Messina, Giulia travolta dalla moto: cresce la protesta dei residenti
La comunità di Torre Faro continua a confrontarsi con il dolore per la morte della giovane Giulia Scimone, investita nella notte lungo via Circuito, nei pressi dell’ufficio postale e di una sala giochi abitualmente frequentata da numerosi ragazzi. La sedicenne è stata travolta da una motocicletta guidata da un diciannovenne, che si trova agli arresti domiciliari.
Tra le voci segnate dalla tragedia c’è quella del nonno della ragazza, Francesco Scimone, che ha ricordato la nipote come una giovane “bella, brava ed educatissima”. L’uomo ha raccontato di essersi accorto dell’accaduto pochi istanti dopo l’impatto: “Con un’impennata la moto le è arrivata addosso. Io ero in casa e poi l’ho vista lì per terra. Mio figlio è distrutto. Non deve più succedere. Torre Faro è terra di nessuno”.
Profondo anche il malcontento espresso dai residenti della zona, che definiscono quanto accaduto “una tragedia annunciata”. Gli abitanti sostengono di aver chiesto controlli più intensi già nelle settimane precedenti e chiedono ora una presenza costante della Polizia Municipale, anche durante le ore notturne.
Sul dramma è intervenuto anche il provveditore agli Studi di Messina, Leon Zingales, con un messaggio rivolto alla famiglia e alla comunità scolastica. “Un dolore che non ha parole”, ha scritto, ricordando Giulia, studentessa del Liceo Sequenza. Zingales ha parlato di una perdita che colpisce profondamente l’intera scuola messinese, sottolineando quanto sia difficile per genitori, compagni di classe e insegnanti affrontare la scomparsa di una ragazza così giovane. Infine ha espresso la propria vicinanza ai familiari, agli amici e a tutto il liceo, affermando che il ricordo della studentessa resterà vivo nella scuola e in quanti l’hanno conosciuta.
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