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Bankitalia, Schifani: «La Sicilia consolidi il percorso di crescita»

Schifani Bankitalia

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato i contenuti del rapporto annuale sull’economia dell’Isola predisposto dalla Banca d’Italia, illustrato oggi nella sede di Palermo. Ad accoglierlo è stata la direttrice della sede palermitana, Milena Caldarella, durante l’incontro dedicato alla presentazione dello studio intitolato “La Sicilia e il futuro italiano: risorse, opportunità e impegno condiviso”, curato dal vice direttore generale Gian Luca Trequattrini.

Secondo Schifani, i dati contenuti nel documento confermano il percorso intrapreso dalla Regione negli ultimi anni. «La Sicilia ha avviato una fase di crescita e sviluppo che rafforza la sua credibilità e la capacità di sostenere il tessuto produttivo. Il rapporto di Bankitalia conferma che la direzione seguita è corretta. Adesso è necessario consolidare questi risultati investendo sul capitale umano e sulle istituzioni, creando condizioni favorevoli per attrarre nuovi investimenti e rendere le procedure amministrative più rapide ed efficienti».

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Il presidente ha inoltre richiamato alcuni indicatori economici evidenziati nel rapporto, ricordando che nel 2024 il prodotto economico regionale è cresciuto dello 0,6%, con un andamento leggermente superiore alla media nazionale. Ha sottolineato anche il completamento del piano di rientro dal disavanzo di 7 miliardi di euro, avviato nella precedente legislatura, e la chiusura del bilancio regionale con un avanzo superiore ai due miliardi di euro, destinato, secondo le previsioni, ad aumentare nel corso dell’anno. Bankitalia ha inoltre rilevato un saldo attivo di 449 euro per abitante, risultato che, secondo Schifani, ha consentito di destinare maggiori risorse agli investimenti nelle infrastrutture viarie, ferroviarie e nei collegamenti.

Riferendosi al mercato del lavoro, il governatore ha ricordato che nel 2025 l’occupazione è aumentata dello 0,9%, mentre tra il 2021 e il 2025 il numero degli occupati è cresciuto complessivamente dell’11%. «La presenza di una popolazione giovane rappresenta un patrimonio da valorizzare. Per questo stiamo sostenendo nuove opportunità lavorative attraverso strumenti come il South Working e la decontribuzione delle assunzioni, finanziata con 654 milioni di euro nel triennio. Il fenomeno della migrazione dei giovani qualificati impone di proseguire con determinazione su questa linea», ha concluso Schifani.


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