Pizzaiolo originario di Capo d’Orlando ucciso nel suo locale a Reggio Emilia
Un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso nella serata di lunedì Raffaele Stipa, 67 anni, pizzaiolo originario di Capo d’Orlando, durante un’aggressione avvenuta nella pizzeria d’asporto Yoghi di via Gran Sasso d’Italia, nel quartiere Rosta Nuova di Reggio Emilia.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il presunto responsabile, identificato in Andrea Pellati, 43 anni, residente nelle vicinanze del locale e con precedenti, avrebbe chiesto ancora una volta una pizza senza pagarla. Di fronte al rifiuto del titolare, che gli avrebbe ricordato alcune consumazioni rimaste insolute, l’uomo avrebbe oltrepassato il bancone ed estratto un coltello, colpendo mortalmente Stipa alla gola davanti a numerosi clienti presenti nel locale.
Durante l’aggressione è rimasta gravemente ferita anche la sorella della vittima, Antonella Stipa, 52 anni. La donna, richiamata dalle urla mentre si trovava nel bagno, ha cercato di fermare l’assalitore colpendolo con una scopa, ma è stata raggiunta da diversi fendenti. Nonostante le lesioni riportate, è riuscita a fornire agli agenti elementi determinanti per l’identificazione del sospettato, informazioni successivamente confermate dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza.
Trasportata inizialmente all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Antonella Stipa è stata poi trasferita all’Ospedale Maggiore di Parma, dove nella notte è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Le sue condizioni restano gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita e il rientro a Reggio Emilia è previsto nelle prossime ore. Per Raffaele Stipa, invece, i sanitari del 118 hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Le ricerche del presunto autore si sono concentrate nella zona sud della città. Intorno alle 2 di notte gli agenti della Polizia lo hanno rintracciato e arrestato dopo una breve fuga.
La morte di Raffaele Stipa ha suscitato profondo cordoglio sia a Reggio Emilia sia nella sua Capo d’Orlando. Originario della contrada San Gregorio Alto, era una figura conosciuta nella comunità. Dopo le prime esperienze nel locale La Tartaruga, si era trasferito nel Nord Italia, dove aveva gestito un ristorante prima di aprire, circa vent’anni fa, la pizzeria Yoghi. Vedovo, lascia due figli.
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