Cronaca

Attacchi hacker ai supermercati siciliani, colpiti circa 20 punti vendita

Hacker - Truffa

Attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione di diversi supermercati siciliani, con conseguenti danni alla merce conservata nei banchi frigoriferi. Le anomalie sono state segnalate in circa venti punti vendita tra le province di Palermo, Catania e Ragusa, nell’ambito di una serie di episodi che avrebbero interessato anche operatori della grande distribuzione in altri Paesi europei.

Secondo le prime ricostruzioni, gli attacchi sarebbero avvenuti nella notte tra domenica e lunedì, attraverso l’accesso remoto ai sistemi di controllo degli impianti frigoriferi. Le temperature di conservazione sarebbero state alterate, provocando il deterioramento di numerosi prodotti alimentari. Tra le strutture interessate figurerebbero alcuni supermercati Coop e tre punti vendita Decò.

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A confermare gli episodi è Giovanni Arena, amministratore delegato del gruppo Arena e delegato di Federdistribuzione Sicilia, che ha spiegato le modalità delle intrusioni: «Attraverso i call center, che si occupano del sistema di telegestione e monitoraggio degli impianti di refrigerazione, sono riusciti ad accedere ai parametri di controllo modificando le temperature di conservazione degli alimenti».

Secondo Arena, il denominatore comune degli attacchi sarebbe stato l’accesso diretto attraverso gli indirizzi IP dei frigoriferi. «È successo in maniera diffusa in diverse realtà della grande distribuzione organizzata siciliana e al momento abbiamo notizia di circa 20 punti vendita coinvolti», ha dichiarato, precisando che diversi gruppi non sarebbero stati violati grazie a sistemi di sicurezza avanzati e aggiornati.

Il gruppo Arena, che conta oltre 190 punti vendita con le insegne Decò e SuperConveniente, non sarebbe stato direttamente compromesso. Le violazioni avrebbero riguardato tre supermercati in franchising, gestiti da operatori indipendenti che, secondo l’amministratore delegato, non avrebbero adottato i protocolli di sicurezza previsti.

Resta da quantificare l’entità delle perdite economiche, legate soprattutto al deterioramento dei prodotti alimentari. «Ci auguriamo che siano dei casi isolati che non si ripetano perché i danni potrebbero essere di svariate decine di milioni di euro», ha dichiarato Arena alla Tgr Rai Sicilia.


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