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Ponte sullo Stretto, l’Art promuove il Piano dei pedaggi

Ponte Stretto Messina

L’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha espresso il proprio parere sul Piano delle tariffe di pedaggio predisposto dalla società “Stretto di Messina” per il futuro collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Nel documento, l’Autorità ritiene che le previsioni attualmente formulate possano essere considerate adeguate nella fase iniziale del progetto, pur sottolineando la necessità di introdurre ulteriori strumenti di controllo e monitoraggio.

Secondo quanto riportato dall’Art, la particolarità della concessione, insieme alla complessità tecnica, economica e finanziaria dell’opera, rende necessario rafforzare alcuni elementi sia all’interno del Piano economico-finanziario sia nella Convenzione. L’Autorità richiama inoltre i principi che regolano la propria attività, tra cui il contenimento dei costi per gli utenti, l’equilibrio economico-finanziario della concessione e una corretta distribuzione dei rischi tra le parti coinvolte.

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Il parere è stato accolto positivamente dall’amministratore delegato della società “Stretto di Messina”, Pietro Ciucci, che lo ha definito «un importante passo avanti, un altro step compiuto, in vista della nuova delibera Cipess che speriamo possa essere pronta entro giugno». Ciucci ha inoltre evidenziato l’attesa per il pronunciamento del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

I pareri richiesti rientrano tra gli approfondimenti sollecitati dalla Corte dei conti dopo il mancato via libera alla registrazione della delibera del Comitato interministeriale e della Convenzione stipulata tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società concessionaria.

Per quanto riguarda le tariffe, il Piano prevede un pedaggio medio di 27,43 euro per veicolo all’avvio dell’infrastruttura, previsto nel 2034. L’importo dovrebbe aumentare progressivamente fino a raggiungere 48,71 euro nel 2063, seguendo una crescita media annua del 2%. Su questo aspetto, l’Art richiama la necessità che il sistema tariffario resti coerente con i criteri di sostenibilità economica e tutela dell’utenza.


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