Referendum, confronto accademico all’Università di Messina
L’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina ha ospitato il dibattito referendario dal titolo “Ragioni a confronto”, promosso come momento di approfondimento e confronto sui temi oggetto della consultazione. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della rettrice Giovanna Spatari, della presidente del Tribunale di Messina Olga Tarzia, del procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Messina Antonio D’Amato, del presidente del GES Messina Andrea La Spada, del vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina Giovanni Arena e del responsabile distrettuale del Comitato Sì UCPI Bonaventura Candido.
Il dibattito si è sviluppato attraverso una serie di introduzioni e interventi programmati affidati a docenti ed esperti del settore giuridico. Sono intervenuti Cesare Parodi, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2025, Rocco Maruotti, segretario generale della GEC, Monica Mastrandrea, componente della GEC, Domenico Armaleo, componente del CDC, Luigi D’Andrea, ordinario di Diritto costituzionale dell’Università di Messina, Vincenzo Maiello, ordinario di Diritto penale dell’Università Federico II, e Luca Marafioti, ordinario di Diritto processuale penale dell’Università Roma Tre.
Nel corso dei lavori, i relatori hanno illustrato posizioni e argomentazioni sui quesiti referendari, offrendo un quadro articolato e fondato sui profili giuridici e costituzionali. Il confronto si è svolto alla presenza di una delegazione di studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, coinvolti come destinatari principali dell’iniziativa.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti conoscitivi utili per comprendere i temi del referendum e per maturare una scelta informata, attraverso un esercizio di analisi critica basato sul confronto tra diverse impostazioni interpretative.
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