Disabile su sedia a rotelle chiede servizi idonei, interviene il Tribunale
A Messina un cittadino con invalidità totale e amputazione degli arti inferiori ha ottenuto un alloggio di edilizia residenziale pubblica, ma non vi può ancora risiedere a causa delle barriere architettoniche nei bagni. Dopo ripetute segnalazioni al Comune e all’Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp) senza esito, l’interessato, assistito dall’avvocato Annalisa Giacobbe, ha presentato ricorso al Tribunale di Messina.
Il giudice Mario Mirenna, con decreto del 31 luglio 2025, ha accolto la richiesta di provvedere immediatamente ai lavori di adeguamento, fissando per il 13 agosto l’udienza di comparizione delle parti per verificare l’avanzamento degli interventi. Il decreto, emesso in forma inaudita altera parte per ragioni di urgenza, ordina al Comune e all’Iacp di sostituire nel bagno minore il piatto e il box doccia con una soluzione a filo pavimento, di installare sanitari idonei per disabili e di inserire un bidet adeguato nel secondo bagno, il tutto a loro cura e spese.
Nonostante la tempestiva notifica del provvedimento, nessuna delle due amministrazioni ha ancora contattato il beneficiario o il suo legale per avviare i lavori. “Dopo le promesse fattegli di adeguamento dei servizi igienici, il mio assistito si è trovato a dover fronteggiare un’inaccettabile scarica barile tra Comune e Iacp”, ha dichiarato l’avvocato Giacobbe. La vicenda evidenzia ritardi e responsabilità nell’applicazione delle normative volte a garantire il diritto all’abitazione accessibile.
👁 Articolo letto 943 volte.© 2025 Riproduzione Riservata.


















