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Messina Social City, UIL FP: «Sugli educatori è mancato il confronto»

Messina

La UIL Funzione Pubblica di Messina interviene sulla selezione degli Educatori Professionali Socio-Pedagogici D2 di Messina Social City, chiedendo l’apertura di un confronto con i vertici dell’Azienda e l’Amministrazione comunale sull’organizzazione dei servizi educativi.

Livio Andronico, segretario generale UIL FP Messina, e Antonio Vinci, coordinatore provinciale Terzo Settore, riferiscono di avere richiesto un incontro prima della scadenza dell’avviso senza ricevere riscontro. Secondo il sindacato, il confronto dovrebbe consentire di approfondire criteri organizzativi e modalità di valorizzazione delle professionalità maturate nei diversi ambiti.

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La UIL FP evidenzia infatti le differenze tra educativa domiciliare e territoriale, attività scolastiche, servizi rivolti agli anziani e altri progetti socio-educativi. Per le future procedure propone quindi graduatorie differenziate oppure criteri selettivi che attribuiscano maggiore rilievo all’esperienza specifica, alla formazione e alle competenze acquisite sul campo.

«La professionalità non può essere ridotta soltanto al possesso di un titolo o al numero complessivo dei giorni lavorati», affermano Andronico e Vinci. Tra le ipotesi indicate anche selezioni per titoli e colloquio, laddove consentite dalla normativa, per valutare competenze e attitudini rispetto ai singoli servizi.

Andronico richiama inoltre una riflessione di Don Lorenzo Milani: «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia».

La UIL FP chiede infine chiarimenti sulle risorse relative all’atto di affidamento del 30 novembre 2025, domandando se esistano somme residue o economie utilizzabili, nel rispetto della normativa, per eventuali prosecuzioni o proroghe dei contratti.


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