Benzina sopra i due euro, associazioni chiedono il taglio delle accise
Il prezzo della benzina torna a superare i due euro al litro sulla rete stradale nazionale, raggiungendo livelli che non si registravano dal 2023. Parallelamente prosegue la crescita del diesel, mentre associazioni dei consumatori e imprese chiedono nuovi interventi al governo in vista della scadenza, fissata al 25 agosto, della riduzione temporanea delle accise applicata al solo gasolio.
Secondo l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, la benzina registra un prezzo medio di 2,002 euro al litro sulla rete nazionale, mentre il gasolio raggiunge 2,116 euro. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,077 euro per la benzina in modalità self service e a 2,186 euro per il diesel.
Il Codacons chiede all’esecutivo «un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde», richiamando le possibili conseguenze economiche durante il controesodo estivo. L’Unione Nazionale Consumatori propone invece di portare a 30 centesimi la riduzione sul gasolio e di introdurre misure anche per gli automobilisti con vetture a benzina.
Confimprenditori, attraverso il presidente Stefano Ruvolo, sollecita «provvedimenti immediati», evidenziando le ricadute dei rincari sulle attività della logistica e del turismo.
Sul fronte politico, la vicepresidente dei senatori del Pd Beatrice Lorenzin chiede di superare la logica degli interventi limitati a pochi giorni, estendendo lo sconto sulle accise anche alla benzina e rendendo la misura strutturale. Il governo aveva finora concentrato l’intervento sul diesel per il maggiore impatto del carburante sul trasporto delle merci.
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