A18 e A20, rimborsi dei pedaggi: chi ne ha diritto e come richiederli
Cantieri, rallentamenti e tempi di percorrenza più lunghi sulle autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Mentre proseguono le richieste di sospensione dei pedaggi nei tratti interessati dai lavori, gli automobilisti possono ottenere rimborsi parziali o integrali, ma soltanto in presenza delle condizioni previste dalla normativa.
La Cgil Sicilia ha rilanciato la proposta di Federconsumatori di sospendere i pedaggi fino alla conclusione dei cantieri. Il segretario generale Alfio Mannino ha ribadito che «chi paga per un servizio deve riceverlo», chiedendo un confronto con il governo regionale e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dal 1° giugno 2026, il Consorzio Autostrade Siciliane applica le disposizioni della delibera 211/2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che riconoscono il diritto al rimborso per determinate limitazioni alla circolazione. In caso di blocco totale del traffico, è previsto il rimborso del 50% del pedaggio relativo alla tratta interessata per interruzioni da 60 a 119 minuti, del 75% da 120 a 179 minuti e del 100% per blocchi di almeno tre ore.
Per i disagi provocati dai cantieri non emergenziali, le condizioni dipendono dalla lunghezza del percorso. Fino a 30 chilometri il rimborso non richiede un ritardo minimo; per percorrenze superiori a 30 e fino a 50 chilometri occorrono almeno 10 minuti di ritardo, mentre oltre i 50 chilometri la soglia sale a 15 minuti. Il rimborso non è comunque riconosciuto indiscriminatamente: sono esclusi, tra gli altri, i cantieri emergenziali e, nella fase iniziale, quelli mobili. Non spettano inoltre rimborsi inferiori a 10 centesimi o per percorsi già soggetti a riduzioni generalizzate del pedaggio.
L’importo viene calcolato considerando le caratteristiche dei cantieri, le limitazioni alle corsie e i ritardi determinati dai lavori. Il rimborso complessivo non può superare il pedaggio effettivamente pagato.
Per ottenere il rimborso sulle tratte gestite dal CAS, in attesa dell’applicazione unica prevista dalla normativa, occorre presentare un’istanza documentata tramite PEC all’indirizzo [email protected] entro dieci giorni dal viaggio. La richiesta deve contenere targa del veicolo, orari e caselli di ingresso e uscita, ricevute dei pedaggi o report Telepass ed elementi utili a dimostrare il ritardo. Il Consorzio verificherà la documentazione prima di riconoscere l’eventuale importo spettante.
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