Teatro e tradizione: “Agata, la Santa fanciulla” torna a San Nicolò l’Arena
Dal 22 gennaio la chiesa di San Nicolò l’Arena di Catania ospita una nuova edizione di “Agata, la Santa fanciulla”, spettacolo teatrale scritto e diretto da Giovanni Anfuso e prodotto da Buongiorno Sicilia con App Strategie di Comunicazione. L’opera torna in scena nel più grande edificio di culto della Sicilia dopo il debutto del 2020 alla Badia di Sant’Agata e le successive repliche del 2023 e 2024, inserendosi ancora una volta nel programma delle Feste Agatine.
Dopo l’anteprima riservata a stampa e autorità, sono previste repliche serali alle 21 nei giorni 23, 24, 29, 30 e 31 gennaio, con una rappresentazione pomeridiana domenicale alle 18.30. Le prenotazioni sono già attive tramite Boxoffice Sicilia; i biglietti potranno essere acquistati anche al botteghino di San Nicolò un’ora prima degli spettacoli. Sono inoltre programmati matinée destinati agli studenti delle scuole medie, sostenuti da Eris Istruzione e Formazione.
Lo spettacolo, patrocinato tra gli altri dalla Regione Siciliana, dal Comune di Catania, dalla Fondazione Federico II, dal Comitato per i Festeggiamenti Agatini e dall’Arcidiocesi, intreccia due piani narrativi legati alla figura della patrona di Catania. Il primo ripercorre gli atti del martirio, mettendo in scena il conflitto tra Agata e il proconsole Quinziano. “Il contrasto nasce da due visioni religiose inconciliabili”, ha spiegato Davide Sbrogiò, interprete di Quinziano, sottolineando come lo scontro conduca alla condanna della giovane.
Il secondo filone narrativo è ambientato durante la Seconda guerra mondiale e ruota attorno alla difesa del Tesoro di Sant’Agata dopo lo sbarco alleato. Tra i personaggi immaginari figura il cavaliere Orazio Pennisi, interpretato da Ivan Giambirtone, chiamato a proteggere i beni sacri insieme alla Superiora Madre Mirella. Centrale anche il ruolo di Antonietta, affidato a Rosaria Salvatico, descritta come un personaggio diretto e popolare, capace di alternare leggerezza e profondità.
“Anche questa edizione conferma la dimensione corale dell’opera”, ha dichiarato Simone Trischitta, presidente di Buongiorno Sicilia, ricordando un allestimento che coinvolge circa venti interpreti in scena e numerosi professionisti dietro le quinte. – Foto Santo Consoli.
👁 Articolo letto 935 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















