Cronaca

Mamma morta dopo il parto: indagati 13 medici in 3 ospedali

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La Procura di Barcellona ha aperto un’inchiesta sulla morte di Elisa Pierangioli, la quarantenne deceduta dopo il parto a Palermo a causa di una grave setticemia. La donna era stata trasferita all’ospedale di Milazzo in condizioni critiche, dove purtroppo non è sopravvissuta. In attesa dell’esame autoptico, il magistrato Veronica De Toni ha iscritto nel registro degli indagati 13 medici dei tre ospedali coinvolti nella vicenda: “Buccheri la Ferla” di Palermo, Sant’Agata Militello e Milazzo. L’ipotesi di accusa è di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

La dottoressa Elvira Ventura Spagnolo dell’istituto di medicina legale di Messina eseguirà l’autopsia e il sostituto procuratore ha nominato due consulenti, il ginecologo Antonio Luciano e il dottor Antonio Cascio, specialista in malattie infettive, per fare chiarezza sulla vicenda. Si tratta di un tragico episodio che ha portato alla morte di una giovane madre e che ha scosso l’opinione pubblica.

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La morte di Elisa Pierangioli ha sollevato molte domande sulle responsabilità dei medici coinvolti nel suo caso. L’inchiesta in corso cerca di capire se ci sia stato qualche errore o negligenza da parte dei professionisti sanitari che hanno seguito la donna. La vicenda evidenzia ancora una volta l’importanza di garantire la massima attenzione e cura ai pazienti, soprattutto in situazioni delicate come il parto.

In questo momento di dolore e incertezza per la famiglia di Elisa Pierangioli, è fondamentale che la giustizia faccia il suo corso e che sia fatta luce sulla vicenda. Solo in questo modo si potrà evitare che episodi come questo si ripetano in futuro e si potrà garantire la massima sicurezza e cura ai pazienti.

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