Cronaca

Processo per abusi, confermata l’assoluzione ma non il risarcimento

Giudice Legge Giustizia

La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo esame degli aspetti civili relativi a un procedimento giudiziario riguardante presunti abusi su una bambina di 9 anni avvenuti nel Messinese. Pur restando definitiva l’assoluzione dell’imputato in sede penale, i giudici supremi hanno rinviato gli atti alla Corte d’Appello di Messina affinché venga valutata l’eventuale entità del risarcimento in favore della vittima.

L’uomo, oggi 56enne, era stato condannato in primo grado a 16 anni e 3 mesi di reclusione. Nel 2025, però, la Corte d’Appello lo aveva assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”, anche sulla base di una consulenza tecnica disposta nel corso del giudizio. Contro quella decisione i legali della famiglia della minore hanno presentato ricorso limitatamente agli effetti civili della sentenza.

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L’inchiesta prese avvio nel 2021 dopo la denuncia della madre della bambina. La donna raccontò agli investigatori di una relazione sentimentale con il 56enne, inizialmente priva di criticità. Secondo quanto riferito, una sera l’uomo avrebbe assunto un comportamento violento nei suoi confronti, afferrandola al collo durante una lite. La donna lasciò quindi l’abitazione insieme alla figlia.

Durante il tragitto in auto, mentre il compagno continuava a telefonare, la bambina avrebbe confidato alla madre l’esistenza di un “segreto”. Nel corso di una telefonata con l’uomo, la minore pronunciò una frase che portò poi alla denuncia. Successivamente, secondo l’accusa, la bambina riferì di episodi di natura sessuale avvenuti quando rimaneva sola con lui.


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