Capo d’Orlando, “CambiAmo Capo” contesta l’assestamento di bilancio
I consiglieri del gruppo “CambiAmo Capo” hanno indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio comunale e ai colleghi in vista della seduta del 29 novembre dedicata alla salvaguardia degli equilibri e all’assestamento del bilancio 2025/2027. Nel documento si richiama la necessità di affrontare l’esame degli atti con piena responsabilità istituzionale, sottolineando che la scadenza del 30 novembre non può essere considerata motivo di urgenza, poiché prevista da tempo e compatibile con una programmazione più accurata.
I firmatari evidenziano che, in un contesto segnato dal Piano di riequilibrio finanziario che impone il ripiano di 46 milioni di euro in 18 anni, la gestione dell’assestamento avrebbe richiesto una preparazione coordinata con gli adempimenti già trasmessi alla Corte dei Conti per l’audizione del 18 novembre. La mancata consegna dei referti del Collegio dei Revisori, più volte sollecitati, viene indicata come elemento ostativo alla partecipazione ai lavori consiliari, analogamente a quanto accaduto il 15 luglio durante le votazioni sul rendiconto 2024 e sul bilancio di previsione.
Nella lettera vengono richiamati tre ambiti ritenuti critici e per i quali si chiede certificazione: la vicenda dell’ex ITCG “F.P. Merendino” e la cauzione relativa alla società Agatirno Srl; le eventuali passività connesse al progetto di finanza del porto; il contenzioso con la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella.
I consiglieri chiedono al Presidente la lettura integrale del documento in apertura di seduta per inserirne il contenuto agli atti, precisando che la loro assenza rappresenta una scelta motivata dall’assenza delle necessarie garanzie contabili. Il testo si conclude con la firma di Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio.
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