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INPS, Sbarra: «II Sud traina la crescita dell’occupazione nazionale»

Luigi Sbarra

Il Mezzogiorno ha contribuito in misura significativa all’incremento dell’occupazione registrato a livello nazionale nell’ultimo anno. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, commentando i dati diffusi dall’INPS.

Secondo quanto evidenziato, tra marzo 2025 e marzo 2026 nelle regioni meridionali sono state create circa 100 mila nuove posizioni lavorative, un risultato che rappresenta quasi il 30% dell’aumento complessivo dell’occupazione rilevato in Italia nello stesso periodo.

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Sbarra ha inoltre richiamato un ulteriore elemento emerso dal report dell’Istituto, sottolineando che tre nuovi rapporti di lavoro su quattro attivati nel Mezzogiorno sono a tempo indeterminato. Un dato che, secondo il Sottosegretario, conferma il rafforzamento dell’occupazione stabile nelle regioni del Sud.

Nel suo intervento, Sbarra ha attribuito questi risultati alle misure adottate dal Governo Meloni, indicando tra gli strumenti principali la ZES Unica. A suo avviso, gli incentivi destinati agli investimenti e all’occupazione stanno favorendo una maggiore capacità attrattiva e competitiva del Mezzogiorno.

Il Sottosegretario ha richiamato anche gli sgravi per le assunzioni previsti e potenziati dal recente Decreto Lavoro, precisando che tali interventi sono finalizzati a sostenere la crescita dell’occupazione stabile e qualificata, nel rispetto dei trattamenti economici stabiliti dai contratti collettivi maggiormente rappresentativi.

«L’obiettivo del Governo è aumentare non solo il numero degli occupati, ma anche la qualità e la continuità del lavoro», ha affermato Sbarra, aggiungendo che il rilancio del Mezzogiorno costituisce un elemento strategico per lo sviluppo dell’intero sistema economico nazionale.


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