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Post-ciclone Harry, preoccupazioni del Comitato Salviamo Galati Marina

Ciclone Harry - Sicilia

A seguito del passaggio del ciclone Harry e dei danni registrati lungo il litorale di Galati Marina, il Comitato “Salviamo Galati Marina” ha manifestato preoccupazione per la gestione della fase emergenziale e per l’assenza, allo stato attuale, di risposte operative ritenute adeguate alle esigenze dei residenti e delle famiglie colpite. Il Comitato rileva come, a fronte dell’attivazione di contributi destinati alle attività economiche, non risulti ancora definito un piano strutturato di interventi diretti sul territorio, finalizzato al ripristino delle condizioni minime di sicurezza e accessibilità.

Secondo quanto evidenziato, non sarebbero state avviate operazioni considerate indispensabili, quali la rimozione della sabbia accumulata all’interno delle proprietà private e il livellamento delle aree interessate. Interventi che, viene sottolineato, rappresentano un presupposto necessario per consentire il rientro in sicurezza e la fruibilità degli spazi, riducendo il rischio di ulteriori disagi. Ulteriori criticità riguardano lo smaltimento dei rifiuti trasportati dal mare, tra cui copertoni, parti di imbarcazioni e materiali plastici, presenti all’interno delle proprietà e causa di un aggravio per i residenti.

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Il Comitato segnala inoltre come la mancanza di un coordinamento operativo stia costringendo diversi cittadini ad affrontare autonomamente lavori e costi conseguenti a un evento di natura straordinaria che ha interessato l’intera comunità. In tale contesto, vengono riportate voci relative a possibili dimissioni del sindaco, ritenute particolarmente critiche in una fase in cui, secondo il Comitato, sarebbe necessaria una guida istituzionale pienamente operativa.

In una nota, la presidente del Comitato, Giulia Ingegneri, afferma: «È necessario che l’amministrazione comunale assuma fino in fondo le proprie responsabilità e disponga con urgenza interventi concreti e tempestivi per la messa in sicurezza e il ripristino delle condizioni minime di vivibilità». Il Comitato dichiara di restare in attesa di un rapido avvio delle operazioni di messa in sicurezza del territorio. – Immagine di repertorio.


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