Sequestrate 26 tonnellate di sigarette e tabacco tra Veneto e Sicilia
Un’articolata operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, su delega della Procura Europea (E.P.P.O.) – Ufficio di Palermo, ha portato alla scoperta di una rete dedita alla produzione illecita di tabacchi lavorati. L’intervento ha coinvolto oltre 70 militari, con il supporto dei reparti di Verona e Padova, e ha consentito di individuare un impianto industriale clandestino all’interno di un polo logistico a Castagnaro, in provincia di Verona.
Nel sito, esteso su oltre 5 mila metri quadrati, sono stati sequestrati 17 tonnellate di sigarette pronte alla distribuzione, 8 tonnellate di tabacco triturato e una fabbrica completamente attrezzata per la produzione su larga scala. Il valore dell’impianto è stato stimato in oltre 2 milioni di euro, con una capacità produttiva giornaliera di circa 4 milioni di sigarette. Rinvenuti inoltre 108 bancali di materiali, tra cui componenti per il confezionamento recanti marchi contraffatti di note aziende.
Ulteriori sequestri sono stati eseguiti nei depositi collegati di Monselice e Terrassa Padovana, dove sono stati trovati altri 31 bancali di materiali e 9 tonnellate di sigarette. All’interno dello stabilimento sono stati identificati 11 cittadini di nazionalità bulgara e ucraina, alloggiati in condizioni precarie. Tutti, insieme a due italiani titolari delle strutture, sono stati deferiti per detenzione di tabacchi di contrabbando e contraffazione.
L’indagine, sviluppata a partire da sequestri effettuati nel territorio palermitano, ha richiesto attività di monitoraggio prolungate e sistemi di videosorveglianza per individuare i siti produttivi. Le sigarette sequestrate avrebbero generato un’evasione fiscale stimata in 3,5 milioni di euro, mentre il profitto illecito dell’impianto era quantificato in circa 700 mila euro al giorno.
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