Tardino commissario Autorità portuale Sicilia, le Regione contesta
Annalisa Tardino, già europarlamentare ed ex coordinatrice della Lega in Sicilia, è stata nominata commissario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L’ente ha competenza sui porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela.
La nomina è stata accolta positivamente da esponenti locali. L’assessore al Turismo di Palermo, Alessandro Anello, ha definito l’Autorità «un nodo centrale del corridoio scandinavo-mediterraneo, armatura infrastrutturale che ricentralizza la Sicilia come piattaforma logistica euromediterranea in attesa del ponte sullo Stretto». Anello ha aggiunto che si tratta di «una sfida che Annalisa Tardino saprà portare avanti con autorevolezza, competenza e passione».
La decisione ha però suscitato contrarietà da parte del governo regionale. In una nota di Palazzo d’Orléans, la Presidenza della Regione siciliana ha annunciato che «ove formalmente confermata, il governo regionale procederà immediatamente ad impugnare, davanti al tribunale amministrativo, il relativo provvedimento del ministero delle Infrastrutture, chiedendone la sospensione in via cautelare».
Secondo la stessa nota, la scelta sarebbe viziata da «due profili di illegittimità evidenti: da un lato la totale assenza di concertazione con la Regione siciliana, in violazione delle norme che prevedono espressamente una preventiva intesa tra le parti e, dall’altro, la mancanza dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa per l’assunzione dell’incarico».
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