Sciame sismico alle Eolie, la Protezione civile invita alla prudenza
Prosegue l’attività sismica nel Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie. Dopo il terremoto di magnitudo momento 5,5 registrato venerdì 23 ottobre, numerose altre scosse sono state rilevate durante la notte e nelle prime ore di sabato 24 ottobre.
La sequenza, iniziata il 20 ottobre, ha avuto il suo evento più intenso venerdì alle 12.19, con epicentro in mare a nord-ovest di Alicudi. Nella notte successiva sono stati registrati diversi terremoti di magnitudo compresa prevalentemente tra 2 e 3,4.
Le prime ricognizioni della Protezione civile regionale non hanno evidenziato danni agli edifici, mentre ad Alicudi e Filicudi sono stati segnalati distacchi di porzioni di costoni rocciosi, senza conseguenze per le persone.
Nella serata di venerdì, la Protezione civile regionale ha diffuso un secondo avviso sismico, invitando i sindaci dei Comuni della costa tirrenica siciliana ad attivare presidi di monitoraggio, anche notturni, lungo i litorali esposti al rischio tsunami.
Si tratta di una misura precauzionale, distinta dall’allerta maremoto diramata dopo la scossa principale e revocata nella stessa giornata, alle 13.22, dopo le verifiche strumentali che avevano escluso uno tsunami in corso.
Restano valide le indicazioni trasmesse ai Comuni delle province di Messina e Palermo per verificare la sicurezza degli edifici pubblici e privati prima dell’utilizzo, dando priorità a scuole, ospedali, municipi, caserme, cinema, teatri, ponti e viadotti.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle strutture più vulnerabili e agli elementi non strutturali, come controsoffitti, lampadari e stucchi. Dove necessario, potranno essere disposte evacuazioni, sgomberi o sospensioni precauzionali delle attività.
La Protezione civile raccomanda inoltre di controllare le aree di accoglienza e i piani di evacuazione, soprattutto nelle scuole, e di mantenere operative le procedure previste dai piani comunali di emergenza.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani segue l’evoluzione della situazione in contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, che mantiene il raccordo con le autorità nazionali e locali e con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Proseguono intanto il monitoraggio della sequenza sismica e le verifiche precauzionali sul territorio.
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