Brolo, “Mutui Fantasma” confermate confische e statuizioni civili
A undici mesi dalla decisione pronunciata il 23 giugno scorso, la Corte d’Appello di Messina ha depositato le motivazioni della sentenza relativa al processo sui cosiddetti “Mutui Fantasma” del Comune di Brolo. Il secondo grado di giudizio ha portato a una riduzione delle pene per alcuni imputati e all’assoluzione di quindici persone già condannate dal Tribunale di Patti nel giugno 2023.
Il procedimento era stato già segnato, in primo grado, dalla prescrizione delle accuse di falso e truffa riguardanti i mutui stipulati con la Cassa Depositi e Prestiti, oltre che del reato associativo contestato all’ex sindaco Salvo Messina, all’ex responsabile finanziario Carmelo Arasi e ad altri dipendenti comunali. Nelle motivazioni, tuttavia, la Corte d’Appello di Messina, composta dal presidente Mangano e dai consiglieri Giacobello e De Rose, ha più volte richiamato la presenza di dinamiche associative nell’esame delle residue contestazioni di peculato.
I giudici hanno confermato la distinzione tra l’appropriazione delle somme e la loro successiva distribuzione, respingendo le ricostruzioni difensive che proponevano un diverso inquadramento giuridico dei fatti. Nelle motivazioni viene evidenziata la “piena coscienza e cognizione dell’illecita provenienza delle somme” da parte di amministratori e dipendenti coinvolti nell’emissione dei mandati di pagamento.
Confermate, quindi, le responsabilità di Salvo Messina, condannato a 5 anni e 9 mesi, e di Carmelo Arasi, destinatario di una pena di 7 anni e un mese, ritenuti figure centrali nell’organizzazione del sistema contestato dagli inquirenti. Valutazioni analoghe sono state formulate nei confronti delle dipendenti Santa Caranna, Antonella Campo, Giuseppina Di Leo e Rosa Castrovincì, considerate consapevoli dei meccanismi illeciti che avrebbero consentito l’erogazione delle somme.
La Corte ha inoltre confermato le confische e le statuizioni civili, pur riducendo alcune pene ritenute eccessive rispetto al primo grado. Assolti, invece, i rappresentanti delle associazioni sportive beneficiarie dei contributi comunali, giudicati estranei al sistema dei “Mutui Fantasma” e inconsapevoli dell’origine illecita delle somme percepite. Analoga valutazione è stata estesa ad altri imputati assolti, tra cui fornitori del Comune, l’ex vice sindaco Carmelo Gentile, l’ex funzionario Costantino Maniaci e Rossella Arasi.
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