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Appalti A18 e A20, il CAS: «Avevamo già rilevato gravi anomalie»

CAS Consorzio Autostrade Siciliane

Il Consorzio per le Autostrade Siciliane interviene sulle notizie relative all’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Messina su alcuni appalti riguardanti la manutenzione della rete autostradale. L’ente ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dalla magistratura e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, ribadendo la propria fiducia nell’Autorità giudiziaria e la disponibilità a collaborare con gli inquirenti.

Parallelamente agli accertamenti giudiziari, il Consorzio riferisce di avere già avviato in precedenza iniziative sul piano amministrativo, dopo aver riscontrato anomalie nell’esecuzione dei contratti successivamente finiti al centro dell’inchiesta.

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In particolare, l’appalto relativo all’illuminazione delle gallerie lungo le autostrade A18 e A20 era stato risolto per inadempimento. Il provvedimento era arrivato dopo una serie di contestazioni formulate dall’ente nel corso del 2024 e del 2025 nei confronti dell’impresa interessata.

Analoga attività era stata intrapresa per il contratto riguardante la manutenzione dei cavalcavia della A18. In questo caso, la struttura di gestione di Autostrade Siciliane aveva formalmente contestato all’impresa aggiudicataria quelle definite «gravi inadempienze contrattuali», procedendo con una diffida e preannunciando l’esecuzione in danno.

Secondo quanto comunicato dal Consorzio, gli sviluppi dell’indagine della Procura di Messina potranno contribuire a ricostruire quanto avvenuto nell’ambito degli appalti interessati dagli accertamenti. Autostrade Siciliane ha inoltre reso noto di riservarsi la possibilità di costituirsi parte civile, in attesa della conclusione delle indagini e della definizione del quadro delle eventuali responsabilità.


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