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“Libro Nero dell’Azzardo 2026”, Patti al primo posto per volumi pro capite

Azzardo Sicilia

L’espansione del gioco d’azzardo in Italia continua a registrare numeri elevati e la Sicilia si conferma tra le aree con la maggiore incidenza del fenomeno nel comparto digitale. È quanto emerge dal “Libro Nero dell’Azzardo 2026”, realizzato da Fondazione Isscon, Federconsumatori e CGIL, che fotografa un mercato nazionale arrivato nel 2025 a 165 miliardi di euro di raccolta.

Secondo il rapporto, la crescita è sostenuta in larga parte dal gioco online, con conseguenze che riguardano sia il piano economico sia quello sociale. Nel documento viene inoltre segnalata una riduzione della disponibilità di dati territoriali, elemento che, secondo gli estensori, renderebbe più difficile monitorare il fenomeno e contrastare eventuali interessi criminali.

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Per quanto riguarda la Sicilia, il quadro delineato mostra valori superiori alla media nazionale in tutti i capoluoghi. Messina registra il dato più alto con 4.355,54 euro di giocato pro capite nella fascia 18-74 anni, seguita da Siracusa, Catania e Palermo.

Tra i comuni italiani con oltre 10 mila abitanti, il valore più elevato è attribuito a Patti, in provincia di Messina, con un volume pro capite di 7.714,94 euro. Tra gli altri centri siciliani con livelli particolarmente elevati figurano Pozzallo, Lipari, Partinico, Belmonte Mezzagno, Priolo Gargallo e San Gregorio di Catania.

Il report richiama inoltre l’attenzione sul progressivo spostamento dei volumi di gioco verso comuni di dimensioni ridotte. Gli autori del documento evidenziano che alcuni di questi territori risultano in passato interessati da provvedimenti legati a infiltrazioni mafiose o dalla presenza di beni confiscati.

Sul tema è intervenuto il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa: “Esattamente come è accaduto l’anno scorso non possiamo non essere preoccupati per questi dati. È chiaro che Patti, San Giovanni la Punta e tutti gli altri comuni siciliani fortemente sopra la media nazionale non sono dei covi di ludopatici: semplicemente, in quei comuni ci sono delle centrali di gioco online utilizzate per riciclare denaro proveniente da attività illecite”.

Il rapporto ricorda inoltre che dal 13 maggio 2026 è operativo il decreto di riordino del settore che introduce il limite di 100 euro settimanali per le ricariche dei conti di gioco effettuate nei Punti Vendita di Ricarica. Gli effetti della misura restano ancora da valutare.


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