La Vardera attacca Amata: “Due pesi e due misure tra Roma e Sicilia”
Il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, interviene con toni critici sulla posizione dell’assessora regionale Elvira Amata, evidenziando una presunta disparità di comportamento tra il livello nazionale e quello siciliano nella gestione delle responsabilità politiche. Nel mirino del parlamentare anche il presidente della Regione Renato Schifani, accusato di immobilismo di fronte alle vicende che coinvolgono l’esponente della giunta.
Le dichiarazioni arrivano in un contesto segnato dalle recenti dimissioni, a livello nazionale, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Delmastro, coinvolto in una vicenda legata a rapporti societari controversi, ha spiegato: “Ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione”.
Secondo La Vardera, tale atteggiamento non troverebbe riscontro in Sicilia, dove l’assessora Amata resta in carica nonostante una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione. “Giorgia Meloni sa che in Sicilia su un suo assessore pende una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione? Come mai a Roma usa la verga e in Sicilia la bambagia?”, afferma il deputato, sollecitando un’applicazione uniforme dei criteri di responsabilità.
Il silenzio del governatore Schifani contribuisce ad alimentare le tensioni all’interno del centrodestra regionale. Fratelli d’Italia valuta la situazione, mentre la Lega richiama la coalizione a una riflessione dopo l’esito referendario. In Forza Italia riemergono divisioni interne, con richieste di rinnovamento della leadership e strategie politiche più incisive.
Il quadro evidenzia una fase di confronto nella maggioranza siciliana, tra richieste di trasparenza e necessità di mantenere gli equilibri politici.
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