Quattro suicidi a Niscemi, attenzione sulle possibili cause del disagio
La successione di quattro suicidi registrati nell’ultimo mese a Niscemi ha determinato un rafforzamento dell’attenzione sul territorio e l’adozione di nuove misure da parte dell’Asp di Caltanissetta. Da settembre, nella Casa di comunità, sarà riattivato l’ambulatorio di psichiatria con apertura settimanale e verrà avviato un servizio di psicologia per venti ore alla settimana.
Un professionista sarà destinato esclusivamente alla presa in carico dei casi riguardanti Niscemi. «Lo abbiamo chiesto con forza – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Conti – è solo un primo passo».
Il primo cittadino ha sottolineato come, allo stato attuale, non sia possibile individuare una causa comune alla base degli episodi. «Non so dire se possa esserci una correlazione con la frana di gennaio – ha spiegato – sono tutte situazioni diverse fra loro e ognuna ha una propria specificità». Conti ha ricordato i differenti contesti delle persone coinvolte, dalla madre quarantenne al giovane con problemi familiari, fino all’uomo che si trovava agli arresti domiciliari. «Sicuramente, questi numeri preoccupano se rapportati alla soglia di popolazione che vive nella nostra città».
L’attenzione resta quindi concentrata sulla necessità di comprendere se gli episodi siano riconducibili a circostanze indipendenti o possano indicare una condizione di disagio più diffusa.
Il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Ficarra, ha spiegato che il potenziamento dell’assistenza rientra in un programma più ampio volto a integrare diversi servizi nella Casa di comunità, facilitando l’accesso dei cittadini alle risposte sanitarie disponibili sul territorio.
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