Attualità

Sicilia, prosegue l’allerta rossa: oltre 1.400 interventi dal 18 luglio

Salvo Cocina

Prosegue in Sicilia lo stato di massima attenzione per il rischio incendi. Anche nella giornata odierna permane l’allerta rossa in gran parte dell’Isola, mentre nelle province di Catania e Messina il livello di rischio resta arancione. I roghi di minore entità sono stati spenti, mentre continuano a richiedere interventi le aree di Santo Stefano Quisquina, Cammarata e Monreale.

Il dirigente della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina, ha ricordato che il momento più critico è stato registrato il 22 luglio, quando si sono verificati circa 350 incendi, dieci dei quali hanno richiesto l’impiego dei mezzi aerei. «Non si tratta più soltanto di prevenzione e contrasto agli incendi, ma di un problema di ordine pubblico», ha dichiarato Cocina, attribuendo la situazione all’azione dei piromani. «Stanno mettendo a rischio ambiente e vite umane, come dimostra la morte del vigile del fuoco Alessandro Marchì. Nelle giornate di allerta rossa ritengo necessario predisporre presidi con forze dell’ordine ed esercito. Il numero degli incendi ha superato la capacità di risposta del sistema anche per l’accanimento dei piromani».

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Tra le situazioni più delicate figura quella di Monreale, dove l’incendio sviluppatosi nell’area del Villaggio Montano e del Bosco Casaboli ha danneggiato abitazioni, devastato ampie superfici boschive e minacciato un impianto di distribuzione carburanti.

Nel Catanese le criticità maggiori si sono concentrate a Paternò, lungo la strada provinciale 57, dove è stato richiesto il supporto urgente dei vigili del fuoco. Interventi analoghi sono stati effettuati anche a Belpasso e Ragalna per la tutela delle abitazioni e dei punti di approvvigionamento idrico destinati ai mezzi antincendio.

Nel Siracusano le fiamme hanno raggiunto le vicinanze del centro abitato di Serravento, nel territorio di Noto, imponendo un presidio prolungato sulla strada provinciale 24, mentre altri incendi sono stati circoscritti nei comuni di Canicattini Bagni e Buscemi. Nel territorio agrigentino i roghi hanno interessato il Parco dell’Addolorata, la località Terriera di Sciacca e la contrada Canfuto di Santo Stefano Quisquina. Un ulteriore incendio è divampato nei pressi dello svincolo autostradale di Resuttano, in direzione Catania, dove la Croce Rossa di Caltanissetta ha garantito la sicurezza della circolazione. Dal 18 luglio sono stati effettuati oltre 1.400 interventi in Sicilia, dei quali 240 nella provincia di Agrigento.


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