Pronto Soccorso Piemonte, Uil Fp e Cgil: «Serve un piano emergenziale»
Dal 31 agosto all’11 ottobre il Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte di Messina sospenderà le attività per consentire interventi di manutenzione e adeguamento degli impianti, con particolare riferimento a quelli collegati ai reparti di Cardiologia e UTIC. Lo stop durerà 42 giorni.
In vista della chiusura temporanea, Uil Funzione Pubblica e Fp Cgil Messina chiedono alla Regione e alle aziende sanitarie di rendere noto il piano operativo predisposto per garantire la gestione dell’emergenza-urgenza cittadina. La richiesta è stata avanzata dai segretari generali Livio Andronico e Antonio Trino.
«Chiediamo risposte prima del 31 agosto, non spiegazioni dopo che le criticità si saranno eventualmente verificate», affermano i rappresentanti sindacali, secondo i quali una parte significativa dell’utenza potrebbe essere indirizzata verso i Pronto Soccorso del Policlinico “G. Martino” e del Papardo.
Uil Fp e Fp Cgil chiedono di conoscere le stime sugli accessi aggiuntivi e gli eventuali incrementi di medici, infermieri e operatori sociosanitari, oltre alle misure previste per laboratori, radiologie, sale operatorie e servizi specialistici. Tra i punti sollevati figurano anche la disponibilità di posti letto e le procedure per il trasferimento dei pazienti che dovessero comunque raggiungere il Piemonte durante la sospensione.
I sindacati escludono inoltre che l’aumento dell’attività possa essere gestito facendo ricorso esclusivamente a turni aggiuntivi e straordinari. «Il personale non può diventare l’ammortizzatore delle insufficienze organizzative del sistema», dichiarano Andronico e Trino, chiedendo che personale e strutture siano adeguati preventivamente al maggiore carico assistenziale.
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