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Criminalità e Cyberspazio, l’Ateneo di Messina ospita il dibattito europeo

Convegno Criminalità Nazionale

La Sala Senato dell’Università di Messina ha ospitato la presentazione del convegno “Criminalità nazionale e transnazionale: strumenti e obiettivi in Italia e in Europa”, in programma martedì 16 settembre alle ore 9 nell’Aula Magna dell’Ateneo.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’onorevole Giuseppe Antoci, presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento Europeo, il procuratore distrettuale antimafia di Messina Antonio D’Amato e la rettrice Giovanna Spatari.

CanaleSicilia

Convegno Criminalità Nazionale

“La nostra Università – ha dichiarato la rettrice – è onorata di ospitare un appuntamento che restituisce centralità alla città nel dibattito europeo, a settant’anni dalla Conferenza di Messina celebrata quest’anno alla presenza del Presidente della Repubblica. Per questo motivo gli studenti delle scuole e dell’Ateneo occuperanno parte degli scranni, mentre altri seguiranno l’evento in sedi collegate”.

L’onorevole Antoci ha evidenziato che “il convegno rappresenta un’occasione preziosa per affrontare la lotta alla criminalità transnazionale in un contesto di alto livello. Ci auguriamo che il 16 settembre 2025 possa essere ricordato come una data significativa per l’adeguamento normativo e il rafforzamento delle strategie di contrasto”.

Il procuratore D’Amato ha richiamato l’attenzione sull’uso della tecnologia da parte delle organizzazioni criminali: “Da oltre un decennio assistiamo al reclutamento online di giovani appartenenti alla cosiddetta google generation criminale. La desertificazione scolastica e la disoccupazione facilitano questo processo, che va contrastato anche con strumenti innovativi come un registro sulle criptovalute”.

Il convegno sarà articolato in tre sessioni su armonizzazione dei sistemi penali europei, nuove frontiere del crimine, inclusi criptovalute e intelligenza artificiale, e rischi legati all’uso illecito dei fondi comunitari. Tra i relatori, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il ministro Matteo Piantedosi, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, i procuratori distrettuali siciliani e di Reggio Calabria, rappresentanti di Europol, Eurojust, Eppo, AMLA e vertici delle forze dell’ordine.


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