Leo Gullotta fuori dai premi, la Fondazione Taormina Arte risponde
La mancata presenza di Leo Gullotta tra i premiati della serata del 3 settembre, organizzata per celebrare i 50 anni del festival di teatro a Taormina, è al centro del chiarimento della Fondazione Taormina Arte Sicilia. La direttrice artistica Simona Celi ha precisato che «non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta».
Secondo Celi, durante la preparazione dell’iniziativa sono state valutate numerose personalità, ma la disponibilità di dodici riconoscimenti ha imposto una selezione. «In questi mesi ho contattato quasi 100 artisti», ha spiegato, ribadendo la stima nei confronti dell’attore e ricordando la collaborazione del 2020, quando Gullotta fu direttore artistico del Taormina Film Fest.
La direttrice ha inoltre riferito di un recente confronto con il regista Fabio Grossi sulla possibilità di realizzare nel 2027 un nuovo spettacolo con Gullotta. «La disponibilità a lavorare insieme resta dunque piena», ha dichiarato Celi, aggiungendo che l’obiettivo è rafforzare la dimensione internazionale della Fondazione e la presenza del teatro nella programmazione.
Gullotta aveva invece sostenuto di essere stato inizialmente inserito tra i premiati e successivamente escluso, ipotizzando l’intervento di una «manina “destra”, figlia dell’amichettismo». L’attore, che si è dichiarato «offeso come professionista, come persona e come siciliano», ha riferito di avere ricevuto inizialmente la richiesta e di avere accettato il riconoscimento.
Gullotta ha infine richiamato le difficoltà del settore teatrale, auspicando maggiore partecipazione attraverso nuovi progetti, l’apertura di sale nella Capitale e ulteriori risorse.
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