Furto al Museo di Messina, Mercurio: «Una ferita per tutta la città»
Il furto avvenuto al Museo regionale di Messina ha suscitato le reazioni della direttrice Marisa Mercurio e del sindaco Federico Basile. Mercurio, alla guida del MuMe dal febbraio 2025, ha sottolineato l’impatto dell’accaduto sull’istituzione e sulla città.
«È stato scioccante, soprattutto per noi che mettiamo tanto impegno in questo museo. È stata davvero una cosa dolorosa. Speriamo che si possa risolvere al più presto questa triste vicenda», ha dichiarato la direttrice. «È una ferita perché sono le opere di Antonello che la città ama, è un dolore per il museo, ma una ferita per tutta Messina».
Il museo era interessato da interventi destinati al rinnovamento del percorso espositivo da Antonello a Caravaggio, per oltre 300 mila euro, e da un progetto superiore al milione di euro per l’eliminazione delle barriere fisiche e cognitive. A marzo, su richiesta della direzione, erano stati inoltre stanziati 48 mila euro per la manutenzione triennale degli impianti antintrusione e di videosorveglianza. Secondo Mercurio, al momento del furto erano presenti quattro custodi e i presidi di sicurezza risultavano funzionanti.
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco Federico Basile, definendolo «un fatto gravissimo e profondamente riprovevole». Il primo cittadino ha evidenziato come l’episodio sia avvenuto nel giorno della Vara, collegando il valore identitario della manifestazione a quello delle opere di Antonello da Messina.
«Sottrarre alla città opere di questo valore significa colpire non soltanto il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l’identità stessa della comunità messinese», ha affermato Basile, auspicando che le indagini consentano di recuperare le opere e chiarire quanto accaduto.
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