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Musei siciliani, Schillaci: «Carenze di personale e sicurezza»

Roberta Schillaci

La carenza di personale e le condizioni dei sistemi di sicurezza nei musei e nei siti archeologici siciliani tornano al centro dell’intervento di Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che chiede al governo Schifani l’adozione di un piano straordinario per la tutela del patrimonio culturale.

«È sempre più allarmante la situazione che riguarda i musei siciliani in merito alla carenza di personale e alla sorveglianza inadeguata», afferma Schillaci, richiamando quanto accaduto al Museo regionale di Messina. Secondo la deputata, le criticità interesserebbero l’intero sistema regionale, con organici ridotti, aperture condizionate dalla disponibilità dei dipendenti, impianti d’allarme datati o non collegati alle forze dell’ordine e carenze nella videosorveglianza.

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Schillaci cita il Museo regionale di Messina e le opere di Antonello, oltre al Museo Salinas, dove primo e secondo piano risultano ancora inaccessibili, e Palazzo Mirto, chiuso dal 2023.

L’esponente del M5S richiama inoltre la situazione dei 14 parchi archeologici siciliani, segnalando problemi relativi agli impianti d’allarme. Tra i casi indicati figura l’Antiquarium Pirro Marconi di Himera, dove era già stata denunciata l’assenza di videosorveglianza e il mancato funzionamento dell’allarme nonostante la presenza della Phiale d’oro.

«Il governo Schifani non perda più tempo e presenti un piano straordinario per la sicurezza dei musei e dei parchi archeologici siciliani», chiede Schillaci, sollecitando tempi, risorse e responsabilità definite. La deputata propone inoltre investimenti nella formazione dedicata ai beni culturali e nuove opportunità occupazionali per i giovani già qualificati nel settore.


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