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Aeroporto di Catania, ripartono i voli ma resta l’allerta Etna

Aeroporto Generica

L’aeroporto di Catania ha ripreso progressivamente la propria attività dopo l’abbassamento dell’allerta vulcanica dell’Etna da rosso ad arancione. Gli aerei sono tornati a operare già dal pomeriggio di Ferragosto, mentre sul vulcano resta alta l’attenzione: una nuova attività esplosiva ha interessato il cratere Voragine e il tremore vulcanico continua a mantenersi su valori elevati.

La ripresa dei collegamenti non cancella le conseguenze provocate dalle precedenti limitazioni. Oltre 700 voli sono stati cancellati o riprogrammati, con ripercussioni sul comparto turistico. Confcommercio Sicilia stima che disdette e mancate prenotazioni stagionali possano superare il 20% nelle aree orientali dell’Isola. Secondo il presidente Gianluca Manenti, l’incertezza nei collegamenti potrebbe produrre ulteriori effetti nei prossimi mesi.

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Le prime proiezioni dell’ufficio studi dell’associazione quantificano tra 12 e 24 milioni di euro le perdite per servizi, strutture ricettive e somministrazione. Confcommercio chiede «protocolli di contingenza chiari» e una maggiore integrazione del sistema aeroportuale, con un ruolo complementare per lo scalo di Comiso.

Anche il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina, sollecita un «Piano ceneri», segnalando centinaia di disdette nelle strutture ricettive anche nell’Agrigentino. Situazione differente a Palermo, dove Federalberghi riferisce un andamento positivo delle prenotazioni.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha ringraziato il personale impegnato nella gestione dell’emergenza. Oltre 200 pullman del trasporto pubblico regionale sono stati utilizzati da e per Catania, con il coinvolgimento degli autisti dell’Ast per assistere migliaia di viaggiatori.


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