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Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti segnala lacune rilevanti

Matteo Salvini - Ponte sullo Stretto

La decisione della Corte dei Conti di sollevare rilievi sulla delibera del Cipess riguardante il progetto del Ponte sullo Stretto ha generato reazioni nel panorama politico. Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, ha definito l’intervento dei magistrati contabili “una sonora bocciatura per Salvini”. Secondo Di Paola, l’accelerazione dell’iter risponderebbe a logiche politiche e non alle necessità della Sicilia. “Come rilevato dai magistrati contabili, ci sono lacune sull’iter, sui costi e sull’impatto ambientale. I 13,5 miliardi del ponte devono essere utilizzati invece per rendere la Sicilia normale, con strade percorribili, trasporti efficienti, acqua h24, sanità e scuole che non crollino”, ha dichiarato.

Anche la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino è intervenuta in Aula, sottolineando la gravità dei rilievi della Corte. “La Corte dei Conti ha bocciato la delibera del Cipess sul ponte sullo Stretto, qualcosa che non ci meraviglia. Salvini si conferma un pasticcione e un approssimativo, che si lancia in proclami e viene a Messina ogni settimana a dire che i lavori stanno per partire”, ha affermato.

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Musolino ha aggiunto che i rilievi non rappresentano semplici integrazioni, come sostenuto dal Ministero, ma riguardano aspetti centrali dell’opera: costi, sostenibilità economica, pedaggio e confronto con la Commissione europea sugli impatti ambientali.

“Non basta inserire l’interesse pubblico per superare i vincoli ambientali. La delibera è carente dal punto di vista motivazionale e dimostra l’insipienza del governo Meloni. Salvini deve venire urgentemente in Aula a riferire, basta proclami e basta propaganda”, ha concluso la senatrice.


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