Omicidio stradale, la Procura di Patti chiede il rinvio a giudizio
La Procura di Patti ha chiesto il rinvio a giudizio di Antonino Pantano, 59 anni, residente a Montalbano Elicona, nell’ambito dell’inchiesta sul sinistro stradale costato la vita ad Andrea Trimarchi, 50 anni. L’uomo è accusato di omicidio stradale aggravato. La richiesta, sottoscritta dal pubblico ministero Giovanna Lombardo, sarà esaminata dal giudice dell’udienza preliminare Andrea La Spada nell’udienza fissata per il 24 settembre.
L’incidente risale al 16 luglio 2025. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Pantano era alla guida di un Fiat Doblò adibito al trasporto di medicinali e stava percorrendo la strada diretta verso l’area industriale di Patti. Giunto all’intersezione con la rampa di accesso alla Patti-San Piero Patti, avrebbe effettuato un’inversione di marcia, entrando in collisione con una moto Morini condotta da Andrea Trimarchi, che procedeva nella stessa direzione di marcia.
Gli accertamenti tecnici hanno ricostruito un impatto particolarmente violento. Il motociclista sarebbe stato sbalzato dalla sella e proiettato in avanti per circa 31,5 metri. Le lesioni riportate, tra cui un grave trauma cranio-encefalico e la rottura dell’aorta toracica, ne avrebbero provocato il decesso sul colpo.
Tra gli elementi contestati all’indagato figura anche il tasso alcolemico rilevato dopo l’incidente. Gli esami effettuati all’ospedale di Milazzo avrebbero infatti evidenziato un valore pari a 1,38 grammi per litro, superiore ai limiti previsti dalla legge. Pantano è assistito dagli avvocati Antonino Todaro e Giuseppe Tortora.
La consulenza cinematica acquisita agli atti indica inoltre che Andrea Trimarchi viaggiava a una velocità superiore a quella consentita. Secondo la Procura, tale circostanza contribuisce alla ricostruzione della dinamica, ma non interrompe il nesso causale né esclude la responsabilità contestata all’indagato. Tra le persone offese figurano la moglie Simona, anche quale rappresentante delle due figlie minorenni di 14 e 12 anni, la madre Domenica e il fratello Gianluca Trimarchi, già comandante della Stazione Carabinieri di Librizzi.
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