Energia e carburanti, Ance Sicilia: “Servono controlli sui prezzi”
L’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti sta determinando un forte incremento dei costi dei materiali da costruzione in Sicilia, con ripercussioni dirette sulle imprese del settore impegnate nei cantieri pubblici e privati. L’allarme arriva da Ance Sicilia, che denuncia rincari ritenuti ingiustificati e chiede l’avvio di verifiche sui prezzi, oltre a misure di sostegno per le aziende.
Secondo il presidente dell’associazione dei costruttori siciliani, Salvo Russo, i costi attuali di gasolio e gas stanno incidendo pesantemente sulle attività delle imprese. “Evidenti speculazioni sul prezzo del gasolio e del gas, che si riflettono su trasporti ed energia, fanno sì che le imprese edili siciliane stiano pagando un costo altissimo che richiede immediati aiuti”, afferma Russo, sottolineando come i carburanti oggi in vendita derivino da contratti e stoccaggi precedenti, non collegati direttamente alla recente guerra in Iran.
I dati indicano un incremento significativo del prezzo del gasolio nell’Isola. Secondo le rilevazioni del Ministero delle Imprese, il costo medio al self service ha raggiunto 2,05 euro al litro, con valori compresi tra 2,10 e 2,20 euro lungo la rete autostradale e un picco di 2,42 euro. L’aumento sfiora un euro al litro rispetto al periodo precedente al conflitto, nonostante il petrolio abbia registrato dall’inizio dell’anno una crescita di circa il 10%.
Sul fronte energetico, il gas al Ttf di Amsterdam ha chiuso a 50,9 euro per megawattora per i contratti future con scadenza maggio 2026. Tuttavia, in Sicilia il prezzo zonale dell’energia all’ingrosso ha toccato i 151 euro per megawattora, con punte di 222 euro, a fronte di una media nazionale recente di circa 115 euro.
Questi rincari si riflettono direttamente sui materiali utilizzati nei cantieri, tra cui ferro, acciaio, cemento, bitume e polietilene. In Sicilia orientale il prezzo del bitume registra aumenti rispetto a febbraio pari al 13,33% per l’emulsione, al 6,94% per il binder e al 4,27% per il tappetino, con ulteriori adeguamenti annunciati per la prossima settimana. In Sicilia occidentale crescono anche i costi del gas utilizzato nella produzione del bitume (+17,35%), del gasolio (+6,27%) e dell’olio combustibile denso Btz (+50%), mentre emulsione, binder e tappetino segnano incrementi tra il 10% e il 12%. Ancora più marcato l’aumento per i tubi in polietilene, con listini superiori del 30%.
“Gli effetti di queste speculazioni sulle materie prime stanno già incidendo su tutta la filiera delle costruzioni”, conclude Russo. “Senza interventi urgenti, le imprese siciliane rischiano di sostenere da sole gli effetti della guerra con conseguenze sulla stabilità del sistema e sull’occupazione”. Ance Sicilia chiede controlli sui prezzi dei materiali e strumenti che neutralizzino l’aumento del gettito fiscale generato dall’impennata dei costi.
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