Politica

Centrodestra siciliano, Schifani respinge le ipotesi di crisi

Renato Schifani

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha escluso l’ipotesi di elezioni anticipate, intervenendo sulle tensioni che attraversano il centrodestra nell’Isola dopo le recenti amministrative. Il governatore ha chiarito che le proprie dimissioni “non sono all’ordine del giorno perché sto lavorando e i risultati si vedono”, aggiungendo di non ravvisare motivi che possano giustificare un ritorno alle urne prima della scadenza naturale della legislatura, prevista nel 2027.

Le dichiarazioni arrivano in una fase di confronto interno alla coalizione, segnata dalle polemiche successive ai ballottaggi e dal dibattito sulle difficoltà del centrodestra siciliano. Schifani ha comunque lasciato aperta la possibilità di un eventuale accorpamento con future elezioni politiche nazionali, qualora il governo guidato da Giorgia Meloni dovesse anticipare il voto a Roma.

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Nel corso della giornata il presidente ha partecipato a una serie di appuntamenti istituzionali. A Palermo ha inaugurato i Magazzini Brancaccio, bene sottratto alla criminalità organizzata e destinato a nuove attività presso il liceo Dolci. Successivamente è intervenuto alla Corte dei Conti per la parifica del bilancio regionale 2022.

Nel pomeriggio Schifani si è recato a Trapani per l’inaugurazione di un nuovo pronto soccorso e ha fatto visita all’imprenditore Tommaso Dragotto, colpito da un’intimidazione mafiosa nella notte precedente.

Nello stesso contesto la giunta regionale ha approvato un incremento dei fondi europei destinati all’edilizia sociale e residenziale pubblica. Le nuove risorse ammontano a 183 milioni di euro, portando il totale degli stanziamenti previsti a 246 milioni.


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