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Messina, emergenza sanitaria sotto pressione: l’allarme della Uil-Fp

Pronto Soccorso

La situazione della rete dell’emergenza sanitaria di Messina torna al centro dell’attenzione dopo la prevista chiusura temporanea del Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte. Nelle ultime ore il Dipartimento di Emergenza del Papardo ha richiesto un incontro con l’assessorato regionale alla Salute, mentre il Policlinico ha sollecitato un confronto con la direzione generale dell’Irccs Neurolesi.

La Uil-Fp di Messina, attraverso il segretario generale Livio Andronico, richiama l’attenzione sulle carenze di personale nei principali presidi cittadini. «Non vogliamo creare allarmismi, ma prevenire criticità ampiamente prevedibili e garantire reale sicurezza sia ai cittadini che agli operatori sanitari», afferma Andronico.

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Secondo i dati forniti dal sindacato, al Pronto soccorso del Papardo mancherebbero tre medici rispetto alla dotazione organica. I professionisti risulterebbero ancora assegnati formalmente al centro di costo dell’emergenza, pur prestando servizio in altri reparti. Sul fronte degli operatori socio-sanitari, la Uil-Fp stima invece una carenza di circa 20 Oss. Finora sarebbero arrivati sette operatori in comando da altre aziende sanitarie.

Al Pronto soccorso dell’Irccs Piemonte, secondo Andronico, la continuità assistenziale sarebbe garantita da 11 medici tra convenzionati e gettonisti, comprendendo professionisti provenienti da altre aziende, specializzandi e medici convenzionati.

Criticità vengono segnalate anche al Policlinico, dove sarebbero oltre 6.500 le ore affidate a ditte interinali per l’impiego di Oss, equivalenti, secondo il sindacato, a circa 35 unità a tempo pieno. La Uil-Fp chiede quindi un piano di assunzioni di ruolo per affrontare le carenze strutturali di personale.


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