Cronaca

Stalking a Tommaso Calderone, Coppolino trasferito in carcere

Calderone Coppolino

È stata aggravata la misura cautelare nei confronti del 46enne Aurelio Coppolino, residente a Barcellona Pozzo di Gotto, già sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di molestie e atti persecutori ai danni del deputato e avvocato Tommaso Calderone. Nel primo pomeriggio di ieri l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto su disposizione del giudice per le indagini preliminari, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura.

Il provvedimento è stato adottato dopo che, secondo quanto contestato dagli inquirenti, Coppolino avrebbe continuato a pubblicare messaggi e filmati sui social network nonostante fosse sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari.

CanaleSicilia

L’inchiesta era stata avviata dal Commissariato di Polizia di Barcellona Pozzo di Gotto a seguito della denuncia presentata nei mesi scorsi dall’onorevole Tommaso Calderone. Nella querela il parlamentare aveva segnalato comportamenti ritenuti lesivi della propria sfera personale e dell’attività professionale.

Le verifiche svolte dagli investigatori avrebbero accertato che il quarantaseienne avrebbe fatto ricorso in modo continuativo a piattaforme social, dirette streaming, video e altri strumenti di comunicazione telematica per diffondere contenuti giudicati offensivi e denigratori nei confronti di più persone.

Sulla vicenda è intervenuto il difensore di Coppolino, l’avvocato Ugo Colonna, che in una nota ha dichiarato: «Non è mai successo in Italia che per un reato di opinione, in palese violazione dell’articolo 21 della Costituzione, un cittadino venga ristretto in carcere». Il legale ha inoltre aggiunto: «Il mio assistito, per non farsi processare nel silenzio, si è costituito tre volte in cinque ore presso il Commissariato di Polizia, presso la Casa circondariale e, infine, presso i Carabinieri. Spero solo che non gli venga impedito in carcere l’utilizzo della penna e della carta per continuare a esprimere il proprio pensiero».


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