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📽 Ortopedia Ospedale di Patti, l’Asp conferma il piano di potenziamento

Giuseppe Cuccì Patti

In Commissione Sanità regionale è stata ribadita la volontà dell’Asp di Messina di proseguire nel potenziamento dell’Ortopedia del Presidio ospedaliero “Barone Romeo” di Patti. La Direzione strategica dell’azienda, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Raneri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta, ha illustrato lo stato del reparto rispondendo alle richieste di chiarimento avanzate da un deputato regionale.

La Direzione ha evidenziato che, dopo un lungo periodo di inattività, sono state avviate procedure di riorganizzazione che hanno consentito la riattivazione dell’Ortopedia sia a Patti sia a Sant’Agata di Militello. “Abbiamo voluto segnare una discontinuità con il passato e oggi il reparto di Patti rappresenta un progetto in crescita”, hanno dichiarato i vertici aziendali, precisando che durante una recente ispezione l’attività era sospesa temporaneamente per l’organizzazione delle nuove sale operatorie ad alta tecnologia.

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Secondo i dati forniti, il reparto ha già effettuato oltre 3.500 prestazioni ambulatoriali. L’Asp ha inoltre annunciato un piano di ulteriore potenziamento che prevede incremento del personale, aggiornamento tecnologico e riorganizzazione dei percorsi clinico-assistenziali, assicurando la diffusione periodica degli indicatori di performance. “Garantiremo piena trasparenza e collaborazione con la Commissione Sanità”, è stato sottolineato.

Il primario di Ortopedia di Patti, Salvatore De Francesco, ha ricostruito le fasi della riattivazione del servizio. “Ho preso servizio il primo settembre 2025, dopo circa otto anni di assenza di attività chirurgica”, ha spiegato, ricordando che in pochi giorni sono stati attivati due posti letto in regime di day hospital e day surgery, con l’esecuzione di 54 interventi di chirurgia ortopedica minore. De Francesco ha inoltre precisato che l’assistenza specialistica è stata estesa fino alle ore serali e nei festivi, pur in presenza di limitazioni normative sulla reperibilità notturna, e che dal gennaio 2026 è stata avviata la completa riorganizzazione del reparto chiuso dal 2018.


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