza serrande  alle  finestre, sembra abbandonata da anni dall’ASP, anche a causa dell’assenza di una pur minima manutenzione”.

Questa è la conclusione del deputato Alessio Villarosa  del  MoVimento5Stelle, che nei giorni scorsi ha visitato le strutture di Terme Vigliatore. Abbandonato  si sente anche il  personale, che opera in tale struttura, che ogni giorno fa il possibile per garantire al meglio il prezioso servizio svolto e  che da tempo effettua segnalazioni puntualmente ignorate dall’ASP. La struttura da 20 posti, che ospita pazienti con gravi disturbi psichici, è stata negli anni completamente svuotata di tutti i confort, che strutture di questo tipo dovrebbero garantire per il reintegro del paziente in società.

Considerazioni  diverse, invece, sono  quelle  emerse a seguito della visita alla STAR (Struttura Abitativa  Riabilitativa) di Terme  Vigliatore, Villa Turchese. “E’  una gradevole  villetta  che  ospita  poche  persone.

Condizioni ottimali, con pasti preparati all’interno della  struttura dagli operatori della cooperativa. Soprattutto dopo l’ultima disposizione che di fatto ha eliminato il servizio notturno, gli infermieri dell’ASP possono permettersi di andare solo un  paio di volte al giorno per la somministrazione della terapia agli ospiti e restare reperibili  per qualunque  evenienza” prosegue il deputato barcellonese.

Riguardo  queste tipologie di strutture esiste  un  recente  provvedimento, della direzione  dell’ASP, che oltre ad eliminare il servizio notturno svolto dagli infermieri ASP aumenta lo stanziamento mensile di 5.000 euro per sei STAR, facendo arrivare a 24.000€ mensili il canone che l’ASP paga alle cooperative che gestiscono il servizio.

E’ molto amaro constatare come la politica sanitaria lasci lentamente marcire le strutture pubbliche e dedichi tutte le sue energie al privato, perseguendo sempre la filosofia delle esternalizzazioni.

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Comune di Catania – 20 indagati per falso ideologico nei bilanci

Catania“Avvisi di garanzia” per falso ideologico nei bilanci del Comune di Catania degli anni 2009, 2010 e 2011: 20 indagati.

A conclusione di specifiche indagini delegate dalla Procura della Repubblica etnea ai finanzieri del Comando Provinciale di Catania, sono stati notificati a 20 amministratori e dirigenti pro tempore del Comune di Catania gli “Avvisi all’indagato della conclusione delle indagini preliminari” – in ordine al reato di falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici – emessi dal Procuratore Aggiunto, Dott. Michelangelo PATANE’, e dal Sost. Procuratore, Dott.ssa Alessia MINICO’.

In particolare, a tutti gli indagati viene contestato di aver concorso, a vario titolo, a dissimulare la reale situazione economico-finanziaria del Comune di Catania alterando talune poste dei bilanci degli anni 2009, 2010 e 2011, allo scopo di evitare la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario dell’Ente locale e lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Interessati dall’avviso di garanzia sia il Sindaco di Catania pro tempore STANCANELLI Raffaele che gli Assessori al Bilancio pro tempore, BONACCORSI Roberto e RIVA Gaetano e il responsabile pro tempore della Direzione Ragioneria Generale del Comune, SANTONOCITO Giorgio.

Gli altri indagati hanno tutti svolto, in quegli anni, le funzioni di dirigenti del Comune etneo; si tratta, in particolare, di:

  • BELFIORE Pietro (Direttore pro tempore della “Direzione Sviluppo Attività Produttive e Turistiche Partecipate”);
  • LIPERA Biagio (Direttore pro tempore della “Direzione Sviluppo Attività Produttive e Partecipate”);
  • PETINO Marco (Direttore pro tempore della “Direzione Patrimonio, Espropriazione, Provveditorato ed Economato”);
  • PALMERI Orazio (Direttore pro tempore della “Direzione Patrimonio, Provveditorato ed Economato”);
  • FERLITO Valerio (Direttore pro tempore della “Direzione Risorse Umane ed Organizzazione – Controllo di Gestione”);
  • LI DESTRI Annamaria (Direttore pro tempore della “Direzione Ecologia ed Ambiente”);
  • MANGANI Alessandro (Direttore pro tempore della “Direzione Corpo Polizia Municipale”);
  • PASTURA Nunzio (Direttore pro tempore della “Direzione Lavori Pubblici e Manutenzioni”);
  • AREDDIA Maria Luisa (Direttore pro tempore della “Direzione Lavori Pubblici e Manutenzioni, SS.TT., Servizi Cimiteriali”);
  • SARDELLA Gabriella (Direttore pro tempore della “Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio”);
  • POLITANO Roberto (Direttore pro tempore della “Direzione Sviluppo Attività Produttive”);
  • MANUELE Augusta (Direttore pro tempore della “Direzione Pubblica Istruzione”);
  • ITALIA Paolo (Direttore pro tempore della “Direzione Pubblica Istruzione”);
  • TOMASELLO Giovanni (Direttore pro tempore della “Direzione Manutenzione e Servizi Tecnici”);
  • PERSICO Corrado (Direttore pro tempore della “Direzione Politiche Sociali e per la famiglia”);
  • COSTANZO Salvatore (Direttore pro tempore della “Direzione Cultura”).

Nel corso delle indagini i militari del Nucleo di polizia tributaria di Catania hanno proceduto, su delega dell’A.G. procedente, all’acquisizione di un’ingente mole di documentazione presso vari uffici del Comune nonché presso le sedi delle principali aziende dallo stesso partecipate.

Nel contempo, allo scopo di svolgere una compiuta analisi della documentazione acquisita, tenuto conto della specificità delle regole di contabilità previste dal Testo Unico Enti Locali, la Procura ha nominato, quale consulente tecnico, un Professore ordinario di “Economia ed Amministrazione delle Aziende Pubbliche” presso l’Università degli Studi di Palermo.

L’esame svolto ha consentito di evidenziare significative anomalie nella formazione e nell’approvazione dei documenti contabili in argomento, con specifico riferimento a:

  • appostamento in bilancio di ingenti quote di “residui attivi” risalenti nel tempo e di dubbia esigibilità, per un importo complessivi di oltre 270 milioni di euro;
  • “debiti fuori bilancio” per oltre 78 milioni di euro, la cui certezza in ordine alla manifestazione finanziaria avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione comunale all’individuazione delle necessarie coperture;
  • disallineamenti contabili emergenti tra i valori iscritti in bilancio dall’ente locale controllante (Comune di Catania) rispetto a quelli rilevati nei bilanci delle società partecipate per circa 34 milioni di euro;
  • classificazione di somme, pari a circa 20 milioni di euro, nell’ambito di voci di bilancio dalle quali non emergeva la loro natura di passività.

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Messina – Studente da fuoco a due autovetture ma sbaglia il bersaglio

Auto incendiataIncendio autovetture: La Polizia individua il responsabile.

Le indagini avviate dalla Squadra Mobile e coordinate dal Procuratore della Repubblica dei Minorenni di Messina, Dott. A. Pagano, a seguito dell’incendio di due autovetture, avvenuto intorno alle ore 10,30 del 16 settembre, nei pressi della Scuola “Albino Luciani”, hanno consentito di giungere rapidamente alla individuazione dell’autore del danneggiamento.

Infatti, nella tarda serata di ieri 17 settembre, dopo avere proceduto a sentire possibili testimoni e compiere numerosi accertamenti, la Squadra Mobile ha individuato l’autore in un minore non imputabile, che risulta già seguito dai Servizi Sociali, il quale, una volta individuato ed accompagnato in questi uffici con uno dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità.

In sostanza, il minore si sarebbe procurato una bottiglia contenente del liquido infiammabile, un accendino e dei fazzoletti di carta, per incendiare l’autovettura di un insegnante, nei confronti del quale, a seguito di un episodio avvenuto nel precedente anno scolastico, nutriva un sentimento di rancore.

Il ragazzino, dopo aver dato fuoco ad una autovettura (BMW), si rendeva conto di aver sbagliato e, quindi, rivolgeva le proprie attenzioni ad altra autovettura (CLK Mercedes), di proprietà di un insegnante. Anche detta seconda auto risultava, tuttavia, diversa da quella che avrebbe voluto incendiare. Di ciò si rendeva conto, rimanendo sul posto e vedendo accorrere le pattuglie della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e gli insegnanti.

 

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Gioiosa Marea – Bilancio Comunale 2013 più “grasso” a spese dei cittadini, necessità di più qualità e vigilanza

Gianluca Salpietro - Economistadi Gianluca Salpietro, Economista – Recentemente ho letto la Relazione al Bilancio Consuntivo Anno 2013 dell’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche finanziarie di Gioiosa Marea, la Dott.ssa Lisciandro.

Avendo lavorato come economista professionista per otto anni di cui per oltre sei in ambito pubblico a livello internazionale nella finanza e politica pubblica maggiormente in Africa e Oceania qualcosa vorrei dire. Inoltre avendo anche raccolto dati e informazioni sui bilanci comunali di Gioiosa Marea sin dal 2010 posso fare qualche confronto con il passato.

Dalla relazione vedo che la Dott.ssa Lisciandro nell’ultima pagina della detta relazione dice che ci sono state difficoltà “di natura finanziaria” per il Comune di Gioiosa Marea nel 2013.

Facendo però un confronto del 2013 con gli anni 2010 e 2012 vedo che il totale delle entrate di competenza nel 2013 erano di € 11.911.860 mentre negli anni 2010 e 2012 erano rispettivamente € 7.630.634 e € 7.982.794 cioè indicano un aumento di più del 50% nel 2013 rispetto agli anni 2010 e 2012. Da questi dati non sembrerebbe che nel 2013 ci siano state difficoltà di “natura finanziaria” per il Comune di Gioiosa Marea nel 2013, anzi.

Quindi le entrate del Comune di Gioiosa Marea dal 2010 al 2013 sono aumentate del 50% circa. Come mai? Innanzitutto noto che i trasferimenti di capitale dallo stato erano zero nel 2010 e nel 2012 e invece sono stati € 1.474.804 nel 2013. É anche vero che i trasferimenti statali (non nel conto capitale ma per spesa corrente) sono diminuiti di circa € 190.000 dal 2012 al 2013 ma i trasferimenti di capitale sono aumentati di una cifra ben più alta. C’è da notare anche che c’è stato un grosso calo nei finanziamenti in conto corrente da parte della Regione dal 2011 in poi da circa € 2.700.000 nel 2010-2011 a circa € 1.700.000 nel 2012-2013. Questa diminuzione é stata colmata dal 2011-2012 in poi con un aumento delle entrate tributarie da € 1.173.823 nel 2010 a € 2.965.355 nel 2012 e € 3.122.559 nel 2013 di cui l’IMU é la maggiore singola voce contributiva nel 2012 e nel 2013. Inoltre c’è un grosso aumento di entrate di € 2.387.287 nella voce accensione prestiti nel 2013, cioè mutui che il Comune di Gioiosa Marea sarà obbligato a ripagare in futuro e che nel 2010 e nel 2012 era a zero.

Le spese del Comune sono aumentate di pari passo con le entrate con un aumento di quasi 2 milioni di euro in conto capitale (investimenti) nel 2013 rispetto al 2012 e di 1 milione rispetto al 2010. Un altra cifra indicata nella relazione indica un aumento considerevole nei rimborsi debiti, aumentati di circa 2,5 milioni di euro rispetto agli anni precedenti, alla Cassa Depositi e Prestiti e all’Istituto Credito Sportivo per mutui stipulati per la scuola media, la costruzione degli impianti sportivi, il cimitero, l’impianto di manutenzione, opere stradali e il Palazzo Municipale.

Ass. Carmelita LisciandroQuello che traspare da questi dati é quindi che il bilancio del Comune di Gioiosa Marea non soffra di difficoltà di natura finanziaria come asserisce l’Assessore al Bilancio, anzi sta crescendo in dimensione economico-finanziaria con un “ingrasso” nel 2013 rispetto agli anni precedenti di più del 50% sia nelle entrate che nelle uscite in seguito ad un generale aumento delle tasse comunali, aumento dei debiti accesi e rimborsati (che per lo più si compensano nel 2013) ed un aumento degli investimenti.

Sicuramente le normative nazionali e regionali di riforme sono in parte responsabili per gli sviluppi ma anche alcune decisioni in seno all’Amministrazione Comunale stessa. Il calo dei trasferimenti Statali e Regionali per il finanziamento della spesa corrente é stata più o meno compensata da un uguale aumento di trasferimenti da questi enti per gli investimenti. É quindi cambiata l’assegnazione dei fondi non la quantità. Inoltre il calo dei finanziamenti per la spesa corrente é stata compensata da un aumento delle tasse comunali che finanziano adesso la spesa corrente non più finanziata da Stato e Regione.

In sostanza é cresciuta la proporzione di PIL del territorio di Gioiosa Marea che viene tolta al settore privato e gestita dall’Amministrazione Comunale in forma di maggiori tributi comunali. Per produrre benessere questo richiede che l’Amministrazione Comunale gestisca i maggiori fondi a sua disposizione in maniera migliore del settore privato.

Quindi é importante che l’Amministrazione Comunale faccia il possibile per migliorare la qualità e l’efficienza della propria amministrazione piuttosto che soltanto la quantità, cercando di evitare tra l’altro gli avvisi di garanzia per le fognature aperte, problema tra l’altro che esiste da alcune decadi e per la quale nessuna amministrazione Comunale ha purtroppo ancora trovato rimedio e per bandi assegnati senza pubblico concorso, inoltre anche evitando richiami dall’opposizione Comunale e dalla stampa per conflitti d’interesse nell’assegnazione di incarichi esterni (vedasi il caso del Vice-Sindaco subito dopo le elezioni) e facendo sforzi per ottenere fondi di investimento per il paese che non graveranno sulle generazioni di cittadini e amministrazioni future come invece é il caso con mutui accesi.

Depuratore Gioiosa MareaRiguardo quest’ultima questione mi chiedo cosa sia successo ai fondi che sarebbero stati stanziati dalla Regione a costo zero per il depuratore consortile previsto. Considerando che un nuovo depuratore a norma avrebbe forse preso il piccione dei problemi fognari e il piccione di maggiori investimenti a costo zero nel paese con una fava, tali occasioni non devono essere perse. Delle occasioni perse si deve rendere conto dato che sono queste poi a “infognare” il paese (perdonatemi la battuta) ed é proprio per questo che l’Amministrazione Comunale deve puntare sulla qualità e non tanto sulla quantità.

Qualità significa non dover aspettare un trentennio per completare la ristrutturazione del Palazzo Municipale (il cui completamento, tra l’altro, é già in ritardo di due anni e mezzo rispetto al previsto) o dei plessi scolastici comunali come é stato per la costruzione dell’Auditorium Comunale che ancora oggi non é del tutto completato dopo più di quarant’anni. Qualità vuol dire applicare le norme per il decoro urbano previste, tra cui l’articolo 25 del Piano Regolatore del 1978, invece di subire il lento ed inesorabile degrado del decoro urbano di Gioiosa Marea che scoraggia turismo, investimenti e qualità della vita. Qualità vuol dire lavorare seriamente per risolvere la situazione delle fognature al più presto e non regolarmente ripetere interventi costosi e inutili. Infine qualità vuol dire anche gestire, progettare e finanziare in maniera efficiente la cosa pubblica anche avvalendosi di sussidi statali, regionali o UE che sono del tutto ottenibili e incaricando alcuni dipendenti pubblici competenti in materia a fare esclusivamente questo.

Tutto questo e altro c’è da fare e non semplicemente gonfiare il bilancio Comunale a spese della cittadinanza, che oggi paga più tasse che ieri. Il trasferimento dall’economia privata a quella pubblica con l’aumento delle tasse comunali e le altre poco variate dev’essere seguita da una dimostrazione che l’Amministrazione Comunale sia in grado di gestire questi maggiori fondi a sua disposizione in maniera qualitativamente migliore del settore privato. Il conseguente aumento degli investimenti pubblici con le altre spese pubbliche per lo più invariate, permesso dall’aumento delle tasse comunali, devono risultare in maggiori opportunità di impiego, stipendi e qualità della vita per la cittadinanza, altrimenti non avremo concluso niente, anzi staremo peggio di prima. Per questo la qualità della gestione della spesa pubblica é importante e non semplicemente la quantità.

Municipio Gioiosa MareaInoltre c’è bisogno di un atto di responsabilità da parte dei cittadini e dell’opposizione comunale per vigilare e accertarsi che la maggiore disponibilità finanziaria pubblica odierna rispetto a ieri crei benessere comune e non guadagni per pochi a spesa dei tanti. Perché l’Assessore al Bilancio per esempio rendiconta alla cittadinanza nella sua relazione solo € 470.000 circa di investimenti e manutenzione straordinaria su un totale di circa 2,5 milioni di euro? Cosa ne é stato degli altri 2 milioni? E perché i lavori sul Palazzo Municipale sono fermi e noi paghiamo interessi e capitale sui debiti ad esso relativi e non sappiamo dove siano i soldi che noi paghiamo?

L’aumento della spesa pubblica la stiamo pagando noi cittadini e abbiamo il diritto-dovere di accertarci e di essere informati che sia di qualità e che costruisca il futuro e non lo disperda. La relazione dell’Assessore in questo senso é sicuramente insufficiente e poco informativa.

Ben venga una responsabilizzazione dei cittadini attraverso un maggiore contributo economico alla res publica. Ma mi chiedo se il settore pubblico sia in grado di gestire efficientemente questa maggiore disponibilità finanziaria o se i privati sono ben disposti a consegnare una maggiore proporzione della torta economica allo stato benché sia comunale.

Sicuramente i cittadini assieme all’opposizione Comunale, le altre autorità e la società civile devono stare pronti ad agire in caso di inefficienze o peggio ancora in casi di fondi pubblici “spariti” nelle tasche di chissà chi senza aver lasciato niente per il paese e i suoi cittadini che ne pagano il conto. Purtroppo non sarebbe la prima volta che questo succeda in zona e altrove in Italia. Vedesi il caso dei “mutui fantasma” a Brolo per non andare tanto lontano!

Infine vorrei fare presente che i dati per il 2011 non li posseggo dato che avendoli ufficialmente richiesti al Comune, con tanto di domanda protocollata, nell’anno 2012 nel ruolo di Presidente dell’Associazione socio-culturale “Officine Lucore – Libere Idee in Movimento” non mi sono stati provveduti dall’Amministrazione Comunale dopo vari e ripetuti tentativi. Mi é stato anche detto, in maniera alquanto brusca e scortese, da una dipendente comunale che noi non avevamo niente da fare con i bilanci comunali, che ricordo, sono documenti pubblici.

In seguito mi hanno detto che i bilanci riassuntivi sarebbero stati pubblicati sul sito internet del Comune in seguito ad una nuova legge nazionale sulla trasparenza. Questo é stato fatto e quando a luglio sono andato a vedere sul web non sono riuscito a scaricare detti bilanci dato che erano in un formato di file raro se non unico che non riuscivo a leggere con il mio computer. Di recente sono andato a cercarli di nuovo sul web con il computer di un amico che diceva riuscisse a leggere quel tipo di file e purtroppo questi documenti sono già spariti dal sito web del Comune dopo soltanto due mesi circa dalla loro pubblicazione. No campari, no party!

Gianluca Salpietro
Economista

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Palermo – Vertenza “4U Servizi S.p.A”

Regione SiciliaL’Assessore Bruno incontra i sindacati e il rappresentante dell’Azienda.

Questa mattina, alle 10,00 presso la sede dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, l’Assessore Giuseppe Bruno ha incontrato le rappresentanze sindacali e il legale rappresentante della 4U Servizi S.p.A., Ing. Paul Manfredi.

Nel corso dell’incontro si è fatto il punto sull’avviata procedura di licenziamento collettivo, avviata dalla società nel mese di agosto scorso e sul fatto che ad oggi non si è raggiunto un accordo sul numero di esuberi e su eventuali misure alternative alla risoluzione dei rapporti di lavoro.

Alla presenza dell’Assessore le parti hanno manifestato disponibilità a trovare, congiuntamente, soluzioni alternative ai licenziamenti capaci, comunque, di consentire alla società un sufficiente recupero di efficienza e produttività indispensabili per il rilancio aziendale.

Allo stesso tempo le Organizzazioni sindacali hanno evidenziato la propria indisponibilità ad accordi che prevedano esuberi, se non nella forma di manifestazione di volontarietà da parte dei lavoratori, nonché il mantenimento dell’attuale assetto organizzativo e livello occupazionale e/o il ricorso ad altre forme e ammortizzatori sociali e l’attivazione di percorsi formativi di riqualificazione del personale oggi occupato.

L’assessore Bruno si è reso disponibile, come Regione, ad assicurare adeguato sostegno alle richieste delle parti, anche con utilizzo parziale della cigd (cassa integrazione guadagni in deroga), in presenza di un accordo che scongiuri il ricorso ai licenziamenti, con impegno a verificare la possibilità di attuare percorsi formativi di riqualificazione conformemente alla normativa regionale in materia.

Le parti altresì hanno convenuto di ricorrere alla cigd con decorrenza ipotizzata dal 1 novembre al 31 dicembre 2014, e per il 2015 per la durata massima prevista dalla normativa vigente, condividendo che il ricorso alla cigd non risolve strutturalmente la condizione di esubero ma consente alla società di avviare e ricercare nuove attività e commesse.

Infine le parti hanno condiviso la necessità di completare la procedura, di cui all’art 4 comma 6 della L. 322/91, presso l’ufficio provinciale del lavoro competente.

Nell’esprimere soddisfazione per l’esito ed i buoni propositi manifestati nell’incontro odierno, l’Assessore Bruno ribadisce la disponibilità della regione ad assecondare, per quanto di propria competenza, il percorso che possa portare ad un accordo che eviti o quanto meno riduca al minimo l’effetto drammatico della procedura di licenziamento collettivo avviato dalla società.

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Brolo – Richiesta Consiglio Comunale e/o giunta per adempimenti relativi alla fruizione dell’otto per mille destinati all’edilizia scolastica

M5S Il Grillo Dei NebrodiQuesta mattina, giorno 16 settembre 2014, noi attivisti del gruppo politico il Grillo dei Nebrodi abbiamo depositato al protocollo comunale di Brolo una nota indirizzata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, facendo presente quanto appresso.

A partire dal corrente anno, grazie ad un emendamento presentato dal Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle all’art. 1, comma 206, alla Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), in modifica della L. 222/1985 che regolamenta la disciplina della destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale, si aggiunge alle quattro tipologie “fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali” una quinta tipologia costituita dall’edilizia scolastica includendo “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione”.

Nel corso del Consiglio dei Ministri di mercoledì 23 luglio 2014 è stato approvato uno schema di regolamento che modifica ed integra il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998 n. 76, che specifica criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef devoluta alla diretta gestione statale aggiungendo come quinta tipologia la destinazione dei fondi per la sicurezza e la manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica.

Basilio ScaffidiPosto che le amministrazioni locali hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta ed essere destinatari della ripartizione dell’otto per mille ai fini sopra descritti, è stato espressamente richiesto al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione in tempo utile delle rispettive assemblee al fine di attivare tutte le procedure amministrative per individuare gli interventi da realizzare e presentare, entro il 30 settembre 2014, richiesta al governo di accesso ai fondi destinati all’otto per mille per l’adeguamento strutturale e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici di propria competenza.

Riteniamo che tale richiesta sia di fondamentale importanza, anche in considerazione del fatto che i nostri edifici scolastici necessitano di questi fondi al fine di porre rimedio ai continui problemi di infiltrazioni d’acqua e quant’altro segnalato da diversi mesi dai genitori e dagli alunni.

Certi di una fattiva collaborazione da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio, rimaniamo in attesa di un loro sollecito riscontro.

Brolo, 16 settembre 2014

Il Grillo dei Nebrodi

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