Trump minaccia dazi del 100% contro l’Europa sulla digital tax
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a intervenire su due dossier internazionali, rivolgendo nuovi avvertimenti sia ai Paesi europei sia all’Iran attraverso una serie di messaggi pubblicati sulla piattaforma Truth.
Nel primo intervento, Trump ha preso di mira l’ipotesi, allo studio in diversi Stati europei, di introdurre una tassa sui servizi digitali applicata alle aziende statunitensi. Il presidente americano ha dichiarato: «Numerosi Paesi europei stanno discutendo dell’imminente introduzione di un’imposta sui servizi digitali a carico delle aziende americane. Chiunque dovesse imporre una simile tassa si vedrà immediatamente applicare un dazio del 100% su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti».
Le dichiarazioni si inseriscono in una fase di tensione nei rapporti tra Washington e gli alleati europei, già segnati dalle divergenze emerse in relazione al conflitto con l’Iran. La risposta della Commissione europea è arrivata poco dopo. Una portavoce dell’esecutivo comunitario ha ribadito che «l’Ue e i suoi Stati membri hanno il diritto sovrano di regolamentare le attività economiche sul proprio territorio», aggiungendo che «le misure unilaterali sono ingiustificate. E se adottate, l’Ue reagirà in modo rapido e deciso».
Parallelamente, Trump ha richiamato l’attenzione sulla situazione nello Stretto di Hormuz, considerato un punto strategico negli equilibri raggiunti con il memorandum relativo al cessate il fuoco. Il presidente statunitense ha parlato di «una folle violazione» della tregua, riferendosi al presunto impiego, da parte dei pasdaran iraniani, di «almeno quattro droni d’attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz». L’episodio, secondo Washington, rappresenterebbe una violazione degli accordi raggiunti.
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