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Scarsità di personale nelle scuole, assegnato solo il 36% dei posti ata 

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Scarsità di personale ata nelle scuole siciliane: il 36% dei posti assegnati crea preoccupazioni per il nuovo anno scolastico.

La Flc Cgil Sicilia denuncia che solo il 36% dei posti ata è stato assegnato, nonostante la crescente domanda. La carenza di personale e le difficoltà logistiche mettono a rischio il prossimo anno scolastico. Il governo deve affrontare le richieste per il potenziamento del personale e delle risorse nelle scuole siciliane.

CanaleSicilia

La Flc Cgil Sicilia ha lanciato l’allarme sulla grave carenza di personale ata nelle scuole dell’isola. Solo 675 lavoratori sono stati immessi in ruolo su 1.862 posti disponibili, rappresentando appena il 36% del totale. I segretari generali, Adriano Rizza e Paolo Italia, hanno denunciato la situazione critica delle scuole siciliane, caratterizzata da crescenti carichi di lavoro e scarsità di risorse.

Secondo i rappresentanti sindacali, il governo e quelli che lo hanno preceduto hanno adottato una strategia di scarico di incombenze sulle scuole, in particolare sugli uffici di segreteria, che tradizionalmente spettavano ad altri settori della pubblica amministrazione. Un esempio emblematico è l’applicativo Passweb, precedentemente gestito dall’Inps, ma ora assegnato alle scuole senza adeguato supporto.

La situazione è ancor più drammatica per i collaboratori scolastici, responsabili di accoglienza, sorveglianza, pulizia e assistenza di base agli alunni disabili. Questi lavoratori risultano insufficienti per coprire le esigenze delle scuole, mettendo a rischio la qualità dell’istruzione.

Il problema degli assistenti tecnici non è stato risolto nonostante il rinnovo del contratto collettivo nazionale, poiché i 1.000 posti previsti per il triennio 2022/2025 non sono sufficienti. Questi lavoratori si trovano costretti a operare in diverse sedi, rendendo difficile fornire il supporto informatico necessario per le moderne esigenze scolastiche.

Anche i direttori dei servizi generali e amministrativi affrontano sfide significative, nonostante il contratto collettivo del 2019/2021 abbia portato miglioramenti. Il prossimo anno scolastico si prospetta difficile per la gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e le difficoltà logistiche che gravano sulle scuole siciliane.

A livello nazionale, le immissioni in ruolo annunciate dal ministro Valditara non sono sufficienti a colmare la carenza di personale, con oltre 50mila posti mancanti e circa 150mila posti in organico di fatto tra ata e docenti, con una netta carenza di supporto agli alunni con disabilità. Il prossimo anno scolastico vedrà oltre 200mila supplenze annuali e temporanee.

Nonostante le difficoltà, l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia ha stabilito l’assegnazione di ulteriori 2.000 posizioni in deroga del personale ata per il prossimo anno scolastico. Questo permetterà alle scuole di affrontare le difficoltà note e garantire lavoro a parte dei precari presenti nelle graduatorie provinciali e d’istituto.

La situazione richiede un intervento deciso da parte del governo per potenziare il personale e le risorse nelle scuole siciliane e garantire un ambiente di apprendimento adeguato per gli studenti. Altrimenti, il rischio è quello di compromettere la qualità dell’istruzione e mettere a repentaglio il futuro delle nuove generazioni.

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