Figuccia scrive alla Befana e parla di responsabilità pubbliche
Il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia ha affidato a una lettera simbolicamente indirizzata alla Befana una riflessione sul ruolo della politica e sul rapporto tra istituzioni e cittadini. Nel testo, l’esponente dell’Assemblea regionale siciliana richiama le difficoltà del fare politica in una fase in cui, all’esterno delle sedi istituzionali, la politica viene spesso percepita come distante e priva di credibilità. Una condizione che, secondo Figuccia, coinvolge direttamente la responsabilità della classe dirigente nel suo complesso.
Il deputato riconosce la legittimità delle critiche provenienti dalla società civile e afferma che il “carbone” della contestazione dovrebbe essere destinato a tutti i livelli di governo, dai parlamentari regionali e nazionali fino agli amministratori locali. Allo stesso tempo, chiede che accanto alla critica vi sia spazio per strumenti e risorse utili a chi intende operare con impegno nelle istituzioni.
Nel testo, Figuccia estende il richiamo anche a sé stesso, ricordando gli sforzi compiuti per il territorio, per la tutela del lavoro e per il sostegno alle fasce più fragili, ammettendo risultati spesso parziali in un contesto regionale definito complesso e contraddittorio. Un passaggio è dedicato a chi, pur manifestando indignazione pubblica, resta inattivo di fronte a fenomeni come corruzione e microcriminalità.
La parte conclusiva è riservata ai destinatari dei “doni”, individuati tra chi vive condizioni di difficoltà, dagli ospedali al mondo del lavoro, fino ai giovani costretti a lasciare la Sicilia. Un riferimento, infine, riguarda anche alcune figure istituzionali, tra cui il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato Schifani e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, richiamando il peso delle responsabilità connesse al governo.
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