Etna e trasporto aereo, ripristinata l’operatività a Fontanarossa
L’aeroporto Fontanarossa di Catania ha ripreso la piena operatività dopo una nuova giornata condizionata dall’emissione di cenere vulcanica dell’Etna. Circa cento voli sono stati cancellati e una cinquantina dirottati verso altri scali, dopo la sospensione dei collegamenti in arrivo e in partenza iniziata lunedì e terminata ieri sera.
Il maggiore impatto si è registrato sull’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, dove sono stati riprogrammati 33 voli, aggiunti ai 262 già previsti. Tra i collegamenti trasferiti a Punta Raisi figurano rotte nazionali e internazionali verso Torino, Venezia, Pisa, Bologna, Milano, Varsavia, Barcellona, Londra, Monaco, Parigi, Amsterdam e Oslo.
Ulteriori voli sono stati riprotetti sugli aeroporti di Trapani Birgi e Pio La Torre di Comiso. Il Boeing della Delta Airlines proveniente da New York è stato invece dirottato su Roma Fiumicino. I disagi sono proseguiti fino alle 19, quando le condizioni legate all’attività vulcanica e ai venti hanno consentito il progressivo ritorno alla normalità.
Parallelamente, l’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Aricò ha avviato un tavolo tecnico con Gesap ed Enel per rafforzare sicurezza e continuità energetica dello scalo palermitano. «L’esigenza è emersa anche a seguito delle criticità registrate durante la stagione estiva», ha spiegato Aricò.
Sul fronte delle emergenze legate all’Etna, Sac, società di gestione di Fontanarossa, durante un incontro promosso dall’Enac, ha avanzato una proposta di coordinamento regionale basata su una gestione degli scali secondo una logica di rete, rafforzando il raccordo con assessorato e Protezione civile.
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