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Sanità, la Giornata mondiale del Malato: focus su SSN e personale

Medico e Malato

Ricorre oggi la Giornata Mondiale del Malato, istituita nel 1992 da Giovanni Paolo II, occasione in cui il Codacons richiama le istituzioni a un rafforzamento concreto della tutela del diritto alla salute, riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione.

«La tutela del malato non è una concessione amministrativa: è il fondamento dello Stato di diritto. Dove la persona fragile è protetta, la democrazia è solida», afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons. L’associazione evidenzia come la ricorrenza non debba limitarsi a un momento simbolico, ma rappresentare un passaggio di verifica sull’effettiva capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere ai bisogni dei cittadini.

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L’invecchiamento della popolazione, la crescita delle patologie croniche, le disparità territoriali e le liste d’attesa oltre i tempi clinicamente appropriati, secondo il Codacons, richiedono un riassetto organizzativo orientato a efficienza, continuità assistenziale e sicurezza delle cure. «Il diritto alla salute – prosegue Tanasi – è un principio vincolante. Non basta affermarne l’universalità: occorre assicurare appropriatezza delle prestazioni, integrazione tra ospedale e territorio ed equità nell’accesso ai servizi».

L’associazione sottolinea inoltre che, nonostante l’evoluzione di strumenti diagnostici e terapie personalizzate basate sull’evidenza scientifica, l’innovazione rischia di non produrre benefici concreti in assenza di una programmazione sanitaria fondata su dati epidemiologici e su una gestione efficiente.

«Occorre un nuovo patto tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini – dichiara Tanasi – fondato su trasparenza, responsabilità e prevenzione», con una pianificazione formativa coerente con il fabbisogno reale di personale. «La sicurezza delle cure deve diventare un parametro permanente dell’intero assetto sanitario nazionale». Il Codacons richiama infine l’incidenza dei determinanti sociali, quali condizioni economiche, istruzione e ambiente, sullo stato di salute della popolazione. «Investire nella sanità significa investire nella stabilità democratica del Paese. Senza una tutela effettiva della fragilità, si incrina il patto costituzionale tra Stato e cittadini», conclude Tanasi.


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