Difterite a Palermo, nuovi casi tra i familiari di Anna Rosa
Si amplia l’indagine epidemiologica avviata dall’Asp di Palermo dopo la morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni deceduta all’ospedale dei Bambini. Una decina di familiari è risultata positiva alla difterite. Si tratta in prevalenza di minori che, avendo ricevuto almeno una dose di vaccino o completato il ciclo, non presentano condizioni preoccupanti ma dovranno osservare l’isolamento.
Gli accertamenti riguardano anche la profilassi antibiotica prevista per i contatti stretti. «Non possiamo sapere esattamente che cosa sia accaduto», ha spiegato Bruno Marsala, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp. L’azienda sanitaria ha deciso di modificare l’antibiotico e di procedere alla somministrazione diretta da parte degli operatori, estendendo i controlli anche ai poliziotti impegnati nelle indagini.
Giacomo Scaduto, direttore generale del Dasoe, ha ribadito la disponibilità dei farmaci e richiamato l’attenzione sul rispetto delle scadenze vaccinali, invitando le famiglie a verificare eventuali dosi mancanti.
Migliorano, intanto, le condizioni del cuginetto di quattro anni di Anna Rosa, ricoverato con una forma più lieve della malattia dopo avere ricevuto le prime tre dosi previste. Alcuni fratelli della bambina sono stati sottoposti ai richiami, mentre il maggiore, dodicenne, aveva completato il ciclo previsto per l’età.
Prosegue anche la ricerca del possibile paziente zero nell’ambito di un nucleo familiare allargato di circa quaranta persone. «Crediamo di essere vicini all’individuazione della persona che potrebbe avere contagiato Anna Rosa», ha dichiarato il direttore generale dell’Asp Alberto Firenze (nella foto). Secondo Marsala, potrebbe trattarsi di un portatore sano.
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